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Una motivazione senza confine



Perché scegliere un Liceo Scientifico del Centro di Roma che non ha lavorato direttamente sul Family Learning non essendo annoverata fra le scuole che hanno partecipato alla ricerca condotta dall’Irre del Lazio sul tema?

La considerazione da cui sono partita è semplice: se esistono i progetti Comenius in una scuola, esistono anche le collaborazioni con le famiglie.
Il Liceo Scientifico Isacco Newton di Roma è scuola storica quanto alla realizzazione di partenariati internazionali: dal progetto Comenius 1 Ra.Me (acronimo per Radici e Memoria) a YET  (progetto linguistico) fino a Pathfinder…
Nella fattispecie, Yet ha visto 60 famiglie italiane ospitare altrettanti ragazzi europei: una mobilità straordinaria di studenti che ha coinvolto 60 famiglie moltiplicato 3, ossia 180 famiglie europee… Un lavoro enorme, una passione ed una competenza, da parte dei docenti, esorbitanti, un impegno considerevole da parte dei genitori.
Questa anche è l’Europa!
Un’Europa che veicola

  • l’impegno continuo a “scomodarsi”
  • ad accogliere usi
  • ad accogliere persone fisiche
  • ad accogliere lingue diverse

sforzandosi di comunicare, di rendere agevole la mobilità, per un’Europa più vicina, più tangibile, resa reale dal contatto e dalla contaminazione di culture diverse, ma di valore, per la costruzione di un comune sentire europeo.

Il Liceo Newton ha partecipato alla Visita Arion con impegno, con disponibilità, con il sorriso e la competenza di chi la sa lunga in fatto di educazione di giovani e di costituzione di valori su scala europea!

di Adelaide Iula Perilli

                                                                                                             
SCHEDE DEI PROGETTI
di Cinzia Cetraro

PATHFINDER - Progetto scolastico Comenius (2000-2003)
Ho ereditato il progetto Pathfinder dalla collega Giovanna Gentile nel 2000.
Il progetto coinvolgeva nove scuole di cinque paesi: Italia, Svezia, Polonia, Belgio e Germania. L’obiettivo era quello di creare legami tra le scuole partecipanti sia in orizzontale (tra paesi) che in verticale (tra i diversi livelli scolastici), ma anche di evidenziare legami tra passato e presente, svolgendo delle ricerche storiche e mirando ad una conoscenza del passato per migliorare la comprensione del presente.
Due esempi: il primo, una ricerca delle origini del turismo moderno nell’esperienza dei pellegrini sulla via Francigena e nel “Grand Tour”; il secondo, una ricostruzione delle esperienze dei civili in Italia e in Svezia durante la Seconda Guerra Mondiale, condotta attraverso interviste ai propri nonni da parte degli alunni.
La ricerca comune ha dato impulso all’attuazione di scambi culturali con la Svezia, finanziati interamente dalle famiglie, dato che questa tipologia di progetto europeo non prevede il finanziamento di viaggi all’estero. In queste occasioni, i ragazzi hanno imparato a presentare le loro ricerche in  lingua inglese con supporti multimediali, ad un pubblico di studenti, docenti e genitori del paese ospitante; i genitori hanno contribuito con l’ospitalità e con l’organizzazione di feste d’accoglienza e cene d’addio.

PRISMA: Percorsi e Rifrazioni Interculturali da Shakespeare al Mondo dell’Altro - Progetto linguistico Comenius (2004-2005)
In seguito, nel 2004-2005, ho ideato il progetto PRISMA che ho coordinato e realizzato con il prof. Maciej Ziólkowski dell’istituto polacco “Jana Długosza” di Włocławek. Il progetto si incentrava sull’analisi di testi Shakespeariani e di altre opere che a queste si ispirano (traduzioni e adattamenti prodotti sia in altri periodi che in altri generi quale il cinema). Confrontando le diverse letture dello stesso testo, gli studenti hanno potuto analizzare fenomeni di comunicazione e conflitto tra culture, popoli e generazioni, e acquisire maggiore consapevolezza e senso critico verso i propri schemi e valori culturali.
Durante lo scambio in Polonia, gli studenti hanno prodotto un ipertesto e hanno messo in scena una rappresentazione di brani tratti dal Mercante di Venezia, dalla Tempesta, e da Romeo e Giulietta. In tutte le fasi del progetto la lingua veicolare è stata l’inglese

YET Youth Europe and Theatre
Progetto linguistico Comenius (2006-2008)
Grazie anche all’esperienza acquisita con PRISMA, sono riuscita a convincere gli ideatori del  progetto YET a selezionare la nostra scuola tra più di cento candidati per gli anni 2006-8. Si tratta di un progetto teatrale triangolare, che coinvolge Italia, Olanda e Finlandia, e dura tre anni. Ogni anno una delle tre scuole partner (Liceo Newton, Teylingen College, Oulun Suomalaisen Yhteiskoulun lukio) ospita i partecipanti delle altre due.
Durante due settimane di lavoro intensivo, i tre team nazionali di insegnanti lavorano con tre gruppi internazionali di alunni per la realizzazione di tre spettacoli teatrali. Gli spettacoli, in lingua inglese, prendono spunto da un unico testo, scelto per rappresentare la cultura letteraria del paese ospitante. Nell’ottobre 2006 il progetto è stato realizzato al liceo Newton, con spettacoli tratti da Il Castello dei destini incrociati di Italo Calvino. Sono stati allestiti tre laboratori artistici per la creazione di costumi e scenografie, tre laboratori teatrali, e un laboratorio musicale. Inoltre, veniva organizzato un team di reporter con il compito di curare l’informazione sia all’interno della scuola che verso l’esterno, con comunicazioni in bacheca, foto e interviste, e con la creazione di un sito del progetto, aggiornato quotidianamente. Attraverso il sito le famiglie hanno potuto seguire le attività svolte giorno per giorno.
Con 90 studenti e 15 docenti coinvolti in un intenso lavoro di due settimane, il progetto ha avuto un forte impatto sull’assetto organizzativo della scuola, ma l’impegno richiesto è stato ampiamente compensato dai risultati. Fare teatro richiede un forte elemento di comunicazione non verbale: attraverso la gestualità, il movimento e la musica, gli studenti superano con più facilità le iniziali barriere del primo contatto nel  lavoro del gruppo. Inoltre, il coinvolgimento di un grande numero di studenti, ognuno con il proprio ruolo, permette di valorizzare le diverse capacità – artistiche, drammatiche, linguistiche, informatiche e organizzative – dei diversi alunni, aumentandone l’autostima e l’autonomia e rivoluzionando il loro atteggiamento verso la scuola, che non viene più subita ma viene vissuta attivamente e con entusiasmo.
Si segnala il sito di YET: www.telingencollege.com/yet8/index.htm

 

 

 

 

 


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