Anna Berit Gudmundsson, responsabile dell’Agenzia Socrates svedese, cui siamo grati per la collaborazione prestata, è stata da noi interpellata Le risposte della collega, e successivamente quelle dei responsabili di altri Uffici nazionali, possono offrire all’Agenzia italiana spunti di riflessione per mettere a punto, in maniera sempre più incisiva, il suo modus operandi e consentire ai nostri lettori di osservare la casa comune tramite una diversa visione prospettica.
Può spiegarci la struttura e il funzionamento dell’Ufficio di cui Lei è responsabile? Come viene reclutato il personale che vi lavora?
L’International Programme Office for Education and Training è un’autorità nazionale subordinata alle indicazioni e agli orientamenti espressi dal Ministero della Cultura e dell’Istruzione.
Quest’anno la nostra Agenzia compie dieci anni, tanti quanti gli anni dei programmi europei nel settore dell’istruzione. Oltre a Socrates e Leonardo essa gestisce iniziative scandinave e nazionali le quali hanno, comunque, la medesima finalità: incoraggiare scuole e istituzioni educative a creare rapporti di cooperazione internazionale e ad inserirli all’interno delle loro attività.
Il nostro Ufficio si struttura in cinque unità operative di cui tre riguardano tali programmi, due, rispettivamente, l’informazione e l’amministrazione.
L’organizzazione interna prevede che le tre unità di cui sopra si occupino specificamente di istruzione superiore, scuole e istituti di formazione professionale, educazione degli adulti. Io sono la responsabile dell’unità che ha per oggetto la scuola e l’educazione degli adulti.
Il personale dell’Agenzia viene reclutato tramite annunci sul nostro sito, sui giornali e sulle pagine web dell’Ufficio Nazionale di Collocamento. Ad ogni modo, la gran parte dei miei colleghi ha precedenti esperienze di lavoro nel settore educativo e/o nella pubblica amministrazione.
Come gestite il Programma Socrates e come risolvete l’eventuale problema della selezione delle candidature per le diverse Azioni?
Erasmus è gestito, ovviamente, dall’unità che si occupa dell’istruzione superiore. Nella unità che coordino rientrano Comenius, Grundtvig, Minerva, Lingua ed Arion. Prima della data di scadenza per la presentazione delle candidature organizziamo talune riunioni col gruppo dei nostri referenti per stabilire i criteri di valutazione delle domande. C’è un gruppo di riferimento per le azioni decentrate di Comenius, uno per le decentrate Grundtvig mentre un terzo gruppo sovraintende alle azioni centralizzate. I componenti sono in possesso di specifiche competenze professionali e coprono tutte le aree di interesse di Socrates.
Per le azioni decentrate Comenius abbiamo incaricato due esperti esterni che, insieme al nostro staff, costituiscono il comitato di selezione.
La commissione di selezione Grundtvig comprende rappresentanti dell’ autorità nazionale e esperti di educazione degli adulti sia essa formale, non formale o informale. Questi ultimi prendono parte alla valutazione delle candidature per l’area di competenza.
Per le azioni centralizzate opera un comitato di valutazione costituito da figure professionali che, provenienti dai diversi settori educativi, compongono un gruppo ben equilibrato. Vengono applicati i criteri europei di valutazione in quanto in Svezia non abbiamo particolari indicazioni nazionali cui attenerci. Ci limitiamo a tenere in considerazione il principio dell’equa ripartizione geografica e a dare la precedenza ai nuovi partecipanti.
Vi state preparando a quel più ampio decentramento che, previsto dal prossimo programma integrato europeo, coinvolgerà ed impegnerà maggiormente le singole Agenzie nazionali?
Dal primo marzo 2005, una persona incaricata dal Direttore Generale della nostra Agenzia si dedicherà a questo compito. Nella fase iniziale, la sua funzione consisterà principalmente nel far conoscere il nuovo programma integrato, ma in seguito dovrà con ogni probabilità occuparsi di focalizzare l’attenzione sugli aspetti amministrativi.
Prevediamo un notevole incremento nel numero delle candidature dal 2007 e ciò deve essere opportunamente tenuto in considerazione anche dal punto di vista finanziario. Un altro aspetto di notevole importanza è rappresentato dal parziale decentramento delle azioni a tutt’oggi gestite a livello centrale. Ma sinora non c’è nulla di concreto a riguardo.
di Vanni Ferrari, Agenzia Socrates Italia