Come tappa intermedia verso la realizzazione della strategia di Lisbona http://europa.eu.int/comm/education/policies/2010/et_2010_en.html, tendente al raggiungimento di una serie di obiettivi strategici in materia d'istruzione, sono stati realizzati alcuni studi che valutano il cammino percorso da parte degli Stati membri. Le conclusioni sono pubblicate in un documento intitolato "Istruzione e Formazione 2010 - l'urgenza delle riforme per la riuscita della strategia di Lisbona" siglato dalla
Commissione e dal Consiglio istruzione.
Sebbene due anni dall'adozione del programma di lavoro non permettano una valutazione precisa dei progressi realizzati, i risultati finora ottenuti inducono a una conclusione alquanto allarmante: le riforme intraprese finora e la velocità con cui sono state messe in atto non permetteranno all'Unione di raggiungere gli obiettivi fissati per il 2010.
L'Unione europea è ancora indietro rispetto ai suoi principali concorrenti a livello mondiale (Stati Uniti e Giappone), soffre di un investimento troppo debole da parte del settore privato nell'istruzione superiore e nella formazione continua. La formazione professionale manca di qualità e forza di attrazione, e non è quindi all'altezza dei nuovi bisogni dell'economia della conoscenza e del mercato europeo dell'impiego. Continuando di questo passo l'Unione si troverà anche esposta al rischio di una penuria di insegnanti. Soprattutto, l'Unione non è ancora divenuta la destinazione principale di studenti e studiosi provenienti da paesi terzi quali, per le loro formazioni e specializzazioni, preferiscono ancora recarsi negli Stati Uniti. Infine, ad oggi sembra non essere ancora stato individuato un criterio di utilizzo efficace delle risorse
disponibili.
Per conseguire gli obiettivi di Lisbona, la Commissione ritiene indispensabile un'azione immediata e simultanea. Il documento è stato presentato al Consiglio europeo di Bruxelles del 25 e 26 marzo 2004.
di Daniela Ermini, Agenzia Socrates Italia