La Riforma

Riforma ed Alternanza Scuola-Lavoro


Alternanza Scuola-Lavoro ed Istituti Tecnici 
(...) Le metodologie sono finalizzate a valorizzare il metodo scientifico e il pensiero operativo; analizzare e risolvere problemi; educare al lavoro cooperativo per progetti; orientare a gestire processi in contesti organizzati. Le metodologie educano, inoltre, all’uso di modelli di simulazione e di linguaggi specifici, strumenti essenziali per far acquisire agli studenti i risultati di apprendimento attesi a conclusione del quinquennio. Tali metodologie richiedono un sistematico ricorso alla didattica di laboratorio, in modo rispondente agli obiettivi, ai contenuti dell’apprendimento e alle esigenze degli studenti, per consentire loro di cogliere concretamente l’interdipendenza tra scienza, tecnologia e dimensione operativa della conoscenza.
Gli stage, i tirocini e l’Alternanza Scuola-Lavoro sono strumenti didattici fondamentali per far conseguire agli studenti i risultati di apprendimento attesi e attivare un proficuo collegamento con il mondo del lavoro e delle professioni, compreso il volontariato ed il privato sociale. (Allegato A, Profilo educativo, culturale e professionale per gli Istituti Tecnici, Regolamento Riforma Scuola Secondaria Superiore approvato dal Consiglio dei Ministri il 4/02/2010).


Alternanza Scuola-Lavoro ed Istituti Professionali
(...) Assume particolare importanza nella progettazione formativa degli istituti professionali la scelta metodologica dell'alternanza scuola lavoro, che consente pluralità di soluzioni didattiche e favorisce il collegamento con il territorio.
I percorsi degli istituti professionali sono caratterizzati da un raccordo organico con la realtà sociale ed economica locale, attraverso relazioni con i soggetti istituzionali, economici e sociali presenti nel territorio, compreso il volontariato e il privato sociale. La metodologia dell'Alternanza Scuola-Lavoro è funzionale a questo raccordo sistematico. A tale scopo si assicurano spazi crescenti di flessibilità, dal primo biennio al quinto anno, funzionali agli indirizzi, per corrispondere alle esigenze indotte dall'innovazione tecnologica e sociale oltre che dai fabbisogni espressi dal mondo del lavoro e delle professioni e dalle vocazioni del territorio.
Le metodologie didattiche sono improntate alla valorizzazione del metodo laboratoriale e del pensiero operativo, all'analisi e alla soluzione dei problemi, al lavoro cooperativo per progetti, per consentire agli studenti di cogliere concretamente l'interdipendenza tra cultura professionale, tecnologie e dimensione operativa della conoscenza.
(Allegato A, Profilo educativo, culturale e professionale per gli Istituti Professionali, Regolamento Riforma Scuola Secondaria Superiore approvato dal Consiglio dei Ministri il 4/02/2010).

Alternanza Scuola-Lavoro e Licei
(...) La nuova riorganizzazione dei licei prevede un rapporto più forte scuola-mondo del lavoro-università: possibilità, a partire dal secondo biennio, di svolgere parte del percorso attraverso l’Alternanza Scuola-Lavoro e stage o in collegamento con il mondo dell’alta formazione (università, istituti tecnici superiori, conservatori, accademie).  (Riforma Scuola Secondaria Superiore approvato dal Consiglio dei Ministri il 4/02/2010).