Una sfida che dura da trent'anni: la mia professione di insegnante
di Mariolina Famulari
ITC "Gianrinaldo Carli" - Trieste
Motivation: still a challenge for everyone
Spagna
Dagli inizi degli anni novanta non mi sono fatta scappare neanche un'occasione per portare in classe un vento nuovo sotto forma di nuove metodologie didattiche (azienda simulata, lavori di gruppo), raccordi con il mondo del lavoro (stage in Italia e all'estero), partecipazione a progetti. Le attività erano svolte soprattutto per migliorare le conoscenze e le competenze sia disciplinari che trasversali (imparare ad ascoltare gli altri e a confrontarsi, lavorare in gruppo, ecc.) dei nostri ragazzi.
..... casualmente arrivo sul sito http://www.indire.it/socrates la cosa mi sembra da subito particolarmente allettante; passo alcuni pomeriggi a scorrere tutti i corsi proposti e alla fine scelgo una tematica: Motivation, still a challenge for everyone, che, a mio modo di vedere, rappresenta uno dei più ricorrenti problemi dell'individuo, giovane o adulto che sia; se c'è, ti consente di arrivare all'obiettivo, di realizzare i sogni; viceversa, le più diverse situazioni sono solo subite. Ne conseguono ansia, insoddisfazione, disaffezione e particolarmente frequente nei giovani, la mancanza di autostima con i conseguenti problemi di personalità.
Tutto questo succede anche in classe, pertanto mi iscrivo al corso perché mi interessa conoscere le esperienze dei colleghi che operano sia in Italia che in Europa, i loro problemi e come cercano di risolverli. Sono consapevole che la qualità della formazione dei ragazzi non dipende tanto dal bagaglio culturale appreso a scuola, quanto dalla relazione educatore-ragazzo e dunque dalla personalità e dalla maturità psicologica dei formatori.
In novembre, all'incontro ci saranno proprio tutti! Da Trieste a Bari, dalla Spagna alla Svezia, Bulgaria, Gran Bretagna, Grecia, Germania, Austria, Lituania, Francia, Romania, ecc.. Tanti mondi a confronto per affrontare assieme un unico problema.
Nonostante la lingua veicolare sia l'inglese, all'occorrenza il francese o lo spagnolo, si comunica, ci si capisce, ci si diverte. L'entusiasmo della coordinatrice, Miss Marian Bravo, ci conquista da subito e ci trascina in quest'esperienza davvero unica. Dal confronto, a volte difficile, emerge che i problemi sono simili, e che vengono affrontati con modalità diverse e strettamente correlate alle caratteristiche del sistema scolastico di riferimento: tuttavia, quando ci sono persone "motivate" e mezzi finanziari sufficienti, gli interventi sono mirati, e i risultati migliorano sensibilmente. D'altra parte, i giovani sono la società futura: come si può non investire sulla loro crescita e formazione ?!
Quest'ultima esperienza che si affianca ad un progetto Interreg III A Italia /Slovenia che sto attualmente seguendo, mi ha consentito di rivalutare la mia attività di educatore, di imparare a vedere prima la persona e solo dopo lo studente, al fine di individuare le leve su cui fare presa per valorizzare le potenzialità e consentire il superamento delle difficoltà che ogni processo di crescita e scolarizzazione comporta. Non è facile modificare in questo senso il modo di proporsi in classe: sembra di fare cose banali, inutili, di sprecare il proprio tempo e invece, se si riesce a far scattare la molla "motivazione", c'è maggior coinvolgimento e partecipazione degli studenti in classe, maggiore collaborazione tra di loro, i tempi dell'apprendimento si accorciano, la qualità della formazione migliora............la sfida continua!
Grazie ancora, per avermi dato la possibilità di fare quest'esperienza che consiglio a tutti i colleghi che hanno scelto l'insegnamento e ci credono.