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Una rete di corsi universitari di eccellenza dal marchio Erasmus Mundus

Parliamo della partecipazione degli Atenei italiani dopo il primo bando di Erasmus Mundus con Giovanni Finocchietti, responsabile del PNC (Punto Nazionale di Contatto) Erasmus Mundus.

Qual è stato l’interesse dimostrato dalle Università italiane al bando Erasmus Mundus 2004/2005?
La risposta delle università italiane al bando Erasmus Mundus per l’anno accademico 2004-2005 è stata molto buona, e anche migliori sono stati i risultati conseguiti alla fine del processo di selezione. Ben 10 dei 19 corsi che hanno ricevuto il prestigioso marchio Erasmus Mundus vedono la presenza di università italiane, in 3 casi (Ferrara, Pavia, Trento) come istituzioni coordinatrici, negli altri 7 (Bologna, Bolzano, Firenze, Milano Bicocca, Padova, Pisa, Torino Politecnico) in qualità di partner in consorzi internazionali coordinate da università di altri paesi. L’Italia è al terzo posto della graduatoria delle presenze dopo la Francia e la Germania e prima della Spagna; se si guarda però al numero di progetti coordinati, il nostro paese passa al secondo posto a pari merito con la Francia e dopo la Germania.
Il buon risultato delle università italiane consegue dall’ampio interesse suscitato dal Programma Erasmus Mundus nel nostro paese, che si è concretizzato nell’elevato numero di candidature presentate. I dati elaborati dal Punto nazionale di contatto del Programma Erasmus Mundus indicano che le università italiane erano rappresentate, infatti, in 56 dei 128 progetti presentati in risposta al bando comunitario 2004-2005 (44% del totale). In totale, 34 università italiane hanno presentato progetti Erasmus Mundus (in veste di coordinatori o partner); gli atenei più attivi sono stati quelli di Bologna, Firenze, Torino e Roma Tre. Guardando all’ambito disciplinare di riferimento dei 56 progetti in cui sono presenti università italiane, più della metà riguardano discipline dell’area tecnico-scientifica, mentre gli altri progetti sono centrati su discipline socio-economiche, umanistiche o medico-sanitarie.


 

Esistono anche in questo Programma differenti modalità di partecipazione tra Atenei del centro, del Nord o del Sud del nostro Paese?
Se le aspettative di partecipazione mostrate dalle università italiane sono state, in buona sostanza, confermate dai risultati ottenuti, bisogna però sottolineare anche il dato di una partecipazione inferiore alla media delle università di parte del Centro e di quasi tutto il Sud del Paese. Tale dato non era inatteso, poiché rispecchia gli squilibri esistenti nella partecipazione alla dimensione internazionale da parte delle varie diverse componenti territoriali del sistema universitario italiano.

 

In quale fase del Programma ci troviamo attualmente?
Le università italiane presenti nei consorzi che realizzano i corsi Erasmus Mundus selezionati per l’anno accademico 2004-2005 sono già all’opera; firmati i contratti con la Commissione europea, gli studenti provenienti dai paesi terzi sono già arrivati in Italia e sono state avviate le attività didattiche.

 

Le prossime scadenze?
Nel frattempo, sta arrivando a scadenza anche il secondo bando, quello relativo all’anno accademico 2005-2006 (scadenza: 31 ottobre 2004).
Il PNC sta svolgendo i suoi compiti di informazione e consulenza progettuale per la presentazione delle nuove candidature che si annunciano numerose e qualitativamente valide.

 

Per maggior informazioni a chi rivolgersi a livello nazionale e comunitario?

Al PNC (Punto Nazionale di Contatto - Italia del Programma Erasmus Mundus), Viale XXI aprile, 36; I - 00162 Roma. E-mail info@erasmusmundus.it,
Sito web: http://www.erasmusmundus.it .

Alla Commissione europea – Direzione Generale Istruzione e Cultura- Programma Erasmus  Mundus: E-mail, Sito web link.

 

La lista dei corsi Erasmus Mundus per l’anno accademico 2004-2005 è disponibile ai seguenti indirizzi: Erasmusmundus.it ; europa.eu.int.


 

Un sincero grazie a Giovanni Finocchietti per la sua disponibilità e un augurio di buon lavoro per le prossime scadenze al PNC italiano e agli Atenei italiani.
 

 


 


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