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Gli alunni navigano in Internet da soli |
Se un alunno entra inavvertitamente in un sito pornografico, bisogna chiedersi:: |
| Cè
tanto materiale inidoneo su Internet e non possiamo comportarci come se
non esistesse; la censura ed il silenzio non aiutano a capire, al contrario
bisogna parlare ai ragazzi. Loccasione migliore per farlo è
quando gli alunni capitano su un sito del genere da soli. Si può
discutere di etica, di leggi e regole sulluso di Internet. Se i ragazzi trovano materiale importante per i loro progetti, ma le opinioni espresse nelle pagine possono influenzarli negativamente, e quindi questo diventa inutilizzabile, bisogna chiedersi: |
| In passato
si credeva ciecamente a tutto ciò che era stampato, oggi sappiamo
che su Internet circola di tutto!!!! E importante che a scuola si insegni come leggere criticamente il materiale e come valutare le fonti e i contenuti. Se la scuola usa solo materiale selezionato e controllato, i ragazzi non affronteranno mai il problema e non prenderanno mai una decisione da soli. Gli indirizzi di Internet indicano spesso da chi e dove è stato pubblicato il materiale, quindi se cè una organizzazione affidabile alle spalle (università, scuola etc.) oppure no. Se un alunno copia del materiale da Internet per i suoi compiti, bisogna chiedersi: |
| Ormai cè tanto materiale su Internet che è impossibile evitare che i ragazzi scarichino le soluzioni dei compiti.La scuola dovrebbe affrontare il problema e gli insegnanti potrebbero usare questionari con risposte per motivare gli alunni. E giusto pubblicare i lavori degli studenti su Internet? Li motiverebbe? Se ne dovrebbe discutere? Anche se fosse possibile prendere a prestito materiale da Internet, i compiti a casa non dovrebbero sparire.
Ringraziamenti: traduzione e adattamento per EU di un capitolo del libretto Internet in Schools Ethics and Law pubblicato nel maggio 2000 e usato in molte scuole norvegesi. |