
Quali risultati sta producendo il programma di lavoro
elaborato dal Consiglio per il raggiungimento degli obiettivi prefissati? Ecco
quali sono i punti di forza e di debolezza che sono emersi.
Abbandono scolastico – Sebbene alcuni progressi siano stati fatti, la maggior parte degli Stati Membri deve incrementare i propri sforzi per raggiungere l’obiettivo prefissato: ridurre del 10% il tasso di abbandono scolastico. Nel 2004, infatti, quasi il 16% degli studenti tra i 18 e i 24 anni non ha portato a termine gli studi intrapresi. I migliori risultati sono stati raggiunti da Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia.

Campo scientifico – Due
sono gli obiettivi fissati per il 2010: incrementare di almeno il 15% il numero
dei laureati in materie scientifiche e rendere più equilibrata la proporzione
tra uomini e donne. Questo obiettivo sarà raggiunto, e prima del tempo.
Risultati particolarmente incoraggianti sono stati raggiunti in Slovacchia,
Polonia e Spagna.
Innalzamento del livello di istruzione – Il Consiglio
aveva stabilito che per il 2010 almeno l’85% dei ventiduenni dell’UE dovesse
aver completato la scuola primaria di secondo grado. Purtroppo, la cifra fluttua
ancora attorno al 76.5% e sembra non aumentare oramai dal 2000. Tra i paesi che
maggiormente si sono adoperati ad aumentare il livello d’istruzione spiccano
Slovacchia, Slovenia e Repubblica Ceca.
Acquisizione delle competenze di base – Questo dato non sembra aver subito mutamenti dai dati del 2000: ancora oggi circa il 20% degli studenti sotto i 15 anni ha gravi difficoltà nel leggere e scrivere. I progressi maggiori sono stati fatti da Finlandia, Irlanda, Olanda.

Educazione lungo tutto l’arco della
vita – Il progresso c’è ma è molto lento: il tasso di adulti che
partecipano al processo di educazione lungo l’arco della vita ha visto un
incremento del 1,5% rispetto al 2000. L’obiettivo da raggiungere è il 12.5%, ma
la media europea è ancora del 9.4%. I progressi maggiori si sono registrati in
Svezia, Danimarca, Finlandia.
Infine, dal rapporto risulta ancora estremamente basso l’investimento in
risorse umane, sia del settore pubblico che privato, così come scarso è il
numero di insegnanti e formatori qualificati che, tra il 2005 e il 2010,
dovranno andare a sostituire oltre un milione di pensionamenti previsti.
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PROGRESS TOWARDS THE LISBON OBJECTIVES IN
EDUCATION AND TRAINING - 2005 Report
di Daniela Ermini, Agenzia Socrates Italia