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USO DEI SERVIZI DI INFORMAZIONE INTERNET DA PARTE DEGLI STUDIOSI DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE
Indagine internazionale svolta nell’ambito del progetto PERINE aprile-giugno 2004

a cura di Silvia Panzavolta

Paesi coinvolti: i paesi coinvolti sono i paesi partner del progetto europeo PERINE (Italia, Inghilterra, Austria, Danimarca, Lituania, Germania, Ungheria, Svizzera). Lo svolgimento dell’indagine era affidata ai responsabili nazionali. La traduzione e l’adattamento del questionario sono stati curati da Indire.

Metodo di campionamento: Per quanto riguarda l’Italia, il campione individuato non è un campione probabilistico in quanto non è possibile reperire una lista di campionamento utile, nella fattispecie la popolazione di tutti i ricercatori in scienze dell'educazione in possesso di email. Infatti, in base al disegno di ricerca e alle risorse disponibili, non era possibile somministrare il questionario né per via telefonica, né faccia a faccia, ma via e-mail. Nella ricerca in questione, quindi, si tratta di un campione di comodo (ingl. convenience sampling= quando il campione viene selezionato dal gruppo di ricerca sulla base del possesso di alcune caratteristiche salienti, nel nostro caso: alfabetizzazione informatica di base relativamente a Internet, svolgimento di una qualche attività di ricerca o di studio in ambito educativo) e di un campione a valanga (ingl. snowballing sampling), in quanto si chiedeva agli intervistati di coinvolgere persone (colleghi, conoscenti, ecc.) con tali caratteristiche. I soggetti intervistati sono stati selezionati tra gli esperti in contatto con l'Istituto (ricercatori, esperti in scienze dell'educazione, direttori di istituti di ricerca, moderatori di forum, insegnanti impegnati in attività di ricerca-azione, professori universitari, esperti di tecnologie educative ecc.).

Metodologia: la metodologia usata è quella del questionario, nella fattispecie il questionario PERINE, messo a punto dall’Università di Leeds, ente coordinatore del progetto.

Modalità di somministrazione: il questionario è stato somministrato in modalità "questionario autocompilato". Il questionario è stato spedito in posta elettronica e solo in minima parte è stato distribuito di persona a ricercatori e studiosi intervenuti presso Indire in varie occasioni (es. conferenze, seminari ecc.). Una parte degli intervistati, invece, è stata invitata a compilare il questionario online, nelle pagine del sito PERINE Italia, attraverso una notizia riportata nella home page di Indire.

Tempi di somministrazione: aprile – giugno 2004

Caratteristiche del compito:
all'intervistato veniva chiesto di rispondere abbastanza velocemente (circa 10 minuti) alle domande presentate nel questionario. Questo era possibile data la natura delle domande (salienza delle domande: medio-bassa; intrusività: piuttosto bassa; fraseggio: semplice e chiaro). Il questionario veniva preceduto da una pagina introduttiva che esplicitava gli scopi dell'indagine e il contesto ambientale di riferimento, in modo da evitare il più possibile la mortalità del campione (che rischiava di essere molto alta, data anche la modalità di somministrazione via e-mail). Il formato delle domande era chiuso, con una sola alternativa di risposta (domanda a risposta forzata). Poiché molte domande presentavano anche l'alternativa 'altro', di fatto il questionario offriva molta libertà di azione all'intervistato. Inoltre, come buona prassi, il questionario riportava in fondo un box per inserire eventuali commenti in merito al questionario stesso. Tutte le domande con risposta aperta sono state oggetto di una rielaborazione successiva.

Il campione
Il campione italiano risulta composto da n=197 soggetti, di cui il 60% è di sesso femminile (119 soggetti) e il 40% di sesso maschile (77).
Per quanto riguarda l’anzianità della professione, il campione risulta composto da lavoratori senior per il 55%, junior per l’11% e da lavoratori di fascia intermedia per il 34% del totale. Inoltre, la classe di età a cui appartengono gli intervistati ricalca a grandi linee le percentuali precedenti: i soggetti hanno più di 50 anni nel 40%, meno di 35 nel 14% dei casi e dai 35 ai 50 nel 45%.
Per quanto riguarda l’utilizzo di Internet, i soggetti dichiarano di farne un uso quotidiano nel 92% dei casi (occasionale nell’8 %, mentre le alternative “raramente” e “mai” non vengono scelte da nessuno degli intervistati) e giudicano la propria competenza mediamente buona o sufficiente a svolgere il proprio lavoro. Competenza d'uso di internet

Ruolo professionale in campo educativo e ambito di lavoro
All'intervistato veniva chiesto di esprimere il grado di coinvolgimento relativamente ad alcune attività lavorative (coordinamento di ricerca; attività concreta di ricerca; insegnamento; amministrazione; attività di curatore scientifico o editoriale; pubblicista, lungo una scala di giudizio composta da 3 item - da "in prevalenza" a "in nessun modo").
I soggetti intervistati dichiarano di svolgere sia attività concreta di ricerca in campo educativo (43%), sia coordinamento di disegni di ricerca (31%). Inoltre, il 50% svolge attività di insegnamento. Compiti amministrativi (9%) ed editoriali (9%) risultano essere meno centrali nell’attività professionale degli intervistati.
1.1 Coordinamento di ricerca
1.2 Attività concreta di ricerca
1.3 Insegnamento
1.4 Amministrazione
1.5 Attività di curatore scientifico/editoria
1.6 Pubblicista
1.7 Altro
Dall'elaborazione delle risposte aperte date in questo campo (29 su 197, pari al 14.7%), si è potuto raggruppare le risposte nelle seguenti categorie professionali
  Freq. N Perc. %
psicologo 1 0,5
formatore docenti 12 6,1
consulente alla ricerca 12 6,1
direttore istituto 2 1,0
documentalista 2 1,0
TOTALE 29 14,7
Altro (professione svolta)
Alla richiesta di specificare il proprio ambito di lavoro principale, si osserva che solo il 15% svolge attività di ricerca in un ente autonomo e il 6% in un ente statale; il resto svolge la propria attività professionale nella scuola (40%), all’università (26%) o presso strutture di istruzione post-secondaria non universitaria (2%). L’11% di non risposta a questa domanda è probabilmente dovuto alla alternativa ‘altro’.
Ambito di lavoro principale
Il 17% degli intervistati ha specificato o dichiarato il proprio ambito di lavoro in modalità aperta, poiché la domanda n. 6 riportava l'alternativa 'Altro'. Si sono potute raggruppare le risposte date nelle seguenti categorie
  Freq. N Perc. %
ente pubblico locale 9 4,6
ente di formazione permanente/EDA 8 4,1
ambito aziendale & libera professione 12 6,1
centro di documentazione 2 1,0
dirigenza istituto 2 1,0
TOTALE 33 16,8
Altro (ambito di lavoro)

Percezione di Internet come fonte di informazione
Le domande contenute nella serie 8.1-8.9 riguardavano la percezione di Internet come fonte di informazione (efficacia della ricerca in modalità semplice e avanzata; qualità e organizzazione dell’informazione in Internet; potenzialità di Internet per la diffusione di risultati di ricerca; impatto di Internet sul proprio lavoro). All'intervistato veniva chiesto il grado di accordo con le affermazioni contenuti ai punti 8.1, 8.2 ecc.) lungo una scala di atteggiamento composta da 4 item (da "concordo totalmente"…non concordo nella maniera più assoluta). I soggetti hanno dichiarato – in modo piuttosto curioso – che la ricerca di informazione è resa più efficace sia dalla modalità di ricerca semplice, sia dalla modalità di ricerca avanzata [!] e che cercare in Internet è piuttosto facile (67%). La quantità di informazione presente in Internet non è un problema (92%), in quanto il problema risiede semmai nella qualità (64%) dell’informazione reperibile. Sulla potenzialità di Internet come mezzo di diffusione dell’informazione, inoltre, concorda il 92% dei soggetti.
8.1 La mia ricerca di informazione è resa più efficacie da modalità di ricerca avanzata
8.2 La mia ricerca di informazione è resa più efficacie da modalità di risposta semplice
8.3 Internet contiene troppa informazione per essere realmente utile
8.4 Internet sarà un veicolo efficacie di disseminazione della ricerca
8.5 Trovare informazione in internet è difficile
8.6 La qualità variabile dell'informazione in internet è un problema
8.7 Una raccolta esauriente di link a siti in materia educativa sarebbe utile
8.8 Internet ha già trasformato la natura del mio lavoro
8.9 Internet trasformerà la natura del mio lavoro nel prossimo futuro

Uso corrente di Internet
Nella serie di domande 9.1-9.20, all'intervistato veniva chiesto il esprimere - lungo una scala composta da 3 item da "con un certo successo"…."non uso Internet a questo scopo" - il proprio accordo con le affermazioni di volta in volta presentate, considerando la domanda “Con quanto successo usa Internet nelle seguenti situazioni?”. La ricerca di materiali e fonti per la ricerca è un’attività molto diffusa nel campione intervistato (93%), seguita dalla ricerca di informazioni su convegni (85%), viaggi (83%) e istituzioni educative (81%). Seguono la ricerca di informazione su materiali/fonti per l’insegnamento (77%), su offerta educativa (75%) – quasi equivalente alla ricerca di informazioni in merito alla professione (76%) – e su risultati di ricerca (69%). Internet è utilizzato, in misura più limitata, anche per reperire informazioni di natura amministrativa (63%), per ottenere informazioni su ricercatori/istituti di ricerca (64%) e su progetti/reti di ricerca (60%). Più ristretto, invece, risulta l’uso di Internet per pubblicare (54%) o condividere (42%) risultati di ricerca, per cercare esperti in settori particolari (41%, un po’ più alta la percentuale, 54%, inerente ad esperti in ambito educativo) o cercare nuovi partner (22%).
9.1 Ricerca di materiali/fonti per la ricerca
9.2 Ricerca di risultati per la ricerca
9.3 Ricerca di materiali/fonti per l'insegnamento
9.4 All'interno di una piattaforma e-learning
9.5 Ricerca di materiali/fonti per compiti amministrativi
9.6 Ricerca di informazioni su fatti, eventi ecc... in merito alla professione
9.7 Ricerca di nuovi partner per la ricerca
9.8 Ricerca di esperti in settori particolari
9.9 Informazione sui modi di accedere a progetti di ricerca o sui modi di gestirli
9.10 Organizzazione di viaggi
9.11 Informazione su convegni
9.12 Pubblicazione di risultati di ricerca
9.13 Pubblicazione di materiali
9.14 Ricerca di informazioni su ricercatori o istituti di ricerca
9.15 Ricerca di informazioni su istituzioni educative
9.16 Ricerca di informazioni su professionisti in campo educativo
9.17 Ricerca di informazioni su professionisti in campo educativo
9.18 Illustrazione e condivisione di risultati di ricerca nell'ambito di una ricerca cooperativa
9.19 Ricerca di informazioni su progetti e reti di ricerca
9.20 Altro (domanda aperta)
Le risposte date a questa domanda (altri scopi per cui si usa Internet) sono state raggruppate nelle seguenti categorie e rappresentano il 6% delle risposte.
  Freq. N Perc. %
comunità di pratica 4 2
ricerca bibliografia 2 1
rassegna stampa 1 1
bandi per finanziamenti 1 1
posta elettronica 1 1
ricerca in banche dati 1 1
corsi online 1 1
TOTALE 11 6
Altri usi di internet
Una sola risposta non è stata conteggiata, essendo inadeguata ("occorre molto tempo per cercare in Internet).

Previsioni sull'uso futuro di Internet
Nella serie di domande 10.1-10.20, all'intervistato veniva chiesto di prevedere l’uso futuro che avrebbe fatto di Internet, dichiarando la propria intenzione relativamente ad una serie di utilizzi, lungo una scala composta da 3 item ("di più", "di meno", "per nulla"). La domanda alla quale seguivano le varie proposte era: “Quanto prevede di usare Internet in futuro nelle seguenti situazioni?”. Gli utilizzi maggiormente previsti riguardano: la ricerca di materiali/fonti per la ricerca (98%) e per l’insegnamento (93%), di informazioni sull’offerta formativa (96%), su istituzioni educative (93%), su professionisti in campo educativo (85%) o esperti in settori specifici (74%), su convegni (96%) e su progetti o reti di ricerca (82%). Gli intervistati dichiarano, inoltre, che utilizzeranno Internet maggiormente per consultare (95%) e pubblicare (87%) risultati di ricerca, per accedere a progetti di ricerca (83%) e, in misura più limitata, per cercare nuovi partner (69%). La percentuale di coloro che intendono utilizzare Internet per ottenere informazioni su fatti o eventi inerenti alla propria professione è alta (86%), così come per l’organizzazione di viaggi (92%) o per la pubblicazione di altri materiali (90%) non inerenti alla ricerca scientifica. L’utilizzo di Internet per compiti amministrativi è, invece, piuttosto marginale (48%).
10.1 Ricerca di materiali/fonti per la ricerca
10.2 Ricerca di risultati di ricerca
10.3 Ricerca di materiali/fonti per l'insegnamento
10.4 All'interno di una piattaforma e-learning
10.5 Ricerca di materiali/fonti per compiti amministrativi
10.6 Ricerca di informazioni su fatti, eventi ecc... inerenti alla professione
10.7 Ricerca di nuovi partner per la ricerca
10.8 Ricerca di esperti in settori particolari
10.9 Ricerca sui modi di accedere ai progetti di ricerca o sui modi di gestirli
10.10 Organizzazione di viaggi
10.11 Informazione su convegni
10.12 Pubblicazione di risultati di ricerca
10.13 Pubblicazione di altri materiali
10.14 Ricerca di informazioni su ricercatori o istituti di ricerca
10.15 Ricerca di informazioni su istituzioni educative
10.16 Ricerca di informazioni su professionisti in campo educativo
10.17 Ricerca di informazioni su offerta formativa (corsi ecc...)
10.18 Illustrazione e condivisione di risutltati di ricerca nell'ambito della ricerca cooperativa
10.19 Ricerca di informazioni su progetti e reti di ricerca
10.20 Altro (domanda aperta)
Le risposte (2%) date a questa domanda sono state raggruppate nelle seguenti categorie
Altri usi futuri Freq. N Perc. %
formazione a distanza 2 1,0
mobilità internazionale 1 0,5
collaborazione alla ricerca 1 0,5
TOTALE 4 2,0

Una sola risposta non è stata elaborata in quanto inadeguata e riferita alle caratteristiche del compito ("non ho risposto alla domanda perché manca l'opzione 'come finora'"). In realtà, in capo al gruppo di domande 10.1-10.19 si specificava "Scelga la risposta Di più anche nel caso in cui preveda di continuare ad usare Internet come fa ora".

Uso corrente di Internet
Nella serie di domande 11.1-11.7, all'intervistato veniva chiesto di esprimere la propria percezione circa i fattori di incoraggiamento che potrebbero spingere ad un uso più frequente in futuro. La scala di giudizio era composta da 3 item (molto, poco, per nulla). Domanda: Fino a che punto i seguenti fattori potrebbero contribuire ad un uso maggiore di Internet da parte sua? I fattori di maggiore rilievo risultano essere legati alla qualità dell’informazione (86%) e alla sua organizzazione all’interno dei servizi informativi (87%), nonché alla presenza di portali dedicati alle scienze dell’educazione (76%). Fattori marginali risultano essere invece la disponibilità di un aiuto personale per la ricerca (34%) e/o di corsi di addestramento all’uso di Internet (28%). Infine, una maggiore disponibilità di tempo risulta essere rilevante per il 66% degli intervistati.
11.1 Un'informazione meglio organizzata
11.2 Possibilità di accedere ad una maggiore quantità di informazione pertinente
11.3 Disponibilitù di un aiuto personale per la ricerca
11.4 Un portale dedicato all'informazione sugli studi in materia educativa
11.5 Corsi/addestramento all'uso di internet
11.6 Maggiore disponibilità di un aiuto personale per la ricerca
11.7 Altri fattori di incoraggiamento (domanda aperta)
Le risposte fornite (11%) a questa domanda aperta sono state raggruppate nelle seguenti categorie
  Freq. N Perc. %
maggiore qualità/velocità di connessione 5 2,5
minor costo per la connessione 10 5,1
maggiore qualità dell'architettura dell'informazione 2 1,0
maggiore scientificità delle informazioni pubblicate 1 0,5
riconoscimento professionale per l'uso di Internet 2 1,0
minor costo per i prodotti e-learning 1 0,5
TOTALE 21 10,7

Come si può notare, alcuni elementi fondamentali per incoraggiare l'uso di Internet riguardano i costi/la velocità di connessione (7,6%), la qualità (1,0%)dell'informazione reperita e l’affidabilità (0,5%) della fonte che ne è responsabile.

Punti di partenza
Ma da dove partono i soggetti intervistati per il recupero delle informazioni di loro interesse? Questa domanda ha interessato tutti paesi coinvolti, ma a differenza delle altre sezioni del questionario (tradotte e adattate, ma concettualmente coerenti), questa contempla contenuti completamente diversi da paese a paese. Alla domanda “Quali delle seguenti fonti d'informazione ha utilizzato?”, i soggetti hanno risposto mostrando di utilizzare poco i servizi internazionali quali ERIC (5%) e Eurydice (25%), mentre i servizi informativi nazionali sono maggiormente frequentati, preferendo però le risorse bibliografiche tradizionali come monografie, articoli cartacei (53%) o periodici scientifici online (48%) alle risorse multimediali (23%). Il catalogo PERINE risulta utilizzato pochissimo quale punto di partenza – probabilmente, poiché molto specializzato. Solo il 3% lo frequenta spesso, mentre la parte del leone è giocata dal sito del MIUR e di altri enti governativi, che raccolgono l’82% di consensi.
Eric
Euryduce
Una banca dati bibliografica nazionale
Un catalogo nazionale di risorse internet
Perine
Periodici scientifici online
Sito del Miur o di altri enti governativi
Eric
Altro (domanda aperta)
Le risposte (33, pari al 22%) fornite per questa domanda aperta sono state raggruppate nelle seguenti categorie
  Freq. N Perc. %
periodici su e-lerning 2 1,02
motori di ricerca 9 4,57
siti di enti regionali 6 3,05
siti tematici 2 1,02
siti di scuole/università 5 2,54
associazioni professionali 4 2,03
siti di biblioteconomia / documentazione 2 1,02
siti educativi (italiani e non) 5 2,54
siti aziendali 1 0,51
comunità di pratica / piattaforme e-learning 5 2,54
siti di istituti di ricerca 2 1,02
TOTALE 43 21,83
Altri servizi informativi utilizzati
Si può osservare che i motori di ricerca sono utilizzati come punto di partenza dal 5% degli intervistati, mentre gli altri punti di partenza non risultano particolarmente significativi.

Il catalogo dimostrativo PERINE All'intervistato veniva chiesto di esprimere la propria opinione in merito alla banca dati PERINE, del quale veniva fornito l'indirizzo elettronico (www.perine.org). Una minima parte degli intervistati ha risposto di averlo consultato (19%), ma un’altra parte (44%), maggiore della prima, curiosamente dichiara che potrebbe essergli utile (pur senza averlo consultato!), probabilmente considerando il questionario quale “ancoraggio” al catalogo (per es.: “Se il questionario mi ha interessato e mi è stato utile, è probabile che il catalogo potrebbe essere interessante e potrebbe essermi utile…”). Va aggiunto, comunque, che una domanda del genere, per coloro che non conoscevano l’archivio, avrebbe comportato un tempo di compilazione maggiore dei 10’ previsti dai ricercatori e annunciati all’inizio. Inoltre, a livello grafico, l’indicazione dell’indirizzo era probabilmente un po’ debole (carattere piccolo e non differenziato rispetto al testo della domanda), il che potrebbe spiegare il divario tra la percentuale di coloro che hanno consultato il sito e quella di coloro che, invece, non lo hanno fatto.
Ha mai consultato il catalogo PERINE
Pensa che potrebbe esserLe utile?

Lo spazio dei commenti e dei suggerimenti
Alla fine del questionario, l'intervistato era invitato a lasciare commenti e suggerimenti sia relativamente al catalogo sia relativamente al questionario PERINE.
Le risposte date (27, pari al 14%) alla domanda finale, aperta, sono state riformulate sintetizzandone il contenuto.
Si riportano di seguito i commenti distinti per oggetto. Con 'R' si contrassegna una nostra elaborazione al commento.

Commenti sul catalogo PERINE Nella elaborazione delle risposte, si è deciso di omettere sia le opinioni che definivano il catalogo con un generico 'interessante' sia le dichiarazioni di future consultazioni (es. “Non ho consultato il catalogo ancora….lo farà al più presto..”). Gli intervistati hanno offerto le seguenti osservazioni:

  1. Utilità di una newsletter che rammenti le novità del catalogo PERINE.
  2. Utilità del catalogo nella formazione iniziale dei docenti in quanto consente di avvicinare i futuri insegnanti alla dimensione tecnologica della didattica intesa come ricerca e documentazione, centrali se si ripensa la professione docente in un'ottica innovativa.
  3. Difficoltà a capire come selezionare, nel catalogo, temi specifici.
    R: In effetti, prima della nuova release del catalogo, avvenuta nel mese di maggio 2004, e dunque dopo la somministrazione del questionario, la ricerca era piuttosto difficile, tale da implicare information skills piuttosto sviluppate.
  4. Utilità non tanto di creare nuovi portali tematici come PERINE, ma di potenziare le possibilità di ricerca tematica che sono offerte da Internet stesso.
  5. Utilità di creare nuovi portali o siti tematici per facilitare la ricerca, per fornire informazioni e guide ragionate su documentazione esistente e su processi in atto, per pubblicazione-diffusione di esperienze ed eventi.
    R: Come si può notare, l’osservazione in 4 e in 5 sono diametralmente opposte. Sarebbe comunque auspicabile che entrambe le prospettive fossero sviluppate (l’iniziativa PERINE si colloca nella prospettiva in 5).
  6. Preferenza per i motori di ricerca in quanto offrono una gamma più ampia di risorse rispetto ad un catalogo come PERINE.

Commenti sul questionario

  • Nella serie di domande 10.1-10.20, aver inserito 'di più' come prima tra le alternative di risposta e come equivalente all’opzione ‘come adesso’ è stato ritenuto scorretto poiché indurrebbe a scegliere 'di più' con una frequenza maggiore o minore rispetto a quella che si registrerebbe altrimenti.
    R: In effetti, l'ordine delle domande e delle alternative di risposta e l’appiattimento di alternative possibili può, in alcuni casi, causare un effetto rispostaresponse order effect). Nel caso, tuttavia, di un questionario autocompilato come questo il rischio ci sembra molto ridotto in quanto l'intervistato può stabilire autonomamente l'ordine di lettura sia delle domande sia delle risposte ed è anche ridotto il rischio di desiderabilità sociale o acquiescenza, dato il ruolo molto marginale dell'intervistatore (invio di un messaggio in posta elettronica per presentare la ricerca e invitare gli esperti individuati a collaborare) e il contesto della ricerca.
  • Il questionario è utile come materiale di riflessione sull'uso personale di Internet e consente di focalizzare il limite principale di Internet, consistente nella scarsa organizzazione dell'informazione in rete e nella difficoltà di selezionare informazioni pertinenti e di accertata validità scientifica.
  • C’è poca chiarezza per quanto concerne la parola 'ricerca' usata nel questionario.
    R: Pareva chiaro ai ricercatori che la parola "ricerca" venisse usata sia per indicare l'ambito professionale del campione individuato (ricerca in ambito educativo), sia per indicare l'attività svolta in Internet (ricerca di informazioni in Internet).
  • Il questionario è utile come guida orientativa al miglioramento dell'uso di Internet per la ricerca scientifica.
  • Il questionario è troppo lungo e strutturato (necessaria una forte motivazione per giungere in fondo). Le alternative di risposta sono troppo drastiche e mancano domande con risposta aperta (possibilmente una per ogni sezione). Gli item sono un po' ripetitivi. Il campione è inadeguato perché composto solo da studiosi di scienze dell'educazione e non da insegnanti e formatori.
    R: Il questionario, in realtà, non è eccessivamente lungo (si prospetta addirittura una compilazione media in 10 minuti, contro i 30 minuti necessari, in media, per la compilazione di un questionario breve, cfr. istruzioni per la compilazione del questionario contenute nella pagina introduttiva). Per quanto riguarda la strutturazione eccessiva e la mancanza di risposte aperte, è opportuno osservare che a parte alcune domande a scelta forzata riguardanti per esempio il sesso, la classe di età e l'anzianità nella professione (ove peraltro non si ritiene necessaria l'alternativa 'altro', per ovvi motivi), tutte le altre (serie di domande 1, 6, 9, 10, 11, 12, 13) prevedono un campo per risposte aperte. Per quanto riguarda il campione, infine, il questionario è stato somministrato anche a formatori e insegnanti, nel caso in cui svolgessero una qualche attività di ricerca-azione nella scuola.

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