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36 insegnanti da 21 Paesi europei: un punto di partenza per lo sviluppo di partenariati futuri



di Giuseppina Agostoni
Istituto Comprensivo di Mediglia - Milano

Corso: CLICK: Culture, Language, Innovation, Cooperation, Knowledge
Navan, Dublino - Irlanda


In oltre vent'anni di insegnamento ho partecipato ad una grande quantità di corsi di formazione e di aggiornamento, più o meno utili, più o meno interessanti e coinvolgenti.
L'esperienza vissuta a Navan ha sicuramente lasciato il segno, non solo nella mia carriera professionale, ma anche dal punto di vista umano ed emotivo.

L'intento del corso era quello mettere in condizione i partecipanti di acquisire una conoscenza generale di base delle lingue europee meno conosciute, di Paesi che da pochi mesi sono entrati a far parte dell'Unione Europea e di Paesi che desiderano diventare nuovi membri dell'Unione.
Attraverso l'utilizzo di una comune lingua veicolare (l'Inglese) e delle nuove tecnologie informatiche, insegnanti ed alunni intendono migliorare la qualità dei propri progetti scolastici.

La mia avventura ha avuto inizio verso la fine di Settembre ed il primo impatto con i compagni di corso mi aveva messo un po' in ansia: 36 insegnanti da 21 Paesi europei.

Nel corso del primo giorno di lavoro ognuno di noi ha esposto i cartelloni che ciascuno era stato invitato a preparare per illustrare alcuni aspetti organizzativi e didattici della propria scuola di provenienza.
E' scattata subito la curiosità di conoscere il lavoro preparato dagli altri insegnanti con i loro studenti e, di conseguenza, il desiderio di parlare con i colleghi per avere altre informazioni, chiarimenti…
Il ghiaccio era rotto!

La prima serata insieme l'abbiamo trascorsa gustando le specialità gastronomiche che ognuno di noi aveva portato con sé dal proprio Paese.
Ciascuno ha raccontato agli altri dove le varie specialità vengono prodotte, in quali particolari occasioni si consumano ed altre notizie curiose.

Il giorno successivo le esperienze molto pratiche e significative sono proseguite attraverso l'analisi di articoli di giornali di diversi Paesi Europei di cui si doveva scoprire la lingua: sembrava un esercizio semplice, ma quando ci siamo trovati di fronte ad articoli provenienti dal Nord o dall'Est Europa, ci siamo persi!
L'importanza di valorizzare tutte le lingue europee è stata condivisa da tutti i docenti e il Coordinatore del corso (Seamus O'Neill) ci ha presentato un fenomenale strumento di lavoro: un CD che permette ad insegnanti e, soprattutto, agli alunni, di confrontare ed utilizzare le più elementari formule di saluto e di presentazione, i colori, i numeri… in diverse lingue europee
Molto utili le informazioni sull'attivazione di Progetti Comenius poiché per molti dei presenti questa era un'ottima occasione per trovare dei partners pronti a collaborare.
Anche in questo caso mi sono sentita privilegiata poiché la domanda di candidatura inoltrata dal mio Istituto nei mesi scorsi era stata approvata e in questo meeting avevo l'occasione di incontrare per la prima volta i miei futuri partners.

Un altro strumento di lavoro presentato dal coordinatore del Corso è stata una serie di fascicoletti per coloro che aderiscono al Progetto Comenius, con attività utili a presentare la propria scuola, la località in cui si vive, la propria Nazione. Anche in questo caso abbiamo potuto lavorare in gruppo con i partners per discutere insieme su come era possibile utilizzare questi materiali.

L'opportunità di vivere per qualche giorno in un altro Paese europeo ci ha consentito di svolgere anche un interessante tour culturale con la visita, in particolare, al Brú na Boinne Vistor Centre (Newgrange - Meath).
Il Centro esposizioni Brú na Bóinne è inteso a presentare il patrimonio archeologico della valle del Boyne, che include le tombe megalitiche a corridoio di Newgrange Il Centro è il punto di partenza per tutte le visite e contiene estese mostre illustrative e aree di osservazione. Il Dipartimento delle Arti e del Patrimonio Nazionale mira a conservare questi tesori culturali del passato e del presente perché siano goduti e apprezzati dagli Irlandesi e dai numerosi visitatori che giungono ogni anno.

Un altro momento emozionante è stata la visita alle scuole di Navan
Ogni insegnante ha potuto visitare alcune scuole Primarie o Secondarie a seconda dell'ordine di scuola in cui opera.

I bambini di due scuole primarie ci hanno accolti festosamente con musiche e danze tipiche irlandesi.

Ciò che mi ha colpito di più è stata l'euforia di questi bambini che volevano aver notizie dei nostri Paesi: del clima, del nostro cibo, delle abitudini dei nostri bambini, dei giochi, della nostra scuola…



 
L'ultimo giorno l'abbiamo trascorso prendendo accordi per l'organizzazione dei Progetti Comenius che gli insegnanti presenti hanno con entusiasmo deciso di intraprendere.

E' così che la Scuola Primaria "Don Milani" dell'Istituto Comprensivo di Mediglia sarà uno dei partecipanti al Progetto dal titolo "Non siamo così diversi - I bambini collaborano per crescere in un'Europa unita, integrata, dove 'Ognuno' è 'Qualcuno' ". L'attività prevede la collaborazione con scuole elementari di Austria, Liechtenstein, Slovacchia, Lituania e Bulgaria.

Lavorando insieme in questi giorni abbiamo concordato sul fatto che l'ignoranza può generare paura e costruire barriere, la conoscenza porta alla comprensione e all'apprezzamento.
I nostri alunni avranno la possibilità di riflettere sugli stili della vita quotidiana nei diversi Paesi per cogliere le somiglianze e valorizzare le differenze al fine di costruire ponti linguistici e culturali.
Come insegnanti abbiamo potuto riflettere su problemi comuni e specifici dei singoli Paesi facendo riferimento ai particolari temi dell'emigrazione, dell'immigrazione, dell'integrazione e dell'accoglienza dei portatori di handicap.

Il Progetto sarà l'occasione per riflettere sulla tolleranza, per capire ed accettare altre culture, religioni, razze, nazioni…attraverso la condivisione di esperienze e conoscenze.
Percorsi nel mondo dell'arte (musica, pittura, poesia…) permetteranno ai bambini di accrescere la propria identità culturale e di aprire la mente ad una cultura europea.
Particolare risalto sarà data alla corrispondenza tra i ragazzi che verrà realizzata sia per posta che per e-mail. Prodotti concreti finali saranno presentazioni multimediali, video e la produzione di un periodico.

L'ultimo lavoro svolto a gruppi dagli insegnanti è stata la creazione di una bandiera. Il gruppo a cui ho collaborato ha creato una meravigliosa bandiera della Pace con una colomba nel mezzo, rami d'ulivo ai quattro angoli e la scritta Pace in tutte le lingue dei partecipanti al Corso, utilizzando i colori delle varie bandiere nazionali dei diversi Paesi.

Al termine del nostro soggiorno a Navan è stato particolarmente emozionante pensare che ognuno di noi sarebbe partito dalla quiete di una cittadina d'Irlanda per raggiungere, nel giro di poche ore, i rispettivi Paesi d'origine.
E proprio in ciascun Paese, ognuno di noi, ha potuto lanciare un messaggio che, come i cerchi che si estendono nell'acqua, si allarga gradualmente ai nostri alunni che saranno i cittadini europei del futuro, ai loro genitori e ai nostri colleghi che sono i cittadini dell'Europa di oggi, consapevoli che, solo attraverso la conoscenza e il rispetto reciproco, impareremo ad apprezzare tutti i membri della comunità Europea per dare il nostro contributo alla costruzione dell'Europa integrata del futuro.

 

 



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