Care colleghe...
di Claudia Virga
C.D. E. De Amicis Palermo
Corso: Primary school focus
Bath – Gran BretagnaCare colleghe,
cominciamo dal dire che
la prima cosa che ho realizzato, sin dal primo giorno di scuola, è stato rivoluzionare la disposizione delle classi.
Nelle scuole inglesi si lavora per lo più per
“gruppi classe” ed è per questo che la disposizione dei banchi è anch’essa per gruppi di 5 max 6 bambini, posizionati in modo da avere una buona visuale della cattedra o della lavagna. Ogni gruppo viene chiamato in modo diverso con un nome scelto dai bambini stessi (il nome di un animale o di un colore, chiaramente in L2).

Inoltre al gruppo che si è comportato meglio o che ha lavorato di più, viene calcolato a fine settimana una crocetta o asterisco che sommate alla fine del mese, danno diritto ad un premio
(un break più lungo, un gioco da tavolo, caramelle etc..) chiaramente solo per il gruppo che ha ottenuto il maggior punteggio. Questa metodologia potrà portare ad una maggiore collaborazione, solidarietà e cooperazione tra gli alunni.
Un’altra strategia che ho utilizzato è la “MERIT CARD” che è personale per ogni alunno. Ogni volta che un alunno ottiene “excellent” per il comportamento o per la comprensione, metto una stellina sulla carta di merito che, a fine anno, verrà consegnata al genitore che ne constaterà la condotta e assumerà consapevolezza del livello di padronanza delle conoscenze e abilità del bambino.

Una delle attività più frequenti che rientrano, addirittura, nell’orario scolastico, è la “
STORY TIME”.
Ogni giorno gli insegnanti inglesi leggono una favola a metà giornata (circa le 11.45). Io ho utilizzato questa strategia didattica come Laboratorio inglese, adottando una storia letta, ascoltata e drammatizzata dai bambini con l’ausilio di schede operative e video.
La circostanza che ha reso
la lezione più interessante, è stata il cambiamento dell’assetto-disposizione classe, per la quale i bambini stanno seduti a terra a gambe incrociate attorno alla maestra mentre legge la favola. Con quest’attività ho potuto constatare un maggiore intervento al dialogo e partecipazione alla conversazione ed un incremento dell’interesse alla comprensione.
Una delle iniziative più gradite dagli alunni, è stata la degustazione di una delle pietanze inglesi: i “PANCAKES”. Due mamme delle classi si sono offerte di preparare i dolci e portarli in classe per merenda. I bambini li hanno poi conditi a loro piacimento con nutella , miele o marmellata. Quest’iniziativa ha consentito di attuare, come ci suggerisce la riforma, un buon
raccordo “scuolafamiglia”, permettendo la partecipazione dei genitori alla vita di classe dei propri figli ed una maggiore collaborazione docentifamiglie.