Scarica la pubblicazione multilingue COMENIUS leads the way in Schools: Success Stories from 31 European Countries, realizzata dal Pädagogische Austauschdienst der Kultusministerkonferenz (PAD), scritta in inglese e nelle diverse lingue nazionali degli istituti scolastici che hanno realizzato le esperienze. Per l'Italia, abbiamo scelto il progetto Comenius 1 Sulla scia dei Normanni, coordinato dalla scuola media "G. Falcone e P. Borsellino di Lascari (PA), tra i vincitori del riconoscimento E-Quality.
Eh sì, il tempo passa veloce e Comenius ha appena festeggiato il suo decimo anno di età! Chi lo avrebbe mai detto che il primo programma europeo dedicato alle scuole “di ogni ordine e grado” (così si sarebbero espresse le circolari ministeriali), che nel 1995 coinvolgeva appena un centinaio di scuole italiane, nel 2005 sarebbe arrivato a toccare quasi il 50% delle istituzioni scolastiche del nostro paese, sia per mezzo dei progetti Comenius 1, sia con le borse di studio di formazione in servizio Comenius 2.2, sia ospitando assistenti Comenius, ma anche partecipando in prima persona alle attività delle reti Comenius 3 e all’elaborazione di progetti Comenius 2.1 per la formazione dei docenti.
E Comenius è oggi più vitale che mai: nel luglio del 2004, infatti, la Commissione Europea ha adottato una proposta relativa alla nuova generazione di programmi nel settore dell'istruzione, della formazione, della gioventù, della cultura e degli audiovisivi e Comenius sarà uno dei quattro programmi cardine (insieme ad Erasmus, Leonardo, Grundtvig) del cosiddetto Programma d’azione integrato relativo all’apprendimento lungo tutto l’arco della vita, che sarà operativo dal 2007 al 2013.
Nel frattempo, a Bonn, abbiamo festeggiato il primo decennale di Comenius, alla presenza di rappresentanti del Parlamento e della Commissione Europea, di studiosi a livello internazionale delle tematiche educative, delle Agenzie Nazionali, ma, soprattutto, dei veri protagonisti del successo di Comenius: gli insegnanti.
E allora, per due giorni (dal 29 al 30 settembre), ci siamo ritrovati tutti insieme per raccontarci quello che abbiamo realizzato, il cammino percorso insieme, ricco di soddisfazioni, ma anche di ostacoli: la burocrazia, i finanziamenti che non sono mai abbastanza, le incomprensioni linguistiche e non solo…
Ecco allora che il primo giorno, accanto ai discorsi ufficiali (primo tra tutti quello di David Coyne, direttore responsabile del Lifelong Learning: Education and Training Policies, all’interno della Direzione Generale dell’Istruzione e della Cultura della Commissione Europea), è stato dato spazio agli insegnanti, agli assistenti, a tutti coloro che hanno “lavorato sul campo” in questi 10 anni, non solo per ricordare il percorso fatto, ma anche per “immaginare” il futuro, ipotizzare scenari e prospettive, avanzare richieste.
Quindi, dopo una serata di canti e balli, indispensabile per sentirci “più vicini e amici”, siamo tutti ritornati, nella tavola rotonda della giornata conclusiva, ad affrontare quelle che saranno le sfide dei prossimi anni: la possibilità per gli alunni della scuola secondaria di seguire un periodo di studi all’estero all’interno di un progetto Comenius, l’analoga possibilità per gli insegnanti di insegnare in una scuola partner, la mobilità dei futuri insegnanti, non solo di lingua straniera, durante il periodo della loro formazione iniziale…
Problematiche non certo di facile soluzione, anche alla luce delle varie “pastoie” burocratiche che sono ancora ben presenti nei sistemi amministrativi ed educativi degli Stati membri, dei problemi relativi alla sicurezza dei minori, dell’ottimizzazione dei fondi assegnati. Però, nonostante tutte queste difficoltà, nei prossimi anni saranno sempre di più gli Stati che parteciperanno a Comenius: oltre alla Turchia, ultima arrivata, presto saranno coinvolte anche le scuole dei paesi balcanici (la Repubblica Moldava e gli Stati nati dalla ex-Jugoslavia) e, udite udite, anche la Svizzera.
Dunque, per tutto quello che ci ha dato e per come ha cambiato la prospettiva delle scuole: cento, mille di questi giorni Comenius!
di Antonella Turchi, Indire.