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Accoglienza degli studenti Erasmus

Spesso parlando della mobilità degli studenti ERASMUS trattiamo aspetti che riguardano solo gli studenti italiani in uscita dimenticando che una buona parte della mobilità è rappresentata anche da un flusso sempre crescente di ragazzi europei che frequentano i nostri istituti. In molte occasioni si è giustamente parlato degli aspetti accademici propri di questa straordinaria iniziativa europea, dimenticando o sottovalutando la grande attività che possiamo riassumere con il termine di accoglienza degli studenti in entrata.

Solo nell’ultimo anno accademico 2003/2004 il fenomeno ERASMUS ha consentito la mobilità di circa 17.000 giovani universitari italiani e ha visto circa 13.000 studenti europei frequentare i nostri istituti: totale 30.000 giovani!
Chi si occupa dell’organizzazione degli ERASMUS in entrata e come viene svolta questa attività?
L’Agenzia Nazionale SOCRATES Italia presenterà due diversi aspetti di questa attività: il primo esempio è rappresentato dal team dell’Università degli Studi di Udine, il secondo (lo presenteremo presto) riguarderà invece il ruolo delle Associazioni degli studenti.
A presentarci l’esperienza e  l’organizzazione nata ad Udine sarà il dr. Massimo Plaino o meglio il nostro amico Massimo………

 
Il "Servizio Studenti Internazionali" dell'Università degli Studi di Udine: i presupposti.
A cura di: dott.ssa Elisabetta Vecchio - Dirigente Responsabile Centro Rapporti Internazionali, Università degli Studi di Udine.

"I problemi della mobilità studentesca sono sempre stati il primo impegno del Centro Rapporti Internazionali (CRIN) dell'Ateneo friulano.
Sin dall'inizio del Programma Erasmus tutti i collaboratori del Centro si adoperarono al fine di trovare una soluzione ai problemi logistici degli studenti stranieri.
Un primo passo fu fatto nel 1995 quando l'Università prese in affitto dieci stanze doppie presso il Seminario Arcivescovile di Udine, da destinare agli studenti stranieri. La qualità degli alloggi non era soddisfacente e, non essendo gli stabili di proprietà dell'Università, ogni lavoro di ristrutturazione appariva troppo oneroso.
Nel 1996 si decise di affidare la gestione degli studenti stranieri e lo Sportello Informativo per gli studenti italiani in uscita all'Associazione Studentesca, l'AEGEE in convenzione con l'Università.
L'anno seguente si propose un'altra Associazione Studentesca denominata INTERNOS, che vinse l'appalto.
Nel 1997 fu sottoscritto un accordo con L'Ente Regionale per il Diritto allo Studio di Udine (ERDISU) per mettere a disposizione degli studenti stranieri venti posti letto. L'esperienza non ebbe purtroppo un buon esito. L'ERDISU pretese che l'Università firmasse una convenzione d'affitto per le stanze e che pagasse un canone di dodici mesi, a prescindere dall'occupazione reale degli alloggi.
L'Ente impose inoltre all'Ateneo di farsi carico della raccolta degli affitti degli studenti, aspetto reso problematico dall'impossibilità di controllare in tempo reale la presenza di studenti che spesso lasciavano Udine senza pagare. A questo punto, si decise di tentare un nuovo approccio al problema: creare un modulo operativo strutturato e permanente rivolto all'accoglienza degli studenti internazionali in mobilità e in grado di creare e gestire una rete di contatti tra gli studenti internazionali e il mercato immobiliare locale.
La proposta presentata dall'Associazione INTERNOS offriva risposte concrete a questi problemi di base.
Dopo due anni ci si rese conto che la continuità della presenza delle persone addette al servizio poteva porsi quale garanzia di qualità e mantenimento dei risultati ottenuti. Pertanto, si decise di proporre un contratto con fondi Socrates e fondi dell'Università alle due persone che maggiormente si erano distinte nell'ambito di INTERNOS: Alessia Bruno e Massimo Plaino".

Il "Servizio Studenti Internazionali": la nascita.
A cura di: dott. Massimo Plaino - Centro Rapporti Internazionali, Università degli Studi di Udine.

L'obiettivo era chiaro: contribuire all'internazionalizzazione del Campus qualificando la mobilità studentesca internazionale in entrata quale valore aggiunto e non come problema.
Il nostro primo passo fu quello di creare un progetto ad hoc, finalizzato a supportare e sviluppare la mobilità studentesca in entrata presso l'Ateneo friulano.

 "Il servizio deve essere in grado di interpretare i sogni e i bisogni di un giovane all'estero, spesso donna, nella maggior parte dei casi fuori casa per un lungo periodo per la prima volta in vita sua. Deve essere semplice, e razionale, in grado di ottimizzare tutte le procedure operative di cui l'Ateneo già dispone. Deve essere in grado di organizzare la semplicita'!".

Da questa riflessione iniziale di Alessia Bruno, dal 2003 Coordinatrice degli Studenti Internazionali in Entrata, nacque la consapevolezza di come dare forma ad una struttura in grado di offrire un servizio strutturato e permanente capace di promuovere, sviluppare e consolidare la mobilità studentesca internazionale in entrata.
Il presupposto progettuale fu quello di comprendere la dimensione reale che avremmo voluto dare al servizio, rispetto al potenziale interno e alla richiesta esterna.
Il secondo passo fu quello di inoculare nell'ambiente interno il concetto di "qualità  e cultura dell'accoglienza", quale biglietto da visita fondamentale per attrarre gli studenti internazionali in mobilità.

 "La Mobilità Internazionale non è un problema: rappresenta un valore aggiunto. Il CRIN è in grado di gestirla e di coordinare tutti gli attori coinvolti".

La terza fase fu di dotare il nuovo progetto di visibilità e credibilità.
Decidemmo di dotare il Servizio di "Otto Principi Base", in grado di "organizzare la semplicità" della struttura operativa:
  1. ottime pubbliche relazioni interne e esterne e sviluppo di un  nostro "stile"
  2. capacità di promozione del servizio
  3. conoscenza approfondita e aggiornata degli aspetti legislativi legati alla mobilità internazionale in generale
  4. analisi e conoscenza degli ostacoli alla mobilità internazionale
  5. potenziamento della comunicazione interna
  6. potenziamento del sito internet e della comunicazione esterna e internazionale
  7. conoscenza ed anticipazione dei problemi e ottimizzazione delle procedure
  8. ottimizzazione dei servizi interni ed esterni riservati agli studenti internazionali in entrata
.

La quarta fase vide la creazione di una rete di contatti con proprietari immobiliari privati, in grado di svincolarci da ogni dipendenza e di garantire ai nostri ospiti qualità a prezzi adeguati.

Il "Servizio Studenti Internazionali": modulo operativo.
Pianificazione degli arrivi. Obiettivo: entrare in contatto diretto con ogni singolo studente.

Prima fase: invio agli atenei consorziati del pacchetto informativo completo.

Seconda fase: ricezione delle "Application Forms" e contatto diretto con ogni singolo studente. Gestione "Data Base studenti internazionali": acquisizione e caricamento dei dati personali ricavati dalle singole "Application Forms". Divulgazione del "Data Base":
Obiettivo: rendere visibile la mobilità studentesca in entrata e rendere riconoscibili gli Studenti Internazionali, facilitandone l'accesso ai servizi interni.

Terza fase: ricezione delle conferme di arrivo, ricezione dei test di lingua (invio al Centro Linguistico dei risultati per ottimizzare la gestione degli insegnanti e degli spazi didattici futuri), invio messaggi di verifica, comunicazione di data di arrivo, ora di arrivo, luogo di arrivo; invio di un piano di viaggio dettagliato per raggiungere Udine (luogo di incontro prefissato).
Creazione dell'agenda appuntamenti con i Docenti Coordinatori locali per il primo semestre. Pianificazione complessiva degli arrivi confermati: analisi definitiva delle conferme di arrivo, conferma dell'alloggio scelto, previsione di impatto per I e II semestre, attivazione Programma "International Contacts" (gli studenti che alloggeranno insieme vengono messi in contatto fra di loro prima dell'arrivo), attivazione Programma "International Tandem" (scambi linguistici), attivazione Programma "Exchange" (scambio degli alloggi fra studenti in uscita e in entrata).
Gestione scheda alloggi: valutazione mantenimento o ampliamento del numero degli alloggi privati, comunicazione con i proprietari e con le strutture residenziali private.
Creazione di accessi a: mensa, servizi internet e posta elettronica personalizzati, biblioteche e musei civici.

 "3 Days Welcome Service". Obiettivi: diluire, grazie a tre giorni di attenzione personale, tutte le informazioni necessarie alla gestione del periodo all'estero; evitare un sovraccarico di informazioni all'arrivo.

Rapporto con le associazioni studentesche: creazione di iniziative mirate all'interscambio studentesco internazionale; organizzazione di punti di ritrovo settimanali; inserimento nelle attività associative degli studenti internazionali.

Studenti disabili: tutte le procedure fin qui illustrate, sono applicabili agli studenti disabili in mobilità verso Udine, con l'aggiunta della disponibilità di alloggi attrezzati da parte dell'ERDISU di Udine e l'assistenza del Centro Servizi Generali e Sicurezza dell'Università degli Studi Udine per ciò che concerne l'assistenza e i trasporti.

Un'ulteriore evoluzione è stata determinata dalla creazione del Programma "International Alumni Database", rivolto al mantenimento dei contatti con gli ex studenti Erasmus. Il primo risultato: ex studenti, figli di imprenditori, divenuti a loro volta imprenditori, entrati nei consorzi aziendali dei vari Progetti Leonardo da Vinci II e in grado di accogliere i nostri studenti in tirocinio.

Tutto ciò che non è stato detto nel presente articolo è disponibile all'indirizzo Internet http://web.uniud.it all'interno della sezione "Servizi per gli Studenti", nel campo "Mobilità studentesca".
Inoltre per ulteriori dettagli o approfondimenti potrete contattare direttamente:
dott. Massimo Plaino
Centro Rapporti Internazionali - Università degli Studi di Udine
Tel.  +39  0432 556218
Fax. +39  0432 556496
E-mail: Massimo.Plaino@amm.uniud.it



A cura di Francesca Valentina Ricevuto

 



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