Il racconto di Annalisa ripercorre nella
presentazione Power Point (
1789 kb) tutti i momenti di questa esperienza: dalle motivazioni personali che spingono a scegliere un corso di formazione all'estero, passando per la paura dell'aereo, all'entusiasmo dato dal ritrovarsi studenti in una classe europea, occasione per scoprire affinità di problemi e premessa per eventuali futuri progetti di cooperazione.
Il corso è stato particolarmente apprezzato per
la metodologia adottata dagli insegnanti, basata sulla teoria delle Intelligenze Multiple di Howard Gardner e sul gioco come elemento motivante per gli alunni, in grado di stimolare nei bambini tutti i canali sensoriali: un percorso di riflessione sulle differenze tra insegnamento nozionistico-impositivo e attivo, di scoperta, e sulle diverse modalità di apprendimento dei bambini, facilitati quando, non temendo di commettere errori, possono esprimere la loro creatività, soprattutto se sono trattati come individui.
Il gioco, la drammatizzazione, l'uso della musica, lo story-telling tra
le attività proposte dal corso, che hanno trovato immediata entusiastica applicazione in classe all'inizio di questo anno scolastico attraverso lo sviluppo di un'unità didattica (descritta nella presentazione) e la realizzazione di due videogiochi con
il programma "hot potatoes".
Apri il gioco
The Frog Family"Tornata dal corso solo il giorno prima dell'inizio dell'anno scolastico, era tale l'entusiasmo che ho subito applicato molte delle buone idee di Simon & C." dice Annalisa a conclusione della sua relazione, sottolineando come anche gli alunni, piccoli e grandi, abbiano beneficiato di questa nuova linfa che scorre nel suo modo d'insegnare.
Le fa eco
Ersilia Molini, dell'Istituto Comprensivo "G. Cardelli" di Mosciano S. Angelo (TE), che a Norwich ha seguito un altro corso :
"Da Norwich sono tornata non solo carica di libri, dispense, fotocopie e cassette audio sull'uso del PC a scuola, ma altamente motivata a condividere la mia esperienza con colleghi, superiori, alunni e ad affacciarmi ad altre realtà, quali quelle europee già incontrate con i progetti Comenius.
È un'emozione forte quella di scoprire che non sei più l'insegnante e la persona dell'anno precedente"
C'è
un filo conduttore che unisce
i molti racconti inviati all'Agenzia dagli insegnanti che hanno avuto la chance di seguire un corso di formazione
Comenius 2.2, vale a dire la comune convinzione dell'importanza della formazione all'estero, della positività del confronto con colleghi di tanti Paesi in merito a metodologie e strategie d'insegnamento.
E' proprio dal confronto che si riesce a dare vita ad una visione europea delle problematiche legate alla scuola e che si sviluppa una forte spinta ad approfondire e rinnovare le proprie conoscenze didattico-metodologiche,
soprattutto per quanto riguarda le lingue straniere. Da questa esperienza formativa si riscontra nelle classi un maggiore coinvolgimento e partecipazione degli alunni oltre che uno stimolo forte per la propria motivazione personale, quella che se c'è, "ti consente di arrivare all'obiettivo, di realizzare i sogni" ( citando dal racconto di Mariolina Famulari , dell' ITC "Gianrinaldo Carli" di Trieste).