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Geografia? No, thanks...Geography please



(ossia  W il CLIL)

Paola Casadio Pirazzoli, Maria Carla Gambi, Marinella Sangiorgi
Ist. di Ist. Sup. 'Rambaldi Valeriani e Alessandro da Imola' - Imola

From Key Principles to Best Practice in CLIL: Teaching English across the curriculum
Regno Unito


La proposta di lezioni CLIL consente un'esposizione alla lingua  straniera più ampia sia per  quantità che per qualità, tale da favorire un processo integrato di apprendimento della L2 e di contenuti disciplinari e/o interdisciplinari, con ricaduta di plusvalore:
competenza linguistica e comunicativa della L2 sia per studenti che per docenti
competenza metodologica  per docenti.

I principali vantaggi di questo approccio metodologico CLIL  sono :
- migliorare l'efficacia dell'apprendimento delle lingue straniere
- ampliare l' opportunità di comunicazione in nuovi campi
- acquisire migliore conoscenza delle discipline
- promuovere l'interdisciplinarità
- preparare a studi futuri e alla formazione continua
- conseguire standard formativi più elevati.

L'esperienza CLIL favorisce infatti
- la motivazione
- la concentrazione di chi apprende
- il problem-solving
- la sicurezza nell'affrontare i rischi e le relative strategie
-l'apprendimento collaborativi.
Chi parla in termini entusiasti di questo CLIL sono  tre insegnanti di lingua inglese che hanno ottenuto una borsa di studio Comenius 2.2  erogata dall'Agenzia Nazionale Socrates INDIRE per frequentare un corso di aggiornamento in Inghilterra.
Sentivamo l'esigenza di approfondire le conoscenze su una didattica innovativa
e su questa ci confrontavamo già da diversi anni con colleghi di altre scuole della regione Emilia Romagna, grazie all'opera di aggiornamento svolta dall'IRRE della nostra regione presso l'ufficio Progetti Europei coordinato dalla prof. Cucciarelli.
 
In particolare, il corso che abbiamo frequentato a Norwich dal 19 al 30 di luglio 2004 From Key Principles to Best Practice in CLIL: Teaching English across the curriculum'  offriva teoria ma soprattutto esempi pratici per l'insegnamento di una disciplina curricolare in lingua straniera. Infatti CLIL significa apprendimento integrato di un contenuto disciplinare e  della lingua straniera: Content / Language Integrated Learning.

Pertanto gli obiettivi del corso includevano :
  1. esplorare  le metodologie e i materiali necessari per un insegnamento/apprendimento integrato (CLIL) dove gli strumenti di apprendimento linguistico vengono utilizzati per un apprendimento disciplinare
  2. identificare quali competenze e quali conoscenze linguistiche devono essere sviluppate dai docenti che intendono applicare il metodo CLIL
  3. individuare gli argomenti chiave per la progettazione del piano annuale che prevede un insegnamento CLIL
  4. analizzare e sviluppare tecniche di gestione classe (classroom management) per un apprendimento integrato
  5. elaborare strumenti e procedure di monitoraggio e valutazione  da usarsi in un contesto CLIL.
Il contenuto del corso teneva conto delle caratteristiche e delle esigenze dei partecipanti che erano sia insegnanti di lingua straniera sia docenti di materie specifiche come Greco, Latino, Scienze, Biologia e Storia, oltre a due  insegnanti di scuola elementare. Sono state messe in risalto tecniche di apprendimento linguistico per giungere ad un migliore insegnamento/apprendimento dei contenuti disciplinari in L2.  Il tutto mirava infatti a dimostrare l'importanza dell'acquisizione del contenuto della materia specifica ma anche del miglioramento della conoscenza della lingua straniera, visto che sia l'insegnamento che la verifica in ambito CLIL avvengono, in situazione ottimale, in lingua 2. In breve, l'insegnamento della lingua straniera viene affiancato all'insegnamento di un'altra disciplina in L2 sì da  insegnare, per esempio,  l'inglese attraverso il contenuto e il contenuto attraverso l'inglese. 
I due docenti che hanno tenuto il corso, Mr. John Clegg and Mr. Keith Kelly,  hanno notevolmente contribuito alla buona  riuscita dell'esperienza, dimostrandosi attenti alle nostre esigenze e mettendo a nostra disposizione le loro conoscenze e la loro decennale esperienza. In particolare, Mr. Kelly ci ha introdotti nel mondo di Fact World e di Science Across the World, siti web arricchiti quotidianamente dall'esperienza di docenti da tutto il mondo.

I corsisti di 5 diverse nazionalità (italiana, polacca, lituana, bulgara e greca) sono stati attivi, spiritosi, pronti a mettersi in discussione e collaborare insieme per migliorare le proprie conoscenze e per arricchire il loro bagaglio professionale. Il denominatore comune è stata la voglia di fare, di confrontarsi attraverso scambio di esperienze e di costruire insieme all'insegna della creatività, per essere dei veri animatori di sapere sì da far scaturire dall'allievo il meglio di sé.
Durante il corso abbiamo sperimentato alcune delle tecniche suggerite e in lavori di gruppo abbiamo realizzato del materiale di immediata fruibilità con i nostri studenti, tenendo conto dei suggerimenti impartiti:
- esercizi per un miglior apprendimento del tipo:
(study skills) vocabulary work, gap filling, information gap, use of content visuals, mind maps, labelling, classification, running dictation, maze reading, find the mistakes, skimming and scanning activities, reporting
- Tabelle di strutture linguistiche a supporto per un apprendimento della lingua straniera a livello anche accademico.
Abbiamo terminato il corso ancora più convinte della validità di questa nuova esperienza CLIL che, a parer nostro, contribuisce:
- ad ampliare gli orizzonti culturali;
- ad intendere la lingua straniera come mezzo di comunicazione e di apprendimento, vissuta a tutto tondo, non solo intesa come materia da studiare;
- a migliorare la professionalità del docente;
- ad arricchire il bagaglio culturale e metodologico degli studenti.
Di conseguenza, ci siamo messe subito all'opera, o meglio, abbiamo  affrontato  con   più convinzione quello che già dagli anni '90 avevamo messo in pratica per progetti interdisciplinari in Lingua 2 per attività internazionali e successive sperimentazioni di Geografia in Lingua straniera, Letteratura comparata e materie di indirizzo con brevi moduli in Lingua 2 nei corsi del Polo Liceale "Rambaldi-Valeriani" e "Alessandro da Imola" in cui ancora attualmente insegniamo. Dalla nostra esperienza di CLIL, maturata negli anni ed ora più raffinata grazie a questa proposta di aggiornamento  a Norwich, abbiamo notato
  • un  miglioramento delle competenze effettive degli studenti in L2 con particolare riguardo alle competenze produttive a livello orale
  • il mantenimento dei buoni livelli di competenza per quanto concerne l'apprendimento delle discipline non linguistiche
  • l'innalzamento della qualità dell'insegnamento della lingua straniera
  • l'apprendimento e potenziamento della L2 anche per docenti non di lingua.
Per concludere, in una realtà che ci richiede la conoscenza di più lingue, ma in cui purtroppo dobbiamo fare i conti con una progressiva riduzione delle ore curricolari di lingua straniera, riteniamo che CLIL possa essere una soluzione qualificata e già da ora fattibile se sussistono le condizioni di collaborazione tra colleghi e il supporto della dirigenza scolastica. Non per nulla si parla di queste esperienze solo a livello sperimentale (fatto salvi i Licei Europei e le scuole del bilinguismo) ricorrendo al principio dell'autonomia scolastica (vedi legge dell'Autonomia artt. 1 - 5 - 6 DPR 275/99 e l'art.1 della Direttiva n.74 del 27/6/2002 sulla Formazione).

Ci permettiamo, infine, di suggerire una maggiore attenzione all'aggiornamento degli insegnanti di Lingua 2 che sono spesso, in Italia, i promotori di sperimentazioni di questo tipo e sui quali  ricadono molte volte gli oneri, ma non ... gli onori.

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