Failte go Eireann! - Benvenuti in Irlanda
di Andrea Mennella
Direzione Didattica Statale II Circolo di Umbertide - Perugia
Corso: "English for Teachers ", presso University Of Limerick - Language Centre.
Limerick, Irlanda.
Una sorpresa nella casella di posta elettronica.
Ciao a Tutte. Ciao a Tutti.
Sono seduto nella sala computer al terzo piano della biblioteca dell'Università di Bedford, dove mi trovo per un programma di scambio di quattro settimane tra insegnanti formatori d'inglese della scuola primaria italiana e studenti universitari britannici, nel quadro di un recente accordo di cooperazione bilaterale tra il nostro Paese ed il Regno Unito.
Dopo una giornata di intensa attività, apro la mia casella di posta elettronica ed accolgo con sorpresa e con piacere l'invito della dott.ssa Maria Lacovara - Indire, Firenze - a condividere le mie impressioni e le mie valutazioni sulla recente esperienza di In-service training Socrates - Comenius 2.2 svoltasi la scorsa estate in Irlanda presso il Language Centre dell'Università di Limerick dal 12 al 23 di luglio 2004.
Scarica l'articolo con l'album fotografico dell'esperienza (doc. KB 1851)
ENGLISH FOR TEACHERS
Ho seguito il corso English for Teachers, presente nel catalogo ufficiale dei corsi Comenius della Commissione europea e destinato sia ad insegnanti della scuola primaria che secondaria.
I suoi obiettivi formativi istituzionali sono: consentire ai partecipanti di esercitarsi e sviluppare le loro competenze linguistiche, in particolare relative all'ascolto e al parlato, sviluppare la loro conoscenza di tecniche e tecnologie per l'insegnamento, sviluppare la conoscenza della cultura irlandese.
Il training ha avuto una durata di 40 ore totali; lezioni dal lunedì al venerdì in fascia antimeridiana dalle ore 09.00 alle ore 13.00; pomeriggio libero da dedicare alle iniziative previste dal 'social programme', a sessioni di studio individualepresso le strutture dell'università, a passeggiate nei prati all'aria aperta, a relax in piscina o in palestra a seconda dei gusti personali, ad escursioni ed esplorazioni verso i luoghi e le regioni circostanti, a rilassarsi nelle modernissime, accoglienti e super attrezzate houses del Dromroe Village, inaugurato ufficialmente solo qualche anno fa.
Luglio è un periodo ideale per soggiornare al Campus: strutture non troppo affollate, reception servizievole, temperatura media durante il giorno di 15-18 gradi, mensa universitaria grande e con ricca scelta di menù anche vegetariani.
Pensate che, durante la fase delle iscrizioni, l'Università ha ricevuto una tale quantità di domande che è stato necessario organizzare due corsi "English for teachers" gemelli per un totale di ventotto tra insegnanti e dirigenti scolastici provenienti dai più svariati Paesi dell'Unione europea. L'Università offre comunque una serie diversificata di corsi d'inglese, adatti sia per insegnanti del sistema dell'istruzione che della formazione professionale.
Un suggerimento:
se decidete di fare domanda per una borsa Comenius 2.2, consultate prioritariamente il Catalogo ufficiale dei Corsi Comenius e cominciate già verso settembre-ottobre la ricerca del paese di destinazione, l'istituzione ospitante e la tipologia del corso che più vi aggrada; il tempo vola e, tra un modulo da compilare ed una e-mail da spedire, la scadenza del primo marzo arriva prestissimo!
Una volta completate le procedure d'iscrizione, alcune settimane prima di partire si riceve un questionario relativo ai propri bisogni formativi che è da rispedire on line; nel mio caso ameno è stato così.
Nel mio gruppo, oltre me erano presenti dodici insegnanti ed una dirigente provenienti da Lituania, Polonia, Ungheria, Finlandia, Danimarca, Slovenia ed Islanda: une bel cocktail europeo, non c'è che dire!
Tra gli argomenti sviluppati con gentilezza, competenza e creatività durante il training segnalo per la loro importanza strategica:
Task-based Learning,
Learner Styles,
Irish Poetry experienced through Drama,
Irish - English, Authentic Materials for Language Learners,
I.C.T. for Language Teachers,
Using Video in the Classroom.
L'EUROPA DEI COLORI, DELLE FATE, DEGLI ANGELI
Ricordo ancora aprile e maggio, prima di sapere se la borsa mi sarebbe stata concessa o meno; vivevo le mie settimane con trepidazione ma immerso comunque in belle e gradevoli sensazioni, immerso nei colori. Sapete com'è no? Ognuno nella vita si sceglie le sue guide ed i suoi riferimenti. Tra i miei riferimenti, ci sono i colori.
Il blu ed il giallo/oro rappresentano i due colori della bandiera dell'Unione europea, un simbolo che mi ha sempre incuriosito ed attratto per la sua limpidezza, la sua chiarezza, l'equilibrio delle dodici stelle poste in circolo e con la punta rivolta verso l'alto. In effetti era da molto che non ritornavo più concretamente in dimensione europea e già da tempo avevo maturato in me il desiderio di riprendere con l'Irlanda.
Il verde è il colore dell'Irlanda e ne rappresenta la purezza, la freschezza e l'accoglienza della sua natura, dei suoi prati, delle sue lande, la bontà della sua energia femminile: verde come colore della Madre Terra.
Speravo vivamente di poter realizzare questo desiderio! Ed a giugno ho saputo finalmente che così sarebbe stato: grazie Indire, grazie Commissione europea, grazie Fatine ed Angeli irlandesi; e grazie anche a me per aver comunque cercato, in questi anni, di lavorare bene sia a scuola che sul curriculum personale!
Perché l'Irlanda?
Tanti, tanti motivi e sarebbe difficile elencarli tutti… Però eccone qualcuno e spero di accontentarvi.
Perché l'Irlanda si trova a Nord e le sue coste occidentali respirano la forza austera ed innocente delle correnti, dei venti, delle acque, del sale dell'Oceano Atlantico.
Perché l'Irlanda è un isola e rappresenta, nel suo essere interamente circondata dal mare, un luogo per certi aspetti chiuso, originale, misterioso ancora oggi selvaggio ed, al tempo stesso, modernizzato e intenzionato a crescere economicamente.
Perché nell'isola convivono, in via provvisoria e in attesa di diventare pacificamente una, l'anima cattolica e l'anima protestante; sin da piccolo ho infatti imparato, a causa della guerra civile, i nomi, allora tristemente famosi dell'Ulster, di Belfast, di London Derry ed in me è sempre rimasta viva la curiosità di vedere questo Paese sperando che un giorno la guerra e i disumani spargimenti di sangue sarebbero cessati con la pace e l'unità di tutti gli abitanti dell'isola.
Perché moltissime persone che hanno visitato l'Irlanda hanno sempre sottolineato la semplicità, la simpatia, la gentilezza del popolo irlandese ed è quanto io stesso ho potuto verificare di persona. Perché è la terra di Paul Cahill, caro e compianto professore dell'Accademia Britannica di Perugia.
Perché è la terra dove, oltre l'inglese, si parla ancora l'antica lingua gaelica, la lingua parlata dagli Elfi, dalle Fate, dagli Gnomi, una lingua avvolta da un'aura di antica, incantevole, innocente e preziosa magia. Perché è la terra di Enya, di Sinead O'Connor, degli U 2, di una musica che mi accompagna e mi ispira da anni.
Perché è una terra che ha storicamente sofferto in passato a causa di carestie e di brutali aggressioni esterne ma ha anche dato al mondo figure eccezionali e leggendarie come San Patrizio; ancora oggi le numerose comunità monastiche presenti svolgono un ruolo centrale nell'educare ai valori umani e spirituali i giovani irlandesi; lo stesso 'shamrock', con le sue tre foglie, rappresenta per l'appunto la trinità. Perché è la terra di Dublino, di Joyce e delle sue epifanie, di Yeats e dei suoi versi.
Perché è la terra del rugby onesto, della birra genuina, delle patate gustose, dei caratteristici pubs. Perché è la terra dei 'Travellers', gruppo etnico minoritario, noto anche col nome di 'Tinkers' e per il quale provo molta curiosità ed ammirazione. Perché è il Paese del misterioso Uomo Verde e perché l'Irlanda tutta è immersa ed accarezzata dal verde.
NOSTALGIA PER AMICI DI UN TEMPO REMOTO?
Vi basta? Non credo.
So già che avete i vostri personali e altrettanto validi motivi per cercare di raggiungere al più presto questa splendida isola dell'Europa, piccola per estensione territoriale ma infinitamente grande nell'ispirare e nell'attrarre i giovani del continente e visitatori dal mondo intero.
Confesso che una strana e non ben definibile sensazione mi afferrava quando mi trovavo in presenza degli studenti laureandi o laureati dell'Università a cui era stata affidata la gestione del 'social programme' pomeridiano e dei week end (visita guidata dell'università, visite al centro della città, a Killaloe village, ad Adare, alle Cliffs of Moher, al Bunratty Castle, ad alcuni pubs). Più volte osservando ed ascoltando il loro modo di porsi, di parlare con calore, con gentilezza ed amicizia nei nostri confronti - anche se non ci avevano mai visti - mi capitava di … commuovermi. Era come se da qualche parte dentro di me, provassi una forte ed incontenibilenostalgia, riconoscessi voci, accenti, persone, sorrisi, canti che forse in un tempo remoto - in un'altra vita ? - avevo già conosciuto bene e che, in quei momenti, potevo misteriosamente e quasi miracolosamente ritrovare. Vi confido che, mentre ero a Limerick, ho provato questa sensazione svariate volte ma il momentaneo stupore, per non dire l'imbarazzo, lasciava sempre il posto ad un sentimento di gioia e di contentezza. Vi assicuro che mai in nessun altro posto mi è capitato di sperimentare una cosa simile.
Due settimane fresche, intense, serene, all'insegna del piacere d'imparare, di ascoltare, di lavorare in gruppo, di apprezzare la gentile e professionale ospitalità irlandese.
ELEMENTI PER UNA POSSIBILE FUTURA COOPERAZIONE EUROPEA
Avviandomi a concludere questa spero piacevole chiacchierata, mi permetto di precisare ed indicare alcune possibili ipotesi di lavoro per implementare una possibile futura cooperazione europea con i partecipanti al corso e con questo Paese e le sue istituzioni scolastiche. Queste ipotesi scaturiscono - è bene precisarlo - sia dall'esperienza di formazione professionale in servizio svolta presso l'Università di Limerick - Language Centre sia dallo stage ministeriale presso l'Università di Bedford (Regno Unito) a cui accennavo in apertura.
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Mantenere contatti professionali per una possibile progettazione comune e/o relazioni di amicizia anche a distanza con i partecipanti europei al corso "English for Teachers".
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Sviluppare forme di conoscenza e cooperazione con scuole primarie irlandesi; la collega Raffaella Reali della Scuola Primaria "Giuseppe Di Vittorio" di Umbertide ha interagito in questi mesi con la professoressa Zoë Lowlor per discutere ed eventualmente sviluppare una forma possibile di cooperazione.
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Permettere ad insegnanti italiani di conoscere meglio la lingua gaelica e permettere loro di frequentare corsi estivi, summer schools in Irlanda; Indire può prevedere la creazione di uno spazio formativo sul gaelico e/o su altre lingue minoritarie europee.
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Valutare la possibilità, per insegnanti umbri/italiani che lo desiderino, di trascorrere un periodo di servizio come insegnanti di italiano nelle scuole irlandesi dove l'italiano è insegnato come lingua straniera; il governo irlandese sta cercando di stimolare l'insegnamento delle lingue europee nel suo sistema scolastico (Pilot Language Scheme).
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Valutare la possibilità di accogliere studenti universitari irlandesi che studino o no la lingua italiana come assistenti nelle classi di scuola primaria per uno stage formativo breve di tre o quattro settimane o di maggiore durata: il periodo trascorso in Italia sarebbe riconosciuto nel paese d'origine come tirocinio professionale e credito formativo (vedi le recenti ricerche della Commissione europea sul profilo dell'insegnante europeo di lingue).
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Discutere ed organizzare con l'Università di Limerick e/o altre Università irlandesi interessate forme di cooperazione specifica nel settore della formazione iniziale ed in itinere degli insegnanti di scuola primaria: confronto tra i curricula, scambi di buone prassi, approfondimenti di aree chiave quali, per esempio: il ruolo della motivazione ad insegnare e dell'insegnante 'mentor'; la teoria e la valenza formativa dei 'learning styles' (Prof.ssa Fiona Farr; la metodologia della "Irish Poetry experienced through Drama" (Prof.ssa Deirdre Henchy); l'impiego delle I.C.T., degli Authentic Materials e del Task Based Learning nell'insegnamento / apprendimento delle lingue (Prof.ssa Freda Mishan).
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Riflettere sulla possibilità di elaborare un progetto europeo di formazione professionale in servizio - del tipo Leonardo da Vinci o Grundtvig - dedicato alle esigenze specifiche dei nuovi insegnanti d'inglese italiani in cooperazione tra Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca, Uffici Scolastici regionali interessati, il Department for Education and Science irlandese, l'Università di Limerick e/o altre università, la Teacher Training Agency britannica, le Università di Bedford e Canterbury ed altri partners italiani ed europei. Aree di contenuto su cui lavorare: la motivazione, l'insegnamento e la formazione efficaci, l'insegnante come 'professionista riflessivo', tutoring, mentoring, coaching.
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Ringraziamenti
Ringrazio le professoresse e i professori: Caroline Graham, John O' Grady, Zoë Lowlor, Kate Lynch, Freda Mishan, Fiona Farr, Deirdre Henchy, Alison Boardman, Tony Lyons.
Le amministratici Siobhan Murphy e Creena O' Connor ed tutto il personale incontrato.
I ragazzi che hanno curato e gestito il nostro 'social programme': Gerda, Rachel, Jackie e Kevin.
Le colleghe ed i colleghi del corso English for Teachers: Alina e Alma (Lituania); Anna, Barbara e Anna (Polonia); Balásh, Hedvig e Katalin (Ungheria); Kai (Finlandia); Karin (Danimarca); Maja e Sanya (Slovenia); Sunneva (Islanda).
Le compagne ed i compagni di corridoio alla Beech House, Apt. 13 del Dromroe Village: Marta, Cristobal ed Estela (Spagna); Kurt (Austria).
Il poliziotto del controllo all'aeroporto di Limerick che ha salutato sorridendo e chiedendo se avremmo voluto ritornare.
La Glenstal Abbey School.
Le Fate, i Folletti, gli Elfi, gli Gnomi, gli Angeli, i corvi, l'erba dei prati , i Buskers, i Travellers, le acque dello Shannon e quelle dell'Oceano.
La mia compagna Raffaella che mi ha accompagnato e supportato durante le due settimane di permanenza.
(*) Nota. La reinterpretazione del messaggio di Giovanni 10,9 (foto Limerick Bus Station - vedi album ) è personale.