Bologna Process
LLP Italia DG Istruzione e Cultura crui MiUR Agenzia Nazionale per lo Sviuluppo dell'Autonomia Scolastica ex-Indire HEA
IL PROCESSO DI BOLOGNA

Sito realizzato nel corso delle campagne di informazione sul Processo di Bologna fino al 2013.
Per il nuovo sito CHEER - EHEA 2014/2016 cliccare qui
 
> Bologna Experts
> Referenti di Ateneo
> Referenti AFAM
> Seminari nazionali
> Seminari locali
> Alta formazione Artistica e Musicale
> Cicli di studio e titoli di studio
> Crediti ECTS
> Percorsi Internazionali
> Diploma supplement
> Istruzione e ricerca
> Mobilità
> Quadri dei titoli
> Qualità
> Riconoscimento titoli
> Apprendimento permanente (lifelong learning)
> Dimensione sociale
> Occupabilità
> Partecipazione degli attori
> Conversione dei voti in Europa
> Documenti nazionali
> Documenti del processo di Bologna
> Contributi al processo
> Padova, 11 e 12 dicembre 2013, Qualità della mobilità internazionale: progressi compiuti
> Comunicato di Bucharest (2012)
> Versione italiana Standards e Linee Guida europei per la QA
> Mozione Berlinguer al Parlamento europeo sul Processo di Bologna
> Mozione della Giunta CRUI sul follow-up del Processo di Bologna
> EUA, Carta delle Università europee sull'apprendimento permanente
> Diploma Supplement (DS): il bollo non è più dovuto!!!
> ECTS - Guida per l'Utente
> Lo Spazio Europeo dell'Istruzione Superiore
> Comunicato di Budapest e Vienna (2010)
> Stocktaking 2009
> Pubblicata la nuova "ECTS User's Guide"
> Comunicato di Lovanio - 28-29 aprile 2009
> Rapporto ESIB
> Dichiarazione di Lisbona dell'EUA - traduzione italiana
> Trends V
> Settore Afam: linee guida per il Diploma Supplement sul sito del Miur
> Comunicato di Londra 2007
> Stocktaking 2007

Dichiarazione di Budapest e Vienna (2010)


Versione Originale.pdf


 

“Dichiarazione di Budapest e Vienna sullo Spazio Europeo dell’Istruzione Superiore”
Budapest e Vienna, 11 e 12 marzo 2010
(traduzione italiana)

 

 

 
1. Noi, Ministri responsabili per l’istruzione superiore dei paesi partecipanti al Processo di Bologna, ci siamo incontrati a Budapest e Vienna l’11 e 12 marzo 2010 per varare lo Spazio Europeo dell’Istruzione Superiore (SEIS), così come previsto nella Dichiarazione di Bologna del 1999.


 

2. In base ai criteri concordati per l’inclusione di nuovi membri, diamo il benvenuto al Kazakistan come nuovo paese partecipante allo Spazio Europeo dell’Istruzione Superiore.


 

3. La Dichiarazione di Bologna del 1999 ha prospettato per il 2010 la visione di uno Spazio Europeo dell’Istruzione Superiore competitivo ed attrattivo a livello internazionale, nel quale le istituzioni di istruzione superiore, sostenute dal forte impegno dei loro docenti, possano adempiere le loro diverse missioni nella società della conoscenza; e nel quale gli studenti possano trovare i percorsi formativi più adeguati, anche attraverso esperienze di mobilità caratterizzate dal riconoscimento equo ed agevole dei titoli di studio.


 

4. Dal 1999, 47 firmatari della European Cultural Convention hanno sottoscritto questa visione ed hanno fatto significativi progressi per realizzarla. Con uno straordinario rapporto di collaborazione tra autorità pubbliche, istituzioni di istruzione superiore, docenti e studenti, e con il coinvolgimento dei datori di lavoro, delle agenzie per l’assicurazione della qualità, delle organizzazioni internazionali e delle istituzioni europee, ci siamo impegnati a realizzare una serie di riforme per la costruzione di uno Spazio Europeo dell’Istruzione Superiore che sia basato sulla reciproca fiducia, sulla cooperazione e sul rispetto per la diversità delle culture, delle lingue e dei sistemi educativi.

 

5. Il Processo di Bologna e lo Spazio Europeo dell’Istruzione Superiore che ne deriva, esempi senza precedenti di cooperazione regionale transfrontaliera nell’istruzione superiore, hanno riscosso grande interesse in altre parti del mondo e hanno reso più visibile sulla mappa globale l’istruzione superiore europea. Accogliamo con favore questo interesse e ci proponiamo di intensificare sia il dialogo politico che la cooperazione con partner di tutto il mondo.


 

6. Abbiamo preso atto della valutazione indipendente e dei rapporti presentati dagli altri attori del Processo. Con soddisfazione accogliamo il loro rilievo che le istituzioni di istruzione superiore, i docenti e gli studenti si riconoscono sempre di più negli obiettivi del Processo di Bologna. Se, da un lato, molto è stato realizzato con l’attuazione delle riforme ispirate dal Processo di Bologna, i rapporti mostrano anche che le linee d’azione del SEIS, come la riforma dei cicli e dei corsi di studio, l’assicurazione della qualità, il riconoscimento, la mobilità e la dimensione sociale, sono state attuate con diversi livelli di incisività e con esiti differenti. Le manifestazioni di protesta tenutesi recentemente in alcuni paesi, in parte rivolte contro tendenze e provvedimenti non collegati al Processo di Bologna, hanno comunque richiamato la nostra attenzione sul fatto che alcuni obiettivi del Processo e le riforme conseguenti non sono stati adeguatamente spiegati ed attuati. Teniamo conto di questo ed ascolteremo le voci critiche che si sono levate da parte di studenti e docenti. Riconosciamo pertanto la necessità che, a livello europeo, nazionale e soprattutto delle istituzioni di istruzione superiore, si continui a lavorare, con il coinvolgimento di docenti e studenti, per effettuare ulteriori messe a punto e realizzare pienamente lo Spazio Europeo dell’Istruzione Superiore così come noi lo immaginiamo.


 

7. Noi Ministri ci siamo impegnati all’attuazione piena e coerente degli obiettivi concordati e dell’agenda stilata per il prossimo decennio nel Comunicato di Lovanio. In stretta collaborazione con le istituzioni di istruzione superiore, con i docenti, gli studenti e gli altri attori del processo, intensificheremo i nostri sforzi per completare le riforme già in atto, al fine di garantire la mobilità di studenti e docenti, di migliorare l’insegnamento e l’apprendimento nelle istituzioni di istruzione superiore, di aumentare l’occupabilità dei laureati e di offrire a tutti un’istruzione superiore di qualità. A livello nazionale, cercheremo inoltre di migliorare l’informazione e la comprensione del Processo di Bologna tra gli attori in esso coinvolti e nella società nel suo complesso.


 

8. Noi Ministri rinnoviamo il nostro sostegno alla libertà accademica, così come all’autonomia ed alla responsabilità delle istituzioni di istruzione superiore, in quanto principi fondamentali dello Spazio Europeo dell’Istruzione Superiore, e sottolineiamo il ruolo che le istituzioni di istruzione superiore svolgono per sviluppare società pacifiche e democratiche e per rafforzare la coesione sociale.


 

9. Riconosciamo il ruolo chiave della comunità accademica – autorità di governo delle istituzioni, docenti, ricercatori, personale tecnico-amministrativo e studenti – nel realizzare uno Spazio Europeo dell’Istruzione Superiore, che offra agli allevi l’opportunità di acquisire conoscenze, abilità e competenze adeguati a progredire nella loro carriera lavorativa, nella loro vita di cittadini democratici e nella loro crescita personale. Riconosciamo inoltre la necessità di un ambiente di lavoro più favorevole affinché il personale docente e tecnico-amministrativo possa svolgere al meglio i propri compiti. Ci impegniamo a operare per includere più efficacemente il personale docente, quello tecnico-amministrativo e gli studenti nell’attuazione e ulteriore crescita del SEIS. Sosteniamo con decisione la partecipazione delle tre componenti nelle strutture decisionali a livello europeo, nazionale ed istituzionale.


 

10. Ci appelliamo a tutti gli attori coinvolti nel Processo affinché contribuiscano alla creazione di un ambiente di studio e di lavoro stimolante, e promuovano una didattica incentrata sugli studenti, garantendo l’opportunità concreta di percorsi formativi flessibili e sostenibili, così da rendere gli studenti stessi attivamente consapevoli e responsabili in tutte le tipologie di apprendimento.


 

11. Noi Ministri riaffermiamo che l’istruzione superiore è una responsabilità pubblica. Ci impegniamo, nonostante il contesto economico difficile, ad assicurare che le istituzioni di istruzione superiore dispongano delle risorse necessarie entro un quadro definito e monitorato dalle autorità pubbliche. Siamo convinti che l’istruzione superiore sia uno stimolo fondamentale per lo sviluppo sociale ed economico e per l’innovazione in un mondo sempre più basato sulla conoscenza. Dobbiamo perciò aumentare il nostro impegno per la dimensione sociale al fine di garantire pari opportunità per un istruzione di qualità, con particolare attenzione ai gruppi sotto-rappresentati.


 

12. Noi, Ministri responsabili per lo Spazio Europeo dell’Istruzione Superiore, chiediamo al Gruppo dei Seguiti del Processo di Bologna di proporre misure atte a facilitare la piena e coerente attuazione, soprattutto a livello nazionale e delle istituzioni, dei principi e delle azioni concordate entro lo Spazio Europeo dell’Istruzione Superiore, sviluppando, tra l’altro, nuove metodologie di lavoro come l’apprendimento tra pari, le visite di studio ed altre attività di condivisione delle informazioni. Sviluppando, migliorando e rafforzando continuamente lo Spazio Europeo dell’Istruzione Superiore e promuovendo le sinergie con lo Spazio Europeo della Ricerca, l’Europa potrà affrontare con successo le sfide del prossimo decennio.


 

13. La prossima riunione Ministeriale per verificare i progressi compiuti e portare avanti l’agenda di Lovanio sarà ospitata dalla Romania a Bucarest il 26 e 27 aprile 2012.