6. Gli alunni navigano in Internet da soli


Se un alunno entra inavvertitamente in un sito pornografico, bisogna chiedersi::

siete preparati nel caso in cui i ragazzi accedano a materiale inadatto?
se ciò accade che fate?
come avete preparato i vostri alunni riguardo ciò?
come usate un incidente per stabilire regole di etica?

C’è tanto materiale inidoneo su Internet e non possiamo comportarci come se non esistesse; la censura ed il silenzio non aiutano a capire, al contrario bisogna parlare ai ragazzi. L’occasione migliore per farlo è quando gli alunni capitano su un sito del genere da soli. Si può discutere di etica, di leggi e regole sull’uso di Internet.

Se i ragazzi trovano materiale importante per i loro progetti, ma le opinioni espresse nelle pagine possono influenzarli negativamente, e quindi questo diventa inutilizzabile, bisogna chiedersi:
chi ha scritto il materiale?
i ragazzi hanno imparato a valutare le fonti?
come poter usare questo materiale come punto di partenza per la valutazione delle fonti?
i ragazzi sanno leggere gli indirizzi Internet ed interpretarli?
In passato si credeva ciecamente a tutto ciò che era stampato, oggi sappiamo che su Internet circola di tutto!!!!
E’ importante che a scuola si insegni come leggere criticamente il materiale e come valutare le fonti e i contenuti. Se la scuola usa solo materiale selezionato e controllato, i ragazzi non affronteranno mai il problema e non prenderanno mai una decisione da soli. Gli indirizzi di Internet indicano spesso da chi e dove è stato pubblicato il materiale, quindi se c’è una organizzazione affidabile alle spalle (università, scuola etc.) oppure no.

Se un alunno copia del materiale da Internet per i suoi compiti, bisogna chiedersi:

sei sicuro che sia stato preso da Internet?
ne hai discusso in classe?
hai scaricato quelle pagine come esempi?
i ragazzi ne beneficiano comunque leggendo materiale pertinente o no, per i loro compiti?
quando assegni compiti sei al corrente che potrebbero trovare le soluzioni su Internet?

Ormai c’è tanto materiale su Internet che è impossibile evitare che i ragazzi scarichino le soluzioni dei compiti.La scuola dovrebbe affrontare il problema e gli insegnanti potrebbero usare questionari con risposte per motivare gli alunni.

E’ giusto pubblicare i lavori degli studenti su Internet? Li motiverebbe? Se ne dovrebbe discutere?
Anche se fosse possibile “prendere a prestito” materiale da Internet, i compiti a casa non dovrebbero sparire.



Ringraziamenti: traduzione e adattamento per EU di un capitolo del libretto “Internet in Schools – Ethics and Law” pubblicato nel maggio 2000 e usato in molte scuole norvegesi.