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Dimensione europea del mio soggiorno ad Exeter



di Michela Butti
Circolo Didattico di Cermenate, Como


Corso: Developing Oral Fluency in the English Language Classroom
Regno Unito



La scorsa estate ho frequentato nella cittadina di Exeter nel Devon, per la durata di due settimane, un corso di lingua inglese per insegnanti presso l'International Project Centre (IPC), una scuola dove vengono organizzati corsi di lingua inglese sia per docenti sia per studenti.

Ad essere sincera, a differenza di altri colleghi, la mia scelta è stata piuttosto casuale. Infatti, sono venuta a conoscenza della domanda Comenius 2.2 solo qualche giorno prima della scadenza.
Di conseguenza, mi sono affrettata ad inviare a diverse scuole inglesi numerose e-mail con la richiesta di partecipazione ai corsi per insegnanti. Fortunatamente, la dirigente dell' IPC di Exeter, dopo un solo giorno dalla mia richiesta, mi ha spedito l'accettazione della mia domanda di pre-iscrizione. In tal modo ho potuto richiedere la borsa di studio all'Agenzia Nazionale entro i termini stabiliti.

Ad Exeter ho frequentato il corso intitolato "Developing Oral Fluency in the English Language Classroom" per docenti di scuola primaria e secondaria.
Il primo giorno di corso noi partecipanti abbiamo sostenuto un test di livello di conoscenza della lingua e l'intero gruppo di docenti è stato a sua volta suddiviso in tre sottogruppi.
Per quanto mi riguarda, sono stata inserita in un gruppo composto da dieci insegnanti provenienti da diversi Paesi dell'Unione Europea, rispettivamente dalla Polonia, dalla Repubblica Ceca, dalla Spagna, dalla Finlandia; oltre a me, provenivano dall'Italia solo due insegnanti, tra l'altro, con un'ottima conoscenza dell'inglese.
L'inserimento in un gruppo misto e non molto numeroso mi ha permesso di partecipare attivamente alle attività linguistiche proposte migliorando la fluency, ampliando il lessico e conoscendo nuove forme idiomatiche.
Grazie ai validi percorsi proposti dall'insegnante, quali discussioni, dibattiti, giochi e simulazioni abbiamo avuto la possibilità di mettere a confronto non solo il sistema scolastico, le metodologie didattiche, i programmi di studio, le prove di verifica e i criteri di valutazione nelle varie realtà dell'Unione Europea, ma anche di discutere su tematiche molto attuali quali la sicurezza, il terrorismo internazionale, le problematiche giovanili, la difesa dell'ambiente e la politica comunitaria.
Ogni membro ha espresso le tendenze, le opinioni e le situazioni relative al proprio Paese d'origine. A volte sono emerse realtà molto simili, altre volte differenti.
Spesso, come sintesi di tali attività, abbiamo elaborato dei cartelloni, dove erano riassunti ed evidenziati i punti più significativi.

Oltre alle attività didattiche in classe, in piccoli sottogruppi abbiamo seguito alcuni itinerari turistici della città di Exeter, raccolto informazioni, documentazioni, scattato fotografie e poi presentato il materiale elaborato agli altri colleghi di corso.
Sono state effettuate alcune escursioni in località turistiche guidate da un esperto. Anche tali visite hanno costituito momenti di confronto, di scambio interculturale e di riflessione su situazioni socio-culturali , economiche e storiche.

In conclusione, è stata un'esperienza positiva che ha sicuramente contribuito ad arricchire le mie conoscenze linguistiche, didattiche e a migliorare la mia professionalità.
Rispetto ad altri corsi linguistici frequentati quando ero una studentessa universitaria, ho riscontrato una maggiore omogeneità dell'età dei partecipanti, di affinità di interessi e di costanza nell'impegno nello studio.
Agli insegnanti interessati consiglio vivamente di compiere questa esperienza suggerendo, però, di non partire dalla propria scuola in gruppo o in coppia, proprio per avere maggiori possibilità di frequentare colleghi stranieri e, di conseguenza, di comunicare in inglese e di confrontarsi con realtà europee diverse.
Le due fotografie qui sopra riportano alcuni momenti della mia esperienza di studio ad Exeter.


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