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A Window on the World



di Ersilia Molini
Istituto Comprensivo "G. Cardelli" - Mosciano S. Angelo(Te)

Multimedia and New Technology in ELT
Regno Unito

A Window on the World

"A computer is something on TV
From a science fiction show of note
A window is something you hate to clean
And ram is the cousin of a goat
……………………………..
Memory is something that you lose with age
……………………………..
And if you unzip anything in public
You'd be in jail for awhile"
(1)


Le poche righe citate, tratte da una poesia, rappresentano uno dei graditi souvenir di Steve e Claudia, i formatori del corso da me frequentato a Norwich presso il Nile Institute dal 19 al 31 luglio 2004. "Multimedia and New Technology in ELT" non è solo un titolo di uno dei tanti corsi di formazione per insegnanti di lingua straniera ma sottintende più di questo. Delinea, in poche parole, un quadro generale ma allo stesso tempo dettagliato del contesto sociale in cui vivono e lavorano gli insegnanti. Non importa da quale Paese si provenga perché la tecnologia è e sarà il trade-union tra i popoli, una finestra aperta sul mondo.

Sono trascorsi mesi dal corso eppure l'esperienza è stata vissuta molto intensamente.

Da Norwich sono tornata non solo carica di libri, dispense e fotocopie, cassette audio sull'uso del PC a scuola ma altamente motivata a condividere la mia esperienza con colleghi, superiori, alunni e ad affacciarmi ad altre realtà, quali quelle europee già incontrate con i progetti Comenius. È un'emozione forte quella di scoprire che non sei più l'insegnante e la persona dell'anno precedente. E' scattata l'impazienza di fare di più, di pianificare e agire più concretamente.
In un corso intensivo, quale quello da me frequentato, si corre il rischio di tralasciare un'informazione che magari non ci ha molto interessato.
Per fortuna ciascuno nel lungo viaggio della vita incontra e si scontra con altri individui, che hanno attraversato terre diverse e battuto percorsi differenti, i cui vissuti sono pregni di altre esperienze.

Ho fatta mia l'abitudine di controllare la posta elettronica tutti i giorni, come quando ogni mattina andavo a scuola e controllavo se qualche collega del corso mi avesse scritto, poiché avevamo creato una sorta di classe virtuale in cui ciascuno di noi, in qualunque momento, poteva esprimere le proprie opinioni, chiedere chiarimenti e condividere esperienze.
È stata una sorpresa aver scoperto ieri, 23 ottobre, 2 email: quella della collega rumena, che ha voluto raccontarmi l'applicazione di alcune conoscenze apprese al corso nella sua classe e l'altra di Steve, il formatore, che mi rendeva partecipe della sua nuova esperienza professionale e mi invitava a raccontare la mia. Questo è esattamente quello che volevo dire, è il processo di interiorizzazione.
È conoscere e cominciare ad essere competenti. Sempre di più.

Ricordo ancora il primo giorno di corso quando il Direttore mi ha indicato l'aula. Eravamo circa 13 corsisti, insegnanti o futuri insegnanti provenienti da differenti Paesi. In quella piccola stanza c'erano la Romania, la Bulgaria, la Lituania, l'Italia, il Cile, l'Argentina, l'Austria, la Germania. Dopo una breve presentazione eravamo tutti rivolti al PC. Nonostante ancora stanchi per le fatiche scolastiche, tutti eravamo mossi dal desiderio di conoscere, conoscerci per condividere. Nei momenti di incontro previsti, quali lavori di gruppo, per es., sul tavolo si affollavano le molteplici e differenti esperienze scolastiche.

L'ultimo venerdì, ormai consapevoli del termine del corso e coscienti di aver perseguito, ognuno secondo le proprie attitudini e capacità, l'obiettivo preposto, cioè quello di avere delle competenze informatiche per poter utilizzare il PC a scuola, ciascun corsista ha illustrato il proprio personale uso del PC e di alcuni software. Dagli animali selvaggi della collega Bulgara, alla pagina web di quella austriaca, dalla brochure informativa del collega lituano alla realizzazione di alcuni esercizi on the web del collega cileno, ciascuno ha abbozzato un progetto o, meglio, le linee guida di un piano progettuale che sarebbe stato presentato agli altri e discusso ma che, soprattutto, avrebbe rappresentato il punto di partenza di un nuovo modo di lavorare a scuola con gli alunni. Il tempo a disposizione non era molto ma le idee e i follow-up davvero molteplici.

All'imperativo "Plan a project using your PC" (Pianifica un progetto usando il PC) ricordo di essermi sentita in ansia. Cosa posso fare? Ci pensai qualche minuto.
Pensai ai miei bambini di 9-10 anni, all'abilità di molti ad utilizzare il PC e ad una storia che avevamo costruito in classe corredata da disegni, per il Progetto Scolastico Comenius. Il mio obiettivo sarebbe stato quello di insegnare agli alunni ad usare Power Point per costruire una storia. L'obiettivo ultimo per gli allievi doveva essere quello di imparare ad usare Power Point e Word in modo autonomo. Ero convinta e lo sono ancora della possibilità di realizzazione di questo piano di lavoro. Alla fine avevo previsto una serie di esercizi (gapped text, quiz, crossword, …), costruiti sempre dagli alunni, con il Software HOT POTATO, che ho imparato ad usare proprio durante il corso. Non posso ancora condividere l'esperienza concreta perché mi sono riservata di attuarla ad anno nuovo.

I will never forget Norwich, i colleghi e il corso stesso, consapevole che ora



"A computer was something on TV
From a science fiction show of note
A window was something you hated to clean
And ram was the cousin of a goat
……………………………..
Memory was something that you lost with age
……………………………..
And if you unzipped anything in public
You'd be in jail for awhile".(2)


Grazie.


(1)Una finestra sul mondo
 "Un computer è qualcosa in TV
Da uno spettacolo di fantascienza degno di nota
Una finestra è qualcosa di odiato da pulire
E la ram è il cugino di una capra
………………………………….
La memoria è qualcosa che perdi con l'età
………………………………….
E svelando qualcosa in pubblico
Sarai in prigione per un po'."

(2)"Un computer era qualcosa in TV
Da uno spettacolo di fantascienza degno di nota
Una finestra era qualcosa di odiato da pulire
E la ram era il cugino di una capra
………………………………….
La memoria era qualcosa che hai perso con l'età
………………………………….
E se hai svelato qualcosa in pubblico
Sarai in prigione per un po'."



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