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IL PROCESSO DI BOLOGNA

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Comunicato di Berlino (2003)


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"Realizzare lo Spazio Europeo dell'Istruzione Superiore"
Comunicato della Conferenza dei Ministri europei dell'Istruzione Superiore
Berlino, 19 settembre 2003.

(traduzione italiana)


Preambolo


Il 19 giugno 1999, un anno dopo la Dichiarazione della Sorbona, i Ministri dell'Istruzione
Superiore di 29 paesi europei hanno firmato la dichiarazione di Bologna. Così facendo, hanno stabilito di comune accordo una serie di importanti obiettivi il cui raggiungimento consentirà di costruire entro il 2010 uno Spazio Europeo dell'Istruzione Superiore coerente e coeso. Nella prima conferenza dei Seguiti, tenutasi a Praga il 19 maggio 2001, hanno accresciuto il numero degli obiettivi ed hanno riaffermato il loro impegno a realizzare lo Spazio Europeo dell'Istruzione Superiore entro il 2010. Il 19 settembre 2003 i Ministri dell'Istruzione Superiore di 33 paesi europei si sono incontrati a Berlino per esaminare i progressi fatti e per stabilire le priorità ed i nuovi obiettivi per gli anni a venire, allo scopo di accelerare la realizzazione dello Spazio Europeo dell'Istruzione Superiore. In questa occasione hanno trovato un'intesa sulle seguenti considerazioni, principi e priorità:
I Ministri ribadiscono l'importanza della dimensione sociale del Processo di Bologna. L'esigenza di accrescere la competitività deve essere bilanciata dall'intento di potenziare le caratteristiche sociali dello Spazio Europeo dell'Istruzione Superiore, rafforzando la coesione sociale e riducendo le disparità sociali e di genere sia a livello nazionale che europeo. In tale contesto i Ministri ribadiscono la loro convinzione che l'Istruzione Superiore sia un bene pubblico e una responsabilità pubblica. Essi sottolineano che negli scambi e nella cooperazione accademica internazionale dovrebbero essere sempre i valori accademici a prevalere.
I Ministri prendono in dovuta considerazione le conclusioni dei Consigli Europei di Lisbona (2000) e Barcellona (2002), il cui obiettivo è fare dell'Europa "l'economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo, capace di una crescita economica sostenibile con maggiore e migliore occupazione ed una più forte coesione sociale", sollecitando altresì un impegno ulteriore ed una più stretta cooperazione nell'ambito del Processo di Bologna.
I Ministri prendono atto del Rapporto sullo stato di avanzamento (Progress Report) commissionato dal Gruppo dei Seguiti, relativo all' evoluzione del Processo di Bologna tra Praga e Berlino.
Prendono atto inoltre del Rapporto Trends III, preparato dall'European University Association (EUA) e dei risultati dei seminari organizzati da numerosi Stati membri - con la collaborazione di Istituzioni d'Istruzione Superiore, organizzazioni e studenti - nell'ambito del programma di lavoro previsto tra Praga e Berlino. I Ministri prendono atto anche dei Rapporti Nazionali, che dimostrano il considerevole progresso ad oggi compiuto nell'applicazione dei principi del Processo di Bologna. Infine, prendono atto dei messaggi pervenuti dalla Commissione Europea e dal Consiglio d'Europa ed esprimono apprezzamento per il sostegno da essi fornito all' attuazione del Processo.
I Ministri concordano che occorre impegnarsi per garantire legami più stretti e completi tra i sistemi di istruzione superiore e i sistemi di ricerca dei rispettivi Paesi. Lo Spazio Europeo
dell'Istruzione Superiore che si va delineando non potrà che beneficiare dalle sinergie con lo Spazio Europeo della Ricerca, rafforzando così le basi dell'Europa della conoscenza. L' intento è di preservare la ricchezza culturale e la diversità linguistica dell'Europa, frutto del suo patrimonio di 2 tradizioni diversificate, e di accrescerne il potenziale di innovazione e sviluppo economicosociale attraverso una maggiore cooperazione tra le istituzioni di istruzione superiore.
I Ministri riconoscono il ruolo fondamentale giocato dalle istituzioni di istruzione superiore e dalle organizzazioni studentesche nella costruzione dello Spazio Europeo dell'Istruzione Superiore.
Prendono atto del messaggio dell'European University Association (EUA), elaborato
nell'Assemblea di Graz, dei contributi dell'Associazione Europea degli Istituti di Istruzione
Superiore (EURASHE) e delle comunicazioni dell'ESIB - Associazioni Nazionali degli Studenti in Europa.
I Ministri accolgono positivamente l'interesse mostrato da altre regioni del mondo per la costruzione di uno Spazio Europeo dell'Istruzione Superiore e apprezzano in particolare la presenza dei rappresentanti dei Paesi europei che ancora non fanno parte del Processo di Bologna, così come del Comitato dei Seguiti dello Spazio Comune per l'Istruzione Superiore dell'Unione Europea, dell'America Latina e dei Caraibi (EULAC), che sono ospiti della conferenza.
Stato di avanzamento del processo
I Ministri accolgono positivamente le molteplici iniziative intraprese dopo il vertice sull'Istruzione Superiore di Praga per innalzare i livelli di comparabilità e compatibilità, per rendere più trasparenti i sistemi di istruzione superiore e per migliorare la qualità dell'istruzione superiore europea a livello istituzionale e nazionale. Essi apprezzano la cooperazione e l'impegno di tutti i partner - istituzioni di istruzione superiore, studenti e altri portatori d'interesse - per il raggiungimento di questi obiettivi .
I Ministri ribadiscono l'importanza di tutti gli elementi del Processo di Bologna per la costituzione dello Spazio Europeo dell'Istruzione Superiore e sottolineano la necessità di intensificare gli sforzi a livello istituzionale, nazionale e europeo. Al fine di accelerare il processo, tuttavia, essi individuano delle priorità di medio periodo, che si impegnano a raggiungere nei prossimi due anni.
Stabiliscono quindi di accrescere i loro sforzi per promuovere processi efficaci di assicurazione della qualità, per incoraggiare un uso efficace della struttura basata su due cicli e per migliorare il sistema di riconoscimento dei titoli e dei periodi di studio.
Processi di assicurazione della qualità
E' ormai chiaro che la qualità dell'Istruzione Superiore sia il fulcro della creazione di uno Spazio Europeo dell'Istruzione Superiore. I Ministri si impegnano a sostenere il rafforzamento dei processi di assicurazione della qualità a livello istituzionale, nazionale ed europeo. Sottolineano anche la necessità di elaborare a riguardo criteri e metodi ampiamente condivisi.
I ministri ribadiscono inoltre che, nel pieno rispetto del principio dell'autonomia istituzionale, la responsabilità di assicurare la qualità dell'Istruzione Superiore spetta in primo luogo alle singole istituzioni e ciò costituisce la base per una reale assunzione di responsabilità del sistema accademico nell'ambito del sistema nazionale di assicurazione della qualità.
Per questo motivo essi concordano che per il 2005 i sistemi nazionali per l'assicurazione della qualità dovrebbero includere:
- Una definizione delle responsabilità delle strutture e delle istituzioni coinvolte
- La valutazione di corsi di studio o istituzioni, che includa una valutazione
interna, una revisione esterna, la partecipazione degli studenti e la pubblicazione dei risultati
- Un sistema di accreditamento, certificazione o procedure analoghe
- Partecipazione internazionale, cooperazione e appartenenza a reti
A livello europeo, i Ministri fanno appello all'ENQA affinché attraverso i suoi membri, e con la collaborazione di EUA, EURASHE e ESIB, elabori una base condivisa di parametri, procedure e linee guida sui processi di assicurazione della qualità, cerchi soluzioni adatte a garantire un adeguato sistema di "peer review" per le agenzie o strutture che si occupano di assicurazione della qualità e/o di accreditamento, e presenti un rapporto ai Ministri su questi temi nel 2005, attraverso il Gruppo dei Seguiti. Verrà presa nella dovuta considerazione anche l'expertise di altre associazioni e reti attive nel settore.
Struttura dei titoli: adozione di un sistema basato essenzialmente su due cicli principali.
I Ministri sono lieti di prendere atto che, a seguito dell'impegno da loro assunto nella
Dichiarazione di Bologna per l'adozione di un sistema basato su due cicli, è in corso un'ampia ristrutturazione dell'architettura dell'istruzione superiore europea. Tutti i Ministri si impegnano ad avviare l'attuazione del sistema dei due cicli entro il 2005.
I Ministri sottolineano l'importanza di consolidare i progressi fatti nel settore, come pure di
migliorare la comprensione e l'accettazione dei nuovi titoli dando maggiore impulso al dialogo sia all'interno delle istituzioni che fra queste e i datori di lavoro.
I Ministri incoraggiano gli Stati membri ad elaborare un quadro nazionale di riferimento per tutti i titoli comparabili e compatibili dei loro sistemi di istruzione superiore, il quale dovrebbe mirare a definire i titoli in termini di carico di lavoro, livello, risultati dell'apprendimento, competenze e profilo professionale. Essi inoltre si impegnano ad elaborare un quadro generale di riferimento per tutti i titoli esistenti nell'ambito dello Spazio Europeo dell'Istruzione Superiore.
All'interno di tali quadri di riferimento, gli esiti dei titoli di diverso ciclo dovrebbero essere
chiaramente definiti e differenziati. I titoli di primo e secondo ciclo dovrebbero avere diversi orientamenti e una varietà di profili professionali in modo da soddisfare bisogni diversi, siano essi personali, accademici o inerenti al mercato del lavoro. I titoli di primo ciclo dovrebbero dare accesso, secondo la Convenzione di Lisbona per il riconoscimento, ai corsi di studio di secondo ciclo. I titoli di secondo ciclo dovrebbero dare accesso agli studi di dottorato.
I Ministri invitano il Gruppo dei Seguiti ad indagare se e come l'istruzione superiore "a ciclo breve" possa essere collegata al primo ciclo nel quadro generale di riferimento dei titoli dello Spazio Europeo dell'Istruzione Superiore.
I Ministri sottolineano il loro impegno a rendere l'istruzione superiore accessibile a tutti in base alla capacità, facendo ricorso a tutti i mezzi necessari.
Promozione della mobilità
La mobilità degli studenti, dei docenti e del personale amministrativo costituisce il fondamento della costruzione dello Spazio Europeo dell'Istruzione Superiore. I Ministri ne sottolineano l'importanza sia in ambito accademico e culturale che in ambito politico, sociale ed economico.
Prendono atto con soddisfazione che dal loro ultimo incontro le cifre relative alla mobilità sono cresciute, grazie anche al rilevante sostegno dei programmi dell'Unione Europea, e stabiliscono di comune accordo di intraprendere tutte le azioni necessarie per migliorare la qualità e la quantità dei dati statistici relativi alla mobilità studentesca.
Essi ribadiscono la loro intenzione di impegnarsi in ogni modo per rimuovere gli ostacoli che
ancora si frappongono alla mobilità entro lo Spazio Europeo dell'Istruzione Superiore. Allo scopo di accrescere la mobilità degli studenti, i Ministri intraprenderanno tutte le azioni necessarie per consentire la portabilità di prestiti e borse di studio nazionali.
Costituzione di un sistema di crediti
I Ministri sottolineano l'importante ruolo svolto dal Sistema Europeo di Trasferimento di Crediti (ECTS) nel facilitare la mobilità studentesca e la costruzione di curricula a carattere internazionale.
Prendono atto che l'ECTS sta diventando sempre più una base di riferimento per i sistemi di crediti nazionali e invitano a perseguire l'obiettivo che l'ECTS diventi non solo un sistema di trasferimento ma anche di accumulazione di crediti, da applicare in maniera uniforme mano a mano che esso prende piede nell'ambito dell'emergente Spazio Europeo dell'Istruzione Superiore.
Riconoscimento dei titoli: adozione di un sistema di titoli di facile leggibilità e comparabilità.
I Ministri sottolineano l'importanza della Convenzione di Lisbona sul riconoscimento che dovrebbe essere ratificata da tutti i paesi partecipanti al Processo di Bologna, e fanno appello alle reti ENIC e NARIC, congiuntamente alle competenti autorità nazionali, per incoraggiarne l'applicazione.
I ministri stabiliscono inoltre l'obiettivo che a partire dal 2005 ogni studente, al compimento dei suoi studi, riceva il Supplemento al Diploma automaticamente e senza spese. Il Supplemento dovrebbe essere rilasciato in una lingua europea ad ampia diffusione.
Essi fanno quindi appello alle istituzioni e ai datori di lavoro affinché facciano un uso sempre più esteso del Supplemento al Diploma. Potranno così trarre vantaggio dalla maggiore trasparenza e flessibilità dei sistemi di titoli di istruzione superiore sia per favorire l'occupabilità dei laureati che per facilitare il riconoscimento accademico ai fini del proseguimento degli studi.
Istituzioni di istruzione superiore e studenti
I Ministri accolgono positivamente l'impegno delle istituzioni di istruzione superiore e degli
studenti per la realizzazione del Processo di Bologna e riconoscono che un successo duraturo potrà solo essere garantito dalla partecipazione attiva di tutte le componenti interessate.
Consapevoli del contributo che le istituzioni forti possono dare allo sviluppo economico e sociale, i Ministri accettano che le istituzioni debbano avere il potere di prendere decisioni sulla loro organizzazione ed amministrazione interna. I Ministri fanno ancora appello alle istituzioni perché assicurino la piena integrazione delle riforme nelle funzioni e nei processi fondamentali delle istituzioni.
I Ministri prendono atto della costruttiva partecipazione delle organizzazioni studentesche al processo di Bologna e sottolineano la necessità di coinvolgere gli studenti nelle future attività in maniera continuativa e sin dalle fasi iniziali.
Gli studenti sono partecipi a pieno titolo del governo delle istituzioni di istruzione superiore. I Ministri prendono atto che sono già entrate in vigore in gran parte dello Spazio Europeo
dell'Istruzione Superiore delle normative nazionali che garantiscono la partecipazione studentesca agli organi di governo. Essi fanno tuttavia appello alle istituzioni ed alle organizzazioni studentesche perché trovino il modo di accrescere l'effettivo coinvolgimento degli studenti nel governo dell'istruzione superiore.
I Ministri sottolineano la necessità che gli studenti abbiano condizioni di vita e di studio adeguate, in modo tale da completare con successo i loro studi in un periodo di tempo ragionevole e senza ostacoli derivanti dalla loro estrazione economica e sociale. Essi sottolineano inoltre la necessità di acquisire dati più omogenei sulle condizioni socio-economiche degli studenti.
Promozione della dimensione europea nell'istruzione superiore
I Ministri prendono atto che dopo il loro appello di Praga si stanno elaborando nuovi moduli, corsi e curricula con contenuto, orientamento e organizzazione di carattere europeo.
Essi prendono atto altresì che istituzioni d'istruzione superiore di diversi paesi europei hanno preso l'iniziativa di mettere insieme le loro risorse accademiche e le loro tradizioni culturali per proporre programmi integrati di studio di primo, secondo e terzo ciclo.
A tale riguardo, essi sottolineano la necessità di includere nei programmi congiunti un consistente periodo di studio all'estero nonché una varietà di lingue ed i mezzi per l'apprendimento delle stesse, affinché gli studenti possano sviluppare nella maniera più completa il loro potenziale, per un'identità, cittadinanza e occupabilità europee.
I Ministri stabiliscono di comune accordo di impegnarsi a livello nazionale per rimuovere gli
ostacoli legali che ancora si frappongono alla creazione e al riconoscimento dei titoli congiunti, nonché di sostenere attivamente l'espansione e la qualità dei curricula integrati per i quali essi sono attribuiti
Aumentare l'attrattiva dello Spazio Europeo dell'Istruzione Superiore
I Ministri concordano sul principio che occorrerebbe ulteriormente potenziare l'attrattiva e
l'apertura dell'istruzione superiore europea verso l'esterno. Essi confermano la loro volontà di espandere i programmi di borse di studio per gli studenti provenienti da Paesi terzi.
I Ministri dichiarano che gli scambi transnazionali nell'istruzione superiore dovrebbero essere governati sulla base della qualità accademica e dei valori accademici, e sono d'accordo per impegnarsi a tal fine in tutte le sedi deputate. Ritengono inoltre che in ogni occasione di incontro e dibattito tali sedi dovrebbero aprirsi anche alle parti sociali ed ai partner economici.
I ministri intendono inoltre incoraggiare la cooperazione con regioni di altre parti del mondo
aprendo i seminari e i congressi su Bologna anche ai rappresentanti di tali regioni.
La formazione continua e ricorrente
I Ministri sottolineano l'importante contributo offerto dall'istruzione superiore per tradurre in azioni concrete l'idea di una formazione continua e ricorrente Gli stessi ministri stanno assumendo i provvedimenti necessari per far convergere le loro politiche nazionali verso la realizzazione di tale obiettivo; esortano quindi le istituzioni di istruzione superiore, e tutti coloro che sono interessati al problema, ad accrescere le possibilità di conseguire una formazione continua e ricorrente a livello di istruzione superiore con il riconoscimento della formazione precedente. I ministri ribadiscono che tale funzione deve costituire una parte integrante delle attività dell'istruzione superiore.
I Ministri inoltre chiedono a coloro che lavorano sul quadro generale di riferimento dei titoli per lo Spazio Europeo dell'Istruzione Superiore di includervi anche l'ampia serie di percorsi, opportunità e tecniche di apprendimento caratterizzate da grande flessibilità, e di fare un uso appropriato dei crediti ECTS.
Essi sottolineano la necessità di offrire a tutti i cittadini maggiori opportunità di seguire, secondo le loro aspirazioni e abilità, dei percorsi di formazione continua e ricorrente sia in collegamento con l'istruzione superiore che all'interno della stessa.
Azioni ulteriori
Lo Spazio Europeo dell'Istruzione Superiore e lo Spazio Europeo della Ricerca - due pilastri della società basata sulla conoscenza.
Consapevoli dell'esigenza di promuovere legami più stretti tra l'EHEA e l'ERA in un'Europa della conoscenza, e dell'importanza della ricerca come parte integrante dell'istruzione superiore in tutta l'Europa, i Ministri ritengono indispensabile estendere l'attenzione, finora concentrata sui due cicli principali dell'istruzione superiore, anche al livello di dottorato per includerlo come terzo ciclo nel Processo di Bologna. Sottolineano infatti l'importanza della ricerca, della formazione alla ricerca e della promozione dell'interdisciplinarietà non solo per il mantenimento e lo sviluppo della qualità dell'istruzione superiore in quanto tale ma anche per l'arricchimento della competitività dell'istruzione superiore europea ad un livello più generale. I Ministri chiedono un aumento della mobilità a livello di dottorato e post-dottorato e incoraggiano le istituzioni coinvolte ad accrescere la loro cooperazione sia nell'ambito degli studi di dottorato che nella formazione dei giovani ricercatori.
I Ministri faranno gli sforzi necessari per far sì che le istituzioni europee di istruzione superiore diventino partner sempre più attraenti ed efficienti. Per questo motivo i Ministri chiedono alle istituzioni stesse di potenziare il ruolo della ricerca rendendola sempre più attinente allo sviluppo tecnologico, sociale e culturale ed ai bisogni della società.
I Ministri comprendono che ci sono ostacoli al raggiungimento di questi obiettivi che non possono essere superati dalle istituzioni di istruzione superiore da sole. Occorre un forte appoggio, anche di carattere finanziario, e decisioni appropriate da parte dei Governi nazionali e delle organizzazioni Europee.
Infine i Ministri riaffermano la necessità di sostenere le reti di istituzioni a livello di dottorato per incentivarne la propensione all'eccellenza e farne una caratteristica inconfondibile dello Spazio Europeo dell'Istruzione Superiore.
Inventario dei risultati
Pur guardando agli obiettivi fissati per il 2010, sembra opportuno prevedere un inventario dei risultati finora ottenuti nel Processo di Bologna. Una ricognizione di medio termine potrebbe fornire informazioni affidabili sullo stato di avanzamento del Processo e offrirebbe la possibilità di introdurre misure correttive, laddove necessario.
I Ministri incaricano il Gruppo dei Seguiti di organizzare una ricognizione dei risultati ottenuti prima del vertice del 2005 e di preparare dei rapporti dettagliati sullo stato di realizzazione delle priorità intermedie stabilite per i prossimi due anni:
- processo di assicurazione della qualità
- sistema basato su due cicli
- riconoscimento dei titoli e dei periodi di studio
Da parte loro i Paesi partecipanti consentiranno agevolmente l'accesso alle informazioni necessarie per la ricerca sull'istruzione superiore in relazione agli obiettivi del Processo di Bologna. Sarà anche facilitato l'accesso alle banche dati sulla ricerca in corso e sui risultati della ricerca.
Altri Seguiti
Nuovi membri
I Ministri considerano necessario modificare come segue la clausola contenuta nel Comunicato di Praga sulle richieste di adesione:
I Paesi facenti parte della Convenzione Culturale Europea potranno richiedere l'adesione allo Spazio Europeo dell'Istruzione Superiore purché essi dichiarino allo stesso tempo la loro intenzione di perseguire e realizzare gli obiettivi del Processo di Bologna nell'ambito dei propri sistemi di istruzione superiore. Le loro domande di adesione dovranno contenere informazioni circa il modo in cui essi attueranno i principi e gli obiettivi della dichiarazione.
I Ministri decidono di accogliere le richieste di adesione dell'Albania, dell'Andorra, della Bosnia- Herzegovina, dell'ex Repubblica Jugoslava di Macedonia, della Russia, della Santa Sede, della Serbia e Montenegro e di accogliere tali Stati come nuovi membri, estendendo così il processo a 40 Paesi europei.
I Ministri riconoscono che l'appartenenza al Processo di Bologna implica cambiamenti e riforme sostanziali per tutti i Paesi firmatari. Essi si trovano concordi nell'impegno di sostenere i nuovi Paesi firmatari nel corso di tali cambiamenti e riforme, accogliendoli nel sistema di scambi di opinioni e reciproca assistenza previsto dal Processo di Bologna
Struttura dei Seguiti
I Ministri affidano i risvolti pratici ed attuativi di tutte le questioni trattate nel Comunicato, la guida generale del Processo di Bologna e la preparazione del prossimo incontro ministeriale, a un Gruppo dei Seguiti che dovrà essere composto dai rappresentanti di tutti i membri del Processo di Bologna e dalla Commissione Europea e, come membri consultivi, dal Consiglio d'Europa, l'EUA, l'EURASHE, l'ESIB e l'UNESCO/CEPES. Questo gruppo, che dovrebbe incontrarsi almeno due volte l'anno, dovrà essere presieduto dalla Presidenza Europea, mentre il Paese che ospiterà la successiva Conferenza ministeriale avrà il ruolo di vicepresidente.
Un Consiglio, anch'esso presieduto dalla Presidenza dell' UE, sovrintenderà il lavoro nei periodi compresi tra le riunioni del Gruppo dei Seguiti. Il Consiglio sarà composto dal presidente, dal prossimo Paese ospitante con funzioni di vicepresidente, dalle precedenti e dalle successive Presidenze dell'UE, da tre paesi partecipanti eletti per un anno dal Gruppo dei Seguiti, dalla Commissione europea e, come membri consultivi, dal Consiglio d'Europa, dall'EUA, dall'EURASHE e dall'ESIB. Sia il Consiglio che il Gruppo dei Seguiti possono convocare, quando lo ritengono necessario, dei gruppi di lavoro ad hoc.
Il lavoro complessivo dei seguiti sarà sostenuto da una Segreteria messa a disposizione dal paese che ospiterà la successiva Conferenza ministeriale.
Al Gruppo dei Seguiti si richiede di meglio definire le responsabilità del Consiglio e i compiti
della Segreteria nella sua prima riunione dopo la Conferenza di Berlino.
Programma di Lavoro 2003-2005
I Ministri chiedono al Gruppo dei Seguiti di coordinare le attività per lo sviluppo del Processo di Bologna, così come indicato nei temi e nelle azioni incluse in questo Comunicato ufficiale, e di riferire su di esse in tempo utile per la prossima riunione ministeriale del 2005.
Prossima Conferenza
I Ministri hanno deciso che la prossima conferenza si terrà nella città di Bergen (Norvegia) nel maggio del 2005.