COLLABORARE  PER  APPRENDERE

progetto per un corso di Formazione a Distanza per docenti della scuola secondaria fondato sulla continuità dell'aggiornamento




a cura di:
Claudio Carboncini, Luisa Coppola, Grazia Genovini, Francesca Giusti, Raffaele Mazzella, Liliana Pizzi, Agostino Roncallo .


Introduzione
L'esperienza di un corso come Polaris, organizzato da CNR-ITD, ha permesso di mettere in luce alcune caratteristiche peculiari della formazione a distanza (FAD). Tra queste, due si sono evidenziate maggiormente:
Sulla base di questa considerazione, abbiamo pensato in quali situazioni educative le due sopra citate caratteristiche FAD avrebbero potuto dispiegare il loro, indubbiamente enorme, potenziale.

Per rispondere si può partire da una breve analisi retrospettiva:
fino ad ora, in ambito CNR-Polaris, è stata posta attenzione alla formazione di tutor (TIR, CGAR) e a quella di docenti-informatizzati (T&D).
Tali scelte hanno una spiegazione logica: se mancano coordinatori e gestori di attività in rete, occorre formarli, altrimenti tali attività non si possono certo svolgere; se i docenti non sanno utilizzare nella didattica gli strumenti telematici, occorre formarli, altrimenti è inutile pensare all'introduzione di tali strumenti nella scuola.

Il percorso fatto dai corsi CNR ha dunque seguito tappe obbligate. Ma è chiaro a questo punto che ci troviamo solo sulla soglia di ingresso di una nuova costruzione. Con successo, Polaris ha creato solo le premesse della FAD nel settore educazione.
Oggi, le premesse ci sono. Ci sono i computer, chi sa usarli, e le figure di sistema (gestori e tutor).

Addentriamoci allora in quello che potremmo definire il nuovo edificio della FaD nella scuola: una costruzione che si presenta con solide fondamenta. Cosa c'è all'interno di questo metaforico edificio?
Quella che stiamo attraversando è una fase di rinnovamento dei processi di insegnamento/apprendimento. Il documento sui "saperi" e le nuove sperimentazioni aprono decisamente la strada a didattiche coevolutive, ecologiche e costruttiviste, recependo un'esigenza che proviene dalla società e dal mondo scientifico.
Non si può dire tuttavia che la scuola sia preparata a questo cambiamento, molti sono i freni: la cultura scolastica, la formazione dei docenti, la struttura organizzativa, la logistica interna, ecc., sono tutti aspetti di un mondo assai cristallizzato, con ogni probabilità non ancora pronto a valorizzare "l'autonomia" o in generale le nuove direttrici educative.

Il nostro edificio insomma, ha tante porte ma tutte chiuse dall'interno. Il futuro aggiornamento dei docenti dovrebbe iniziare ad aprirne qualcuna.

La saldatura tra i valori della FAD e l'attuale fase dell'istruzione sta nella formazione di docenti che possano: Si diceva "docenti che possano". Infatti: se non c'è uno strumento che permetta, in ogni momento, al docente di confrontarsi con altri colleghi che stanno attuando la medesima attività o con esperti, non si può cambiare la scuola attraverso l'aggiornamento. E' un giudizio drastico, ma nello stesso tempo appare anche realistico e condivisibile. Il docente "sperimentatore" ha assoluta necessità di un confronto continuo e rassicurante, deve avere la possibilità di dialogare con qualcuno in itinere per poter cambiare qualcosa nel proprio modo d'insegnare. Questo obiettivo è raggiungibile solo con uno strumento di formazione a distanza.
Ecco dunque la saldatura Fad-scuola: una saldatura tangibile, quella di una formazione continua che permetta ai docenti un controllo continuo della loro sperimentazione. Al termine delle lezioni essi potranno soffermarsi a scuola il tempo necessario per inviare in rete il resoconto della loro giornata e leggere ciò che sta accadendo nelle classi parallele sparse sul territorio nazionale.

Una formazione del genere ha come destinatari i consigli di classe, se la proposta deve essere organica (un po' come nel corso T&D di Polaris o nel progetto ReTE). La struttura del corso di formazione deve riflettere le stesse fasi (stage) del lavoro nelle classi. Il progetto prevede in questo senso attività di: progettazione (o meglio "contrattazione" docente-alunni di obiettivi e fasi di lavoro), lavoro, riflessione, ridefinizione.


FASI DELLA FORMAZIONE A DISTANZA

Il percorso formativo distingue gli obiettivi della sperimentazione, di un lavoro svolto all'interno delle scuole, dall'obiettivo della formazione a distanza, che si svolgerà sulla rete telematica.

Obiettivo della formazione :
creare un ambiente FAD che permetta un confronto continuo tra i docenti che stanno svolgendo la sperimentazione, che preveda anche la presenza di esperti del settore. Gli stage del corso rispecchieranno le fasi delle attività docenti-alunni, in modo che si possa riflettere ed intervenire (con correzioni, integrazioni, ecc.) in itinere sull'esperienza che i docenti stanno conducendo nelle rispettive classi (metariflessione). Prima dell'inizio delle attività didattiche, è previsto uno stage preliminare teorico e progettuale.

Obiettivo della sperimentazione:
sperimentare nelle scuole un percorso di insegnamento e apprendimento basato su didattiche di tipo "collaborativo".

Dal punto di vista metodologico la sperimentazione mirerà infatti ad introdurre, nella pratica didattica, l'apprendimento collaborativo, ed a questo fine le linee seguite saranno quelle della coevoluzione, del costruttivismo, dell'ecologia del pensiero: tre principi che orientano già le nuove politiche ministeriali (documento sui saperi, bienni sperimentali, nuova maturità) ma di cui appunto si è poco, molto poco, indagata la praticabilità.

Gli strumenti adottati per la parte di formazione a distanza possono essere differenti: si suggerisce l'uso di un Client come Firs Class 5.5. (Softarc Inc.) per lo sviluppo del progetto, ma anche l'utilizzo di un web forum potrebbe rappresentare una soluzione praticabile.

Destinatari: un singolo modulo FaD è rivolto a 10 Consigli di classe comprendenti da un minimo di tre ad un massimo di cinque docenti ciascuno con esperienze informatiche. Tuttavia una delle caratteristiche di questo progetto è la sua estensibilità a più moduli e quindi anche ad un numero elevato di scuole.

Composizione dello staff in un modulo-tipo:
1 tutor ogni 2 Consigli di classe coinvolti nel progetto;
1 esperto d'area (per tutta la durata del corso) e soprattutto per "Introduzione al Client o web-forum" e "Problemi e Soluzioni " (o "FCInfo" e "Parliamo di OLR" nel caso di uso di FirstClass);
1 esperto sui servizi di rete (a tempo determinato);
1 coordinatore di progetto.

Requisiti di partecipazione:
Sarà cura dell'ente organizzatore perfezionare tutti gli aspetti "contrattuali del corso ed accertare l'esistenza :
  1. dei prerequisiti minimi (alfabetizzazione informatica dei corsisti);
  2. del supporto tecnologico minimo per le scuole (normale connessione Internet + disponibilità all'eventuale acquisto di un software per la gestione del corso FAD).

ARTICOLAZIONE DEL CORSO

STAGE 0 - Introduzione al corso
TEMPI: 15 giorni (1-15 Ottobre)
ATTIVITA': Familiarizzazione
Struttura logica di comunicazione

Si tratta di uno stage introduttivo durante il quale i corsisti dovranno iniziare a prendere confidenza con l'ambiente virtuale nel quale dovranno interagire nei mesi seguenti. Esso potrà così articolarsi: La discussione è strutturate in AREE DI DISCUSSIONE con diverse modalità ed accessi. In questo stage preliminare, le aree sono accessibili individualmente in modo che ogni docente possa prendere confidenza con il mezzo telematico, personalizzando la sua partecipazione al corso. Diverse sono invece le modalità di conduzione di aree che trattano, ad esempio, gli aspetti tecnologici. Per queste la forma sarà quella del "confronto con un esperto" in grado di fornire consulenza ed appoggio ai più inesperti. L'area "caffé", che rimarrà aperta per l'intera durata del corso, ha appunto l'importante compito di rendere il più possibile familiare tutto il sistema di comunicazione, anche attraverso un linguaggio informale.


STAGE 1 - Preparazione delle attività sperimentali
TEMPI : da metà Ottobre a fine Gennaio
Struttuta logica di comunicazione

MODULO 1
TEMPI: dal 15 Ottobre al 15 Novembre

In questo primo mese di corso, i docenti svolgeranno attività teorico-pratiche:
  • discussione/i (tavole rotonde virtuali sui temi :"Cooperazione nella didattica", "Apprendimento collaborativo");
  • studio/analisi/uso dei vari servizi di rete.
Nel primo caso si tratterà di affrontare i temi della cooperazione e dell'apprendimento in una prospettiva pedagogica. La discussione si svilupperà a partire da una bibliografia che sarà fornita ai corsisti all'inizio del corso. Nel secondo si inizieranno a conoscere i diversi servizi di rete che potranno essere impiegati nelle attività telematiche in campo didattico.

AREE DI DISCUSSIONE : cambiano in questa fase le modalità di accesso. Le due tavole rotonde avranno infatti un accesso di gruppo, in altre parole ogni consiglio di classe verrà fornito di un account ed entrerà nel dibattito con la sigla della classe relativa. La discussione in rete avverrà dunque nella forma del "raggruppamento di gruppi", intesa a favorire la discussione anche all'interno delle singole scuole; infatti in questa modalità il messaggio da spedire dovrà in via preliminare essere discusso e concordato all'interno dei CdC.


MODULO 2
TEMPI: dal 15 novembre alla fine di Gennaio
Nella prima settimana, la discussione tra i partecipanti dovrà essere dedicata alla scelta del tema da affrontare nelle varie classi reali ed alla definizione dei gruppi di lavoro in base alle specifiche situazioni socio-culturali e geografiche delle scuole impegnate nei lavori.

Nell'ultima settimana di Novembre inizia la progettazione delle attività che coinvolgeranno nelle rispettive classi docenti ed alunni. Parallelamente a questa fase di progettazione che avviene "in locale", gli insegnanti discutono in rete l'andamento dei lavori. Si tratterà in altre parole di confrontarsi in itinere su quanto sta accadendo relativamente alla formazione dei gruppi, alla praticabilità del lavoro nella scuola, al coinvolgimento del consiglio di classe nell'esperienza, ad eventuali problemi emersi
Ecco in sintesi i "ruoli" e le "azioni" che potranno coinvolgere docenti ed alunni nel lavoro in classe.

Il docente:
  1. comunica l'argomento da trattare ed esplicita il significato di parole;
  2. propone indicazioni per accedere alle fonti (orali, scritte, multimediali);
  3. fornisce stimoli (informazioni non argomentate, materiali di lavoro, ecc.) ;
  4. compone i gruppi di lavoro.
La classe:
  1. definisce gli obiettivi;
  2. delimita ambiti e coordinate;
  3. determina il prodotto finale con cui presentare il lavoro
  4. definisce i compiti ed i tempi dei singoli gruppi di lavoro;
  5. stabilisce i ruoli all'interno dei gruppi: ad es. relatore (colui che dovrà tenere il contatto con gli altri gruppi e l'insegnante ed esporre il lavoro finale), moderatore (con il compito di guidare la discussione e farla convergere verso gli obiettivi stabiliti evitando dispersività), segretario (verbalizza la discussione e conserva i materiali), scriba (elabora la relazione finale, redige i testi). Se il gruppo è composto da un numero di alunni inferiore a quattro, i ruoli si possono assommare;
  6. Organizza le fasi e le modalità di lavoro.
AREE DI DISCUSSIONE : l'area principale si intitolerà "Progettare in classe"; è in tale area che, passo, passo, i CdC si confronteranno su quanto sta accadendo nelle varie classi, sulle difficoltà incontrate, sullo stato di avanzamento dei lavori. "Laboratorio di idee" è invece un'area che potrebbe essere utile a dare spazio a proposte, a suggerimenti e, più in generale, alla partecipazione dei singoli docenti che, al di là delle attività seguite nei CdC, hanno a disposizione un'area di interazione individuale.


STAGE 2 - Il progetto
TEMPI: dal 1 Febbraio Al 15 Marzo
Struttura logica di comunicazione

Il corso di formazione entra nel vivo. All'interno delle classi gli studenti affrontano il tema che i docenti hanno precedentemente discusso e concordato (modulo 2 dello Stage 1). I tre moduli di questo stage rappresentano un modulo didattico replicabile: infatti si inizia con lo "svolgimento" (modulo1), fase in cui i gruppi lavorano autonomamente, per passare alla fase di "riflessione" (modulo2) nella quale i gruppi di studenti si confrontano sui risultati raggiunti e assemblano il loro lavoro. Infine nella fase di "ridefinizione" (modulo3) si analizza il percorso fatto considerandone pregi e difetti, e si individuano gli elementi per la configurazione di un nuovo progetto attuabile in futuro.

MODULO 1 - "Svolgimento "
TEMPI: dal 1 Febbraio al 30 Marzo
In classe:
I gruppi lavorano allo sviluppo del progetto, questo tipo di lavoro potrebbe essere definito con il termine "collaborativo ristretto" (CR).
L'insegnante interviene su richiesta dei singoli gruppi in funzione di "esperto".
L'esperto (se sa) :
  1. risponde a domande;
  2. fornisce suggerimenti, ma non soluzioni interpretative.
In rete:
I docenti partecipanti al corso si confrontano a distanza sull'andamento del lavoro dei gruppi nelle classi di cui osservano e valutano il comportamento.


MODULO 2 - "Riflessione "
TEMPI : dal 15 Febbraio al 15 Marzo
In classe:
  1. i gruppi relazionano agli altri in intergruppo, il lavoro allora è di tipo "collaborativo allargato" (CA) e presentano il prodotto che era loro affidato.
    E' una nuova fase di apprendimento collaborativo, durante la quale i relatori dei singoli gruppi relazionano e il docente modera la relativa discussione;
    Il docente, partecipa come rappresentante del gruppo classe e interviene nel merito.
  2. i gruppi si ricompongono in CR.
    Essi ripensano alla precedente discussione allargata, fanno confronti, integrano e riassemblano e presentano il prodotto finale.
In rete:
Si discute sulle problematiche dell'attuale fase : riflessione su "Quale valore aggiunto?" in relazione a Apprendimento Collaborativo per gli studenti e Progettazione in Rete di Attività Didattiche per i docenti.
Alla fine della fase i singolo CdC inviano in rete i prodotti e a questo fine è predisposta un'area apposita ("Gli elaborati degli alunni"). I docenti dovranno a loro volta presentare nell'area 1 una sintesi della discussione che hanno svolto in rete parallelamente al lavoro dei loro alunni nelle classi.


MODULO 3 - "Ridefinizione "
TEMPI : dal 15 al 30 Marzo
ATTIVITA' : In questa fase le attività si svolgeranno esclusivamente in rete, essendo terminato nelle classi il lavoro degli studenti. Tutta la struttura dell'attività viene discussa, ridefinita e riprogettata sulla base dei prodotti e dei processi che li hanno originati.



STAGE 3 - Conclusioni del corso e relazione finale
TEMPI : Il mese di Aprile
Struttura logica di comunicazione

E' lo stage conclusivo nel quale si effettua un bilancio e si giunge alle conclusioni del corso. Tutto ciò dovrà essere elaborato in una relazione conclusiva che rappresenta un requisito indispensabile per il riconoscimento dell'effettiva partecipazione al corso di formazione.


Durata totale del Corso : da Ottobre ad Aprile



ultima revisione: ................... redazione html di Ottavio de Manzini