Label Lingue

Il Label europeo per progetti innovativi nell'insegnamento e apprendimento delle lingue ha due obiettivi principali:
- il primo è di incoraggiare iniziative nuove nel campo dell'insegnamento e apprendimento delle lingue,
- il secondo è di informare insegnanti e studenti su tali iniziative e di indurli ad applicare le relative idee e tecniche alla loro situazione.
Nell'ambito del Piano d'Azione per la Promozione dell’apprendimento delle lingue e della diversità linguistica, da alcuni anni l'iniziativa del Label europeo incoraggia quindi le iniziative nuove e i progetti innovativi che mostrino buone possibilità di trasferimento dei risultati e offrano un valore aggiunto rispetto al contesto nazionale (
Banca dati dei progetti premiati con il label europeo). Potrà essere scelta qualunque iniziativa in questo campo, indipendentemente dall'età dei discenti e dal tipo di istituto coinvolto. Alcuni progetti comporteranno l'uso di nuove tecnologie, ma questo non è essenziale: ciò che importa è che il progetto faccia un buon uso delle risorse di cui dispone.
Il Label è coordinato dalla Commissione europea, ma gestito in modo decentrato dagli Stati membri dell'Unione europea. Giurie nazionali decideranno a quali progetti assegnare il Label sulla base di diversi criteri, alcuni dei quali sono stati stabiliti a livello europeo e saranno in vigore in tutti i Paesi partecipanti. Altri criteri verranno adottati a livello nazionale e saranno quindi differenti a seconda del Paese.
Tutti i progetti vincitori del Label riceveranno un certificato firmato da Ján Figel', Commissario europeo per l'istruzione, la formazione, la cultura e il multilinguismo, e dal Ministro nazionale responsabile.
I criteri a livello europeo sono i seguenti:
- le iniziative dovrebbero essere integrate. Tutti gli elementi coinvolti – studenti, insegnanti, metodi e materiali – dovrebbero contribuire a garantire l'identificazione e il soddisfacimento dei bisogni degli studenti. Dovrebbe essere fatto un uso creativo delle risorse disponibili per stimolare l'apprendimento linguistico, come ad esempio presenza di persone di madrelingua, pratica organizzata con città o istituzioni gemellate, cooperazione con le imprese del posto;
- le iniziative dovrebbero generare valore aggiunto nel loro contesto nazionale. Dovrebbero apportare un miglioramento quantitativo e/o qualitativo nell'insegnamento e apprendimento delle lingue. In termini quantitativi, potrebbe trattarsi dell'inclusione di diverse lingue, in particolare di quelle meno diffuse. In termini qualitativi potrebbe trattarsi invece dell'uso di metodi migliori rispetto a quelli precedenti;
- le iniziative dovrebbero stimolare la motivazione dei discenti e/o degli insegnanti;
- le iniziative dovrebbero essere originali e creative, esplorando metodi precedentemente sconosciuti e adatti agli studenti interessati: ciò che è innovativo in un contesto potrebbe non esserlo in altri;
- le iniziative dovrebbero avere una dimensione europea ed essere basate sulla realtà dell'Unione europea e della sua diversità linguistica, e fare uso del potenziale che questo offre (ad esempio contatti al di là delle frontiere nazionali) per migliorare la comprensione delle altre culture attraverso l'apprendimento linguistico;
- le iniziative dovrebbero contenere delle innovazioni trasferibili e fungere da potenziale fonte di ispirazione per iniziative analoghe in Paesi e contesti differenti. Potrebbero, ad esempio, essere adattabili all'apprendimento di altre lingue o da parte di gruppi di età diversa da quella prevista originariamente.