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I visitatori europei alla scuola Principessa Mafalda



L’accoglienza presso la scuola Principessa Mafalda, come previsto dal programma del seminario di studio ARION, avvenuta nella tarda mattinata di martedì 27 marzo, è stata particolarmente significativa. Ad attenderci c’erano la Dirigente Scolastica Anna Allerhand, alcune docenti e l’Assessore alle scuole ed asili nido del II Municipio Alexandre Tessier.

Il gruppo di Visitatori europei era composto da dodici persone tra cui Ispettori, Dirigenti scolastici e Formatori provenienti dalla Francia, dal Belgio, dalla Spagna, dalla Romania, dalla Polonia, dalla Germania, dalla Turchia e dall’Austria.
L’assessore ha accolto il gruppo dei visitatori con una breve comunicazione di benvenuto in francese, lingua veicolare della visita, cosa che ha fatto sentire subito tutti a proprio agio ed ha avviato indirettamente uno scambio di idee e di esperienze continuato durante il buffet offerto gentilmente dall’Istituzione scolastica e predisposto con cura e professionalità dalla società “Avenance” alla quale è affidato il servizio mensa.

Dopo il pranzo, il gruppo ha assistito ad uno spettacolo di danza eseguito da un gruppo di alunni delle classi quinte e organizzato da Choronde, l’associazione sportiva dilettantistica di danza educativa, psicomotricità ed educazione al movimento creativo che opera in varie scuole di Roma ed in questo istituto è direttamente finanziata sia dai genitori che con fondi provenienti dal Municipio. L’esperienza del movimento, in stretto legame con il linguaggio espressivo del corpo, rappresenta il punto di forza pedagogico di questa attività creativa. Essa, infatti, progettata espressamente per il contesto scolastico, è finalizzata alla formazione complessiva della persona e concorre a maturare lo spirito critico ed il senso estetico dei bambini.

Più tardi abbiamo raggiunto a piedi il plesso di via Livenza per visitare la “Casa dei bambini”, termine con il quale ci si riferisce alla scuola dell’infanzia con metodo Montessori che accoglie i bambini da due anni e mezzo a sei anni.
Le scuole pubbliche statali dell’infanzia Montessori, come questa annessa alla “Principessa Mafalda”, in Italia sono circa quaranta, la maggior parte delle quali situate a Roma.

Secondo la Dirigente Scolastica, specializzata nel metodo Montessori, nell’ambito del quadro metodologico unitario che le accomuna, la gestione delle diverse scuole si differenzia per scelte specifiche legate al personale che vi opera ed alle particolarità delle singole realtà locali. In questa scuola Montessori le insegnanti sono particolarmente attente e sensibili ai problemi dello sviluppo infantile ed al dialogo aperto con le famiglie.

Nell’anno in corso ricorre il centenario della inaugurazione da parte di Maria Montessori della prima “Casa dei bambini” situata in via dei Marsi, nel popolare quartiere di San Lorenzo a Roma.
All’epoca la studiosa era già nota in Italia sia per essere stata una delle prime donne laureate in medicina che per le sue lotte femministe e per il suo impegno sociale e scientifico diretto, all’inizio dei suoi studi, ai bambini con handicap.
Poter osservare un gruppo di bambini dedito al lavoro liberamente scelto da ciascuno di essi in un clima di tranquilla collaborazione, è un fenomeno che ancora oggi colpisce e ha catturato l’attenzione anche dei visitatori europei durante l’osservazione delle attività in corso nelle sezioni della “Casa dei bambini” che ci ha accolto.

Gli ambienti educativi montessoriani si caratterizzano per essere particolarmente curati e predisposti in modo tale da favorire l’autonomia, la libera scelta, la concentrazione del bambino ed allo stesso tempo l’interazione con gli altri, ha spiegato Anna Allerhand che ha risposto alle domande dei Visitatori curiosi di conoscere gli aspetti peculiari dell’approccio pedagogico. La Dirigente ha sottolineato la rilevanza educativa del metodo, indirizzato a  promuovere nel bambino, durante il tempo trascorso a scuola, atteggiamenti di autonomia, osservazione, esplorazione e ricerca; “aiutami a fare da solo” è il principio ispiratore della pedagogia di Maria Montessori che questa scuola intende perseguire.

La tavola rotonda organizzata con la presenza di docenti e genitori, con l’obiettivo di approfondire il tema del seminario di studio nell’arco di età particolarmente delicato e significativo per lo sviluppo infantile, quale quello della frequenza della scuola dell’infanzia, ha rappresentato il momento più emozionante dello scambio di studio europeo.
I genitori che erano stati invitati a partecipare liberamente all’incontro, hanno risposto alla domande dei visitatori europei curiosi di conoscere le motivazioni della loro scelta, indicando la scuola Montessori come rispondente, non solo alle esigenze dei bambini e in totale sintonia con il loro sviluppo psicologico ma anche particolarmente efficace nel promuovere un itinerario di positiva cooperazione scuola-famiglia.

Il percorso seguito dalle docenti, secondo le opinioni espresse dai genitori presenti, consente a loro stessi di trarre spunto dalle indicazioni educative della scuola  per continuare a svolgere nel modo più efficace il proprio ruolo, in sintonia con i docenti, confortati dalla conoscenza approfondita e condivisa sulle attitudini, capacità ed interessi del  proprio figlio.

L’incontro è stato un successo per l’équipe docente della scuola che si è sentita, in questa occasione, particolarmente apprezzata nello svolgimento delle sue funzioni pedagogiche, per la Dirigente che considera le sezioni Montessori della scuola un valore aggiunto dell’istituzione scolastica che dirige, per i Visitatori europei che sono rimasti particolarmente colpiti dall’esperienza di partecipazione educativa tra docenti e genitori che la discussione ha molto ben evidenziato ed anche per noi organizzatori che intendevamo lanciare un messaggio a favore di un metodo ancora poco conosciuto e poco studiato nonostante il secolo di vita.

di Patrizia Giordano
 


 

 

 


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