Il Consiglio europeo di Barcellona del marzo 2002 ha invitato a "individuare delle opportunità per sostenere le scuole secondarie a sviluppare un gemellaggio elettronico via Internet (School Twinning) con scuole partner in Europa". Pochi mesi dopo, il Consiglio europeo di Siviglia ha adottato un piano ambizioso che prevede, per la fine del 2006, che ciascuna delle 150.000 scuole superiori nell'Unione europea abbia stabilito un accordo di gemellaggio elettronico con una o più scuole in altri paesi come parte del dialogo fra culture.
Ma che cos'è esattamente il gemellaggio scolastico? Secondo la Commissione Europea, è "l'uso di strumenti multimediali e di scambio (posta elettronica, videoconferenze, elaborazione congiunta di siti web) per completare o dare il via a rapporti e cooperazioni tra gli istituti scolastici" (Relazione della Commissione al Consiglio sull'uso di Internet per lo sviluppo di gemellaggi tra istituti secondari europei). In questo documento si afferma che per il gemellaggio "è necessario un quadro generale per la cooperazione fra le scuole che preveda l'organizzazione di incontri e scambi periodici, l'elaborazione congiunta di progetti e materiali, comunicazioni regolari per arricchire lo svolgimento dei progetti". Il gemellaggio nel settore educativo può assumere varie forme: rapporti da alunno ad alunno, da professore a professore, da classe a classe, da istituto a istituto. Può riguardare semplici scambi d'informazioni o di documentazione, la realizzazione di progetti di scoperta o di ricerca o, in una forma più elaborata, divenire parte integrante del sistema pedagogico.
Internet e le tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) hanno portato rapidità degli scambi, istantaneità della comunicazione, accesso alle fonti del sapere (istruzione, cultura, mezzi di comunicazione, informazioni pubbliche) e il ricorso agli strumenti della traduzione linguistica in linea, per cui consentono di rinnovare le forme e le funzioni dei gemellaggi, e di generalizzarli in tutta l'Europa integrandoli ancor più nei metodi pedagogici e nell'insegnamento.
I gemellaggi via Internet aprono prospettive nuove allo sviluppo dei rapporti e degli scambi fra tutti i giovani europei, tra i professori e tra gli istituti, e possono rafforzare la comprensione reciproca, stimolare un ruolo attivo dell'alunno e il suo spirito d'iniziativa, sottolineare la dimensione europea dell'istruzione, creare i legami sociali e culturali necessari alla tessitura e all'irradiamento dello spazio europeo della conoscenza. Le infrastrutture oggi disponibili, grazie agli sforzi degli Stati membri e all'attuazione del piano d'azione eEurope, possono dare un nuovo impulso alla cooperazione europea. Tra le possibili tematiche, la Commissione suggerisce in particolare l'apprendimento delle lingue, gli scambi culturali, la cittadinanza europea e l'educazione ambientale.
La Commissione intende intraprendere attività preparatorie a sostegno dei gemellaggi elettronici, mentre i programmi comunitari esistenti (Socrates e Leonardo da Vinci) continueranno a fornire supporto per i progetti sulla mobilità virtuale e lo sviluppo di metodi di insegnamento innovativi.
Per raggiungere gli obiettivi del gemellaggio sono necessarie alcune condizioni: ogni Stato membro dovrebbe avere almeno un computer connesso ad Internet ogni 15 alunni entro la fine del 2003; sono necessari dai 5.000 ai 10.000 euro per ogni scuola secondaria; è inoltre essenziale mobilitare il mondo dell'istruzione a livello delle autorità competenti attorno a vari tipi d'azione: consigliare e formare le scuole sulle modalità pratiche dei gemellaggi, formare gli insegnanti a un uso "cooperativo" di Internet (per la collaborazione tra alunni e tra insegnanti) tenendo conto delle specificità nazionali e delle sensibili disparità esistenti nell'accesso alla rete Internet e nel suo utilizzo, formare i capi d'istituto all'attuazione e integrazione di tali progetti nell'ambito delle rispettive scuole. Le iniziative che sviluppano la cooperazione scolastica attraverso Internet sono numerose, ed è possibile dare un'occhiata ai progetti attualmente in corso su Schoolnet, che ha lanciato numerosi progetti di cooperazione virtuali.
Sul sito www.elearningeuropa.info sono disponibili articoli, forum, interviste a docenti impegnati in progetti di gemellaggio elettronico, analisi dei principali risultati, delle difficoltà, degli obiettivi. All'interno del programma "E-twinning of schools in Europe and promotion of teacher training", l'Indire, in collaborazione con l'Agenzia Socrates, è stato nominato dal MIUR struttura di riferimento per l'Italia, con il compito di fornire informazioni e supporto alle scuole partecipanti, valutare i progetti, selezionare e diffondere buone pratiche.
di Francesca Pilli, Agenzia Nazionale Socrates