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Una barchetta, un sole...



di Gelly De Leonardis    
Scuola Media D. E. Montemurro - Gravina in Puglia BA

Motivation: still a challenge for everyone students, teachers and parents
(ES-2003-001)
Spagna

Siviglia, novembre 2003

Una farfalla, una barchetta, un sole, un ponte……
che c'entrano con un'attività di formazione Comenius?
Oggetti simbolici di un percorso di senso, regalati di volta in volta ai partecipanti per sottolineare, amplificare, corredare i contenuti sviluppati, ma soprattutto per dare l'impronta giusta ad un tema molto, molto promettente: MOTIVATION: still a challenge for everyone; students, teachers, parents.
Questo il titolo del   corso di formazione Europea ES 2003-001 tenutosi a Siviglia presso il Centro de profesorado.

Subito l'approccio è stato quello di porre i partecipanti (docenti e dirigenti di istituzioni scolastiche di tutta Europa) nelle condizioni di conoscersi, anzi di "riconoscersi" portando a galla figure del sé, immagini mentali, forse oniriche appartenenti a quella sfera interna di ognuno, a volte  azzerata dal quotidiano, coperta dallo stress del ruolo, dal senso di oggettivazione che spesso ci rende impotenti rispetto agli obiettivi e ai sogni. Una specie di "svelamento" che pone non tanto d'avanti al tema assiomatico di una verità, quanto a quello più interessante e stimolante della provocazione e dell'apertura.

Il nome di una città Andalusa definisce i gruppi di lavoro composti proponendo un  criterio di varietà linguistica e geografica; gruppi che, al termine della relazione dei conduttori (Spagna, Francia, Bulgaria, Regno Unito: una mattinata per ognuno) dibattono separatamente sui temi emersi, comparandone la valenza nella propria realtà rispetto ad altre realtà.

Il metodo di lavoro non è indifferente ai contenuti………anzi, è come se gli stessi assorbissero, per  così dire, un riverbero positivo, potessero crescere in un humus dentro il quale è possibile ritrovare fiducia, uno spazio legato alla soggettività creativa, al proprio modo di conoscere, alle diverse intelligenze.

Il dibattito interno ai gruppi sarà portato e socializzato all'assemblea generale dei partecipanti al termine di ogni giornata di lavoro, attraverso una sintesi grafica elaborata collettivamente su un cartellone, colorata ed efficace perché deve poter anche superare le difficoltà derivanti dalle  diversità linguistiche dei partecipanti. I cartelloni saranno lasciati sul muro dell'aula di lavoro: tracce di un percorso condiviso, documenti per una riflessione più approfondita, spunti di sintesi complessive future.

Nella comparazione  sul tema  dell'insuccesso scolastico, emerge un fondo comune di problematicità rispetto a: qualità dell'insegnamento, propositività, stili di apprendimento, partecipazione. L'Europa della scuola si ritrova su una possibilità comune per guadagnare una dimensione più umana di lavoro, un più forte senso alla propria presenza nel ruolo: la sfida del favorire una dimensione olistica dell'insegnamento/apprendimento.

In tutte le realtà emerge una risultante positiva (in termini di esiti e benessere) data dal collegamento, la collaborazione, l'unione delle energie di tutti i soggetti nella scuola: dalle famiglie agli operatori territoriali. Unione non retorica, bensì pragmatica, utile, forte nella sua espressione di società solidale. Quelle esperienze realizzate nelle rispettive scuole di appartenenza, e descritte dai trainers, si sono potute ben visualizzare nella loro graduazione di efficacia ed efficienza a seconda del più o meno evidente gioco di coinvolgimento di tutti i soggetti,  nel differente approccio correlato alla motivazione, nei vari livelli scolastici. Rappresentazione di un microcosmo in cui le specificità diventano valori non di per sé, ma nella reciprocità.Specificità e collaboratività portano ad una appartenenza, ad un  alto coinvolgimento e, nella specifica posizione degli studenti, a risultati quantificabili decisamente positivi.

La farfalla come immagine del volo, del sogno di ognuno che non va separato dalla propria dimensione quotidiana di lavoro, pena la sterile proposta/assunzione di argomenti, la piatta uniformità; la barchetta di carta come immagine della partenza e dell'arrivo, ma anche dell'attraversamento; il sole come l'energia che può irradiarsi da noi e colpire beneficamente gli altri; il ponte come il collegamento fra le sponde, i mondi, i ruoli, le diversità apparenti o reali.

Che sia stato un ritrovarsi è indubbio, ma anche una implicita denuncia di tante stupidità perpetuate in nome di una logica burocratica spesso presente nelle scuole, in tutte le scuole, in tutta Europa (ahi noi!!) che andrebbe superata e sconfitta con creatività, inventiva, armonizzando tutte le energie presenti e passate.

Che forza !!!! Grazie a Marion e Ruben, conduttori e promotori di ottimismo.  



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