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IL DIPARTIMENTO DELLE “INTELLIGENZE MULTIPLE” E IL MASTER di “NET-LeEARNING LRE/CIeA a cura di Paolo Manzelli e Agostino Roncallo CLICCARE QUI PER SCARICARE IL TESTO DEL PROGETTO
La Riforma dei Cicli del Ministro Moratti come quella precedente del Ministro di Berlinguer non passano il filtro del conservatorismo. La ragione è forse nella distanza tra la politica e le istanze storico/ scientifiche che generano la necessità del cambiamento epocale della scuola. Il problema non risiede solo nell’organizzazione dei nuovi “cicli” scolastici, ma nei contenuti stessi dell’educazione. La scollatura è vistosa se consideriamo l’Articolo 1 del Decreto Legge sulle Norme generali sull’istruzione, che recita " Il sistema educativo di istruzione e di formazione è finalizzato alla crescita e alla valorizzazione della persona umana, nel rispetto dei ritmi dell'età evolutiva, delle differenze e dell'identità di ciascuno." Infatti le proposte di riforma delle scuola ad oggi presentate hanno teso a modificare lo scenario degli orchestranti, ma non i contenuti, le modalità e gli stili di creazione della musica. Per dare testimonianza operativa e produrre un’attività di formazione permanente sulle necessita cognitive di cambiamento della scuola, il LRE/EGO-CreaNET ha realizzato il DIPARTIMENTO DELLE “INTELLIGENZE MULTIPLE”[1], un dipartimento virtuale dell’Università di Firenze aperto a tutti coloro, docenti e studenti, interessati all’iniziativa. Nell’ambito del Dipartimento è in corso la preparazione di un Master sul tema CERVELLO –INFORMAZIONE ed APPRENDIMENTO (CIeA). Tale proposta NON è orientata al profitto, ed è conseguente alla considerazione delle arretratezze che, nella pratica formativa, impediscono di tenere nella dovuta considerazione le recenti acquisizioni della neurofisiologia, correlata alle strategie di apprendimento creativo. Questa è la carenza che il Dipartimento si propone di superare, agendo sulla base di un progetto di formazione permanente (on the job interactive lifelong education), strutturato come "educazione SENZA distanza" (e.learning on demand)[2]. La definizione di "SENZA DISTANZA" è puramente simbolica: essa intende rappresentare un sistema educativo NON finalizzato al solo trasferimento di conoscenze , ma orientata alla “costruzione” delle stesse in un ambiente coevolutivo che favorisca la “comunicazione e la condivisione di conoscenze “neurologiche” a tutti livelli. Il superamento delle distanze geografiche mediante “client” telematici a forte valenza collaborativa (Net-Leraning) non è alternativo ad attività di formazione basate su relazioni “vis à vis” ma ne rappresenta una indispensabile integrazione per una condivisione di conoscenze. Come in tutti i sistemi “complessi”, anche la formazione è caratterizzata dalla ciclicità delle diverse situazioni di apprendimento che, nella loro ricorsività, finiscono per rafforzarsi reciprocamente[3]; in questo senso, “non” riteniamo che le relazioni umane possano risultare indebolite dallo sviluppo della formazione in rete. Per il cambiamento dei contenuti dell' insegnamento e' importante ricordare che il “decennio Internazionale del CERVELLO”, chiuso ormai nell' anno 2000, è stato basato sull’integrazione multidisciplinare della neurofisiologia con le diverse discipline che hanno trattato gli sviluppi dell’Intelligenza Artificiale. Si è compreso in quella occasione come sia necessario far cadere le barriere tra le diverse discipline per attuare un avanzamento delle conoscenze[4]. Tale conclusione indica, come strategia per l'evoluzione cerebrale dell'uomo contemporaneo, il superamento del modello disciplinare rigido dell' insegnamento. L’istruzione e' ancora ritagliata sul modello disciplinare concepito da August Compte: esso era orientato al criterio di efficienza del sistema di produzione proprio della società industriale, oggi ormai in esaurimento a causa dell’automazione di gran parte dei processi di lavoro. Il superamento delle barriere disciplinari non comporta tuttavia la scomparsa delle discipline, in quanto repertori tematici e “luoghi” di interazione e di osservazione dei processi. E’ il loro isolamento riduzionistico, la loro separazione nella organizzazione del lavoro dell’ insegnante, a rendere impossibile qualsiasi apprendimento innovativo: la conoscenza delle parti è strettamente legata alla conoscenza del tutto, e viceversa . Il tutto non è la somma delle parti. Pertanto ogni innovazione cognitiva per non rimanere confinata nell’ ambito di una nuova specializzazione, necessita di essere correlata ad un sistema integrato di conoscenze per essere condivisa e quindi riproporzionata negli ambiti disciplinari. Nella nuova società planetaria tutti gli esseri umani sono messi a confronto con i medesimi problemi. La civiltà del XX secolo, e di conseguenza l’insegnamento, hanno privilegiato la separazione a scapito dell’interconnessione comunicativa, l’analisi a scapito della sintesi; quindi ad un pensiero disgiuntivo, riduttivo, va sostituito un pensiero complesso nel senso originario della parola: complexus, cioè tessuto insieme. Come affermava Durkeim[5], l’oggetto dell’educazione non può consistere nell’accumulo lineare di conoscenze. Nel contesto di sviluppo contemporaneo fortemente correlato all’ innovazione prodotta dalle “Tecnologie di INFORMAZIONE interattiva”, il significato di apprendere non è più quello di saper ripetere cognizioni standardizzate entro discipline tradizionali, ma quello di sviluppare strategie per acquisire, nei tempi e livelli necessari all’apprendimento, concetti e abilità nuove che favoriscano la flessibilità cerebrale dell' individuo senza incanalarla in strutture cognitive rigide e preconfezionate. Tale breve riflessione, che potrà essere giustificata ampiamente nel quadro dei moduli iniziali del NET-MASTER CIeA, pone l' accento sul fatto che l' educazione ha un valore storico sociale; quindi oggi è necessario ricondure le modalita’ di apprendimento nella direzione delle necessita’ emergenti di sviluppo e di lavoro di una rinnovata società post-industriale. La scuola , e con essa la società intera, in mancanza di questa consapevolezza, rischia di promuovere la memorizzazione di informazioni in gran parte obsolete, invece di favorire l’acquisizione dei concetti e delle strategie che caratterizzano un apprendimento significativo funzionale al contesto epocale in cui la vecchia economia industriale si trasforma in societa’ della della conoscenza. In questo contesto epocale l’ APPRENDIMENTO avrà le caratteristiche non lineari e divergenti proprie dello sviluppo creativo, in modo da permettere all'individuo di operare in se stesso la valorizzazione delle proprie possibilità, di esercitare sistemi di pensiero basati su una formazione decisamente indirizzata allo sviluppo di "intelligenze multiple". Le abilità cognitive di tipo non lineare, divergente e creativo, si apprendono esercitandosi a modificare la struttura delle conoscenze possedute, senza ripeterle acriticamente; pertanto uno dei focus del progetto "MASTER CIeA" sarà indirizzato verso una ricerca di concezioni utili al superamento delle basi cognitive "cartesiane" e "comptiane" , così da superare il limite cognitivo generato da quella arbitraria separazione tra soggetto ed oggetto delle percezione che oggi limita fortemente la comprensione delle relazioni tra "reale e virtuale ". Ricordiamo a tal proposito che un tempo l’educazione era basata sulle "favole" di cui erano specialiste le nonne. Esse proponevano ai bambini una formazione mentale dove l' oggettività e i rapporti logici di causa ed effetto venivano sistematicamente scissi, per dare forma a relazioni immaginarie tra i concetti acquisiti. In questo modo l’intelligenza consisteva nell’apertura di varchi mentali nei quali si integravano progressivamente informazioni nuove, riorganizzando la mappa dei concetti già elaborati, in modo da renderli sempre più flessibili , cioè capaci di operare in situazioni problematiche mai incontrate. Nel secolo scorso tale scissione della logica di causa ed effetto è stata attuata in più ampia misura anche dalla scienza, a partire dalla fisica quantistica , alle interpretazioni sulla "auto-organizzazione dei sistemi di trasformazione (self-organization), alla filosofia operativa detta della Fuzzy-Logic. La razionalità e la scientificità sono state ridefinite e sono entrate in una dimensione COMPLESSA a partire dai lavori di Bachelard, Popper, Kuhn, Holton, Lakatos, Feyerabend, Prigogine, Gardner. Tutte queste tematiche e questi autori potranno essere affrontate con funzione di rinnovamento cognitivo nell' ambito del "NET-MASTER CIeA". Esso pertanto sarà improntato ad una logica "costruttivistica" al fine di generare abilità cognitive di indole critica e finalizzato all’acquisizione per confronto di processi intellettuali, caratteristici delle diverse forme di pensiero nelle diverse culture e nella loro storia. Tutto ciò in modo da favorire una concettualità complessa di indole divergente, necessaria per attuare procedimenti di integrazione mentale innovativi , certamente visti in funzione di scopi e modalita’ differenti ed alternative al tradizionale processo di insegnamento/apprendimento. Il sapere non esiste di per sé: perché abbia significato “contemporaneizzato”, deve entrare in relazione con altre idee, altrimenti si presenta come una successione di nozioni incapaci di significare la propria vita sociale e di conseguanza inadatte ad affrontare la complessità del mondo contemporaneo. La maggior parte degli studenti evidenzia una difficoltà riconducibile al problema che in questa contingenza storica riveste una particolare importanza: la gestione della complessità. La pratica didattica può sviluppare la consapevolezza della complessità con cui è sempre più inevitabile confrontarsi e, in secondo luogo, di far acquisire gli strumenti per governare questa molteplicità di informazioni attraverso operazioni di interpretazione, organizzazione e connessione, capaci di farla significare. Su questo nodo cruciale qualsiasi progetto educativo dovrebbe misurarsi. La sua importanza riveste una dimensione non soltanto educativa ma anche politica ed etica. La politica scolastica confindustriale e ministeriale cerca di distinguere tra una educazione a cui è delegato il compito di fornire le chiavi di accesso all’interpretazione e un’altra predisposta allo sviluppo di percorsi di formazione/addestramento votati, al contrario, alla preparazione per compiti meramente operativi. Si tratta di un indirizzo “classista” cui si contrappongono quelle scelte educative che mirino a sviluppare negli allievi, in tutti gli allievi, la consapevolezza di vivere all’interno di una realtà complessa anziche solo basata su una visione economicistica ed aziendalistica dello sviluppo; i molteplici elementi che la compongono non sono a se stanti e fruibili separatamente, come potrebbero esserlo da un consumatore isolato e passivo, ma vanno interconnessi e condivisi, compresi grazie alle relazioni stabilite in una comunità di pensanti. Forse è questa del MASTER CIeA di NET-LEARNING, una strada praticabile per (ri)dare organizzazione al nostro agire formativo pregnante di dignità etica. Apprendere in un ambiente di condivisione dei significati come quello telematico diventa strumento che permette anche di comprendere la nostra condizione, che ci aiuta a vivere, che sviluppa un’intelligenza aperta e libera. Come afferma Edgar Morin, "un modo di pensare capace di interconnettere e di solidarizzare conoscenze separate è capace di prolungarsi in un'etica di interconnessione e solidarietà tra essere umani"[6]. Chi volesse approfondire il progetto del Dipartimento delle “Intelligenze Multiple” http://www.bdp.it/rete/im/index.htm ed i criteri di realizzazione del Progetto del " MASTERCIeA", per partecipare alla costruzione di una "Comunità Virtuale" di produttori di innovazione cognitiva, potrà scriverci, ovvero iscriversi al dibattito che si sviluppa nelle AULE DIDATTICHE del sito del Dipartimento. Al fine della realizzazione operativa del Progetto, proponiamo la organizzazione di un COMITATO di PILOTAGGIO del NET-MASTER LRE/CieA, organizzato come una “STRATEGIC THINKING COMMUNITY” di cui delineremo e discuteremo le caratteristiche di adesione nell’ ambito della lista di discussione cieac@yahoogroups.com di cui e’ OWNER Agostino Roncallo.
Paolo Manzelli (lre@unifi.it) ; Agostino Roncallo (agoronca@tin.it) [1] Il sito web del Laboratorio Intelligenze Multiple è accessibile al seguente indirizzo: http://www.bdp.it/rete/im/index.htm [2] Cfr. il progetto di e.learning BLU.eS: http://www.edscuola.com/lre.html [3] Cfr., G.Ceruti, La danza che crea, Feltrinelli, Milano 1989 [4] Sul “Decennio del Cervello” suggeriamo la consultazione del sito: http://www.swif.uniba.it/lei/rassegna/001024a.htm [5] Cfr., E.Durkheim, L’évolution pédagogique en France, PUF, Paris 1890 [6] Cfr. E.Morin, La testa ben fatta, Cortina, Milano 2000, pag.80
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