Il 2004 è stato un anno straordinario dedicato allo sport e ai relativi benefici - come la forma fisica, la salute, il rafforzamento del carattere, lo spirito di squadra - che possono rappresentare una delle motivazioni necessarie ai giovani per sviluppare sia le competenze fisiche che promuovere attitudini socialmente vantaggiose in un contesto divertente e stimolante.
L’acronimo "EYES 2004 - European Year of Education through Sport" dà lo spunto per dire che il 2004 è stato visto con occhi particolari dagli aderenti dei 28 paesi dell’Unione che si sono cimentati nella grande arena sportivo-educativa portando in finale ben 185 progetti, sia di portata comunitaria – ossia con la collaborazione di almeno otto paesi partecipanti - sia di portata nazionale, regionale e locale, grazie anche alla fattiva collaborazione con le associazioni e gli organismi educativi e sportivi.
L’accoppiata Educazione-Sport è risultata vincente visto l’interesse che ha suscitato nei cittadini dell’Unione che hanno cavalcato l’anno tematico portando in finale una variegata
formazione di progetti sul tema. “Lo sport ti colora la vita; Crescere insieme attraverso lo sport; Educazione-Sport: i Valori senza frontiere” sono solo alcune fra le entusiasmanti proposte presentate dalle istituzioni scolastiche in sinergia con le organizzazioni sportive, coinvolgendo anche le associazioni di volontariato.
Il CD-rom “Final Records”, realizzato dalla Commissione Europea, riporta nei dettagli i progetti attuati nell’anno 2004: progetti che hanno creato ampie collaborazioni, che hanno garantito lo scambio delle pratiche migliori, che sono riusciti a combinare l’attività fisica con quella culturale, che hanno promosso il lavoro di gruppo e la comprensione reciproca, riuscendo a mettere insieme migliaia di giovani,
famiglie e docenti. Tutti questi eventi, fondati su metodi innovativi dell’integrazione dello sport nell’ambito educativo, potranno essere utili al fine di una diffusione sempre più ampia dei risultati raggiunti. E' possibile richiedere una copia del CD-Rom scrivendo all'Agenzia nazionale Socrates alla redazione del sito.
Sempre nel CD-rom ci sono degli interventi sul tema da parte di Viviane Reding, commissario europeo dell’istruzione e della cultura nonché patron dell’iniziativa, così come testimonianze di stelle dello sport internazionale, di volontari e di persone comuni che nel loro lavoro quotidiano contribuiscono all’affermazione dello sport come strumento educativo. Alcune immagini significative di bambini e giovani dediti alla pratica sportiva e l’adattamento musicale del motto “Move your body Stretch your mind” eseguito dal gruppo dei B3, danno all’opera multimediale un connotato di informazione interattiva e partecipativa.
D’altronde il 2004 è stato un anno brillante per lo sport, inteso come strumento di integrazione sociale e dialogo multiculturale, visto che è stato l’anno delle Olimpiadi e Paraolimpiadi di Atene. In sostanza ci sono dei punti di contatto fra questi eventi se si pensa al ruolo rivestito dallo sport come elemento centrale dell’educazione sia nell’antica Grecia,la culla dei giochi olimpici, che nella moderna Ue che intende attraverso lo sport promuovere i valori educativi e sociali per diffonderli fra tutti i cittadini.
Oggi lo sport è parte integrante dei curricoli scolastici nella maggior parte dei paesi della UE e circa il 42% della popolazione al di sopra dei 15 anni dedica all’attività fisica più di 3 ore alla settimana,il 26% tra 1-3 ore,il 32% non pratica alcuna attività con regolarità. Va inoltre segnalato, come risulta da un’indagine condotta da Eurobarometer alla fine del 2004, che il 62% degli europei è favorevole ad un esplicito riferimento nella Costituzione Europea relativo alla dimensione sociale, educativa e culturale dello sport.
In realtà l’attività fisica e sportiva ha per i giovani un effetto coadiuvante nel processo di socializzazione, fra cui l’apprendimento della divisione dei compiti in ruoli; questo lo si può notare soprattutto negli sport di squadra, dove la conduzione del ruolo deve essere gestita a partire dal tentativo di far combaciare le inclinazioni individuali con le esigenze del gruppo. Con l’attività fisica si migliora anche la conoscenza del proprio corpo e la consapevolezza dello spazio, della velocità, della distanza; in poche parole si “impara a muoversi e ci si muove per imparare” (“learning to move and moving to learn” – Margaret Talbot Vicepresidente International Council of Sport Science and Physical Education ICCSPE. Dalla rivista "l'Unione europea e lo sport" ).
In conclusione l’Educazione e lo Sport rappresentano due settori chiave per promuovere uno sviluppo armonioso della personalità dei giovani, per costruire dei modelli di aggregazione e identificazione, per fornire spunti emotivi ed affettivi uniti a simboli di appartenenza; per cui si auspica una collaborazione sempre più stretta tra i due settori in modo che entrambi possano trarre benefici dalle migliori azioni messe in campo.
on la prospettiva che, rafforzando questa cooperazione come pure aumentandone la consapevolezza e la partecipazione a tutti i livelli, possa arrivare ai giovani un messaggio forte e propositivo sullo sport percepito come una “competenza aggiunta e trasversale” in quanto esso esalta e armonizza quei valori connaturati come il fair-play, il superamento di se stessi, lo spirito di squadra,la tolleranza,la solidarietà, ed è espressione di dialogo culturale per vivere meglio la vita di tutti i giorni.
Mauro Verde – Istituto Comprensivo Cardarelli-Massaua – Milano