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Premio eTwinning, un anno di gemellaggi elettronici

Un premio nazionale ed europeo conclude il primo anno dell’azione eTwinning: le scuole italiane hanno tempo fino 31 ottobre per inviare la propria candidatura.

Immagine tratta dall'archivio DIAUn bilancio è d’obbligo. Con più di 8000 scuole europee registrate e oltre 500 gemellaggi stretti tra scuole con i soli mezzi delle tecnologie della comunicazione e dell’informazione, ma anche con qualche ombra da rischiarare, eTwinning si appresta a entrare nel secondo anno di attività.

Prima di tutto gli attori principali di eTwinning: le scuole. L’Italia ha difeso il primato per questi primi 10 mesi, sempre in testa alla graduatoria del numero di registrazioni totalizzate e di gemellaggi.
L’adesione delle scuole secondarie superiori è stata quella prevalente (60,7%), seguite dalle primarie (22.1%) e dalle secondarie inferiori (17,1%); una piccola partecipazione è rappresentata anche dalle scuole pre-primarie.

I gemellaggi finora realizzati hanno privilegiato i temi legati al quotidiano, alla storia locale piuttosto che le materie del curriculum scolastico. Altri progetti affrontano una riflessione sull’uso delle nuove tecnologie o aspetti dell’ecologia e della difesa dell’ambiente. Manca quindi un numero adeguato di progetti di gemellaggio che coinvolgano direttamente le materie e che diano un contributo significativo all’innovazione del fare scuola. Inoltre gli strumenti più utilizzati sono spesso quelli più diffusi per la comunicazione così detta “statica” (posta elettronica, forum) e applicativi ormai d’uso comune per la realizzazione di presentazioni e documenti grafico-testuali.

Al contrario gli strumenti per la comunicazione “in sincrono” (chat, chiamate via internet e videoconferenza) sono ancora poco utilizzati. Questo in parte è dovuto ai tipi di connessione non sempre adeguati di cui le scuole dispongono, in parte a una scarsa conoscenza o diffidenza nei confronti di questi sistemi di comunicazione. In ogni caso sembra ancora prevalere l’ottica del progetto, con elaborati finali e tempi di vita ben definiti, su quella del processo, che porterebbe a strutturare una collaborazione più duratura e a un utilizzo delle tecnologie disponibili in funzione di uno scambio via via più articolato.

Immagine tratta dall'archivio DIADando uno sguardo alla zona degli addetti ai lavori, l’Agenzia Europea ha adeguato il Portale eTwinning europeo tenendo conto delle segnalazioni raccolte dagli utenti, migliorandone l’accesso e la stabilità. La versione più recente, pubblicata all’inizio del mese di ottobre, punta molto sulla valorizzazione delle esperienze in corso, con studi di caso e una galleria dettagliata dei progetti; sono inoltre state previste guide più dettagliate agli strumenti etwinning, oltre a kit con proposte di progetto preimpostate, sviluppate dai consulenti pedagogici di EUN.

Sul versante nazionale, l’Unità eTwinning Italia ha operato per il raggiungimento degli obiettivi posti per il primo anno, volti a diffondere la conoscenza dei contenuti dell’azione e delle opportunità offerte, sia quelle dirette, sia quelle meno evidenti. In questo senso un momento fondamentale è rappresentato dai 17 seminari divulgativi organizzati nelle regioni italiane, iniziativa nata dall’intesa tra INDIRE e Uffici Scolastici Regionali, che sono stati occasioni produttive di incontro tra mondo della scuola e istituzioni locali attorno ai temi che l’azione pone al proprio centro: l’Europa, le nuove tecnologie, l’innovazione della didattica. L’entusiasmo dimostrato dagli insegnanti è evidente, sia nei partecipanti ai seminari, sia in coloro che hanno contattato nel corso dell’anno l’Unità Nazionale per affrontare i nuovi strumenti proposti.

Adesso l’obiettivo primario per il prossimo anno sarà quello di incentivare la trasformazione delle numerose registrazioni in altrettanti gemellaggi, qualificando il gemellaggio elettronico in termini di innovazione della metodologia didattica. Per questo la formazione degli insegnanti e il supporto nella conoscenza e utilizzo degli strumenti digitali saranno il tema di tutte le prossime iniziative indette a livello nazionale ed europeo. Un’attenzione speciale è già rivolta alla lettura dei risultati per comprendere a fondo quali sono gli ostacoli che impediscono la concretizzazione del gemellaggio e cosa può essere fatto per offrire un supporto più efficace alle scuole, sia nella fase di progettazione che di gestione del progetto.


Intanto, per celebrare questi primi risultati l’Agenzia europea in collaborazione con le Unità Nazionali, ha indetto il premio eTwinning per valorizzare i migliori progetti tra quelli che si candideranno nelle seguenti categorie:

  • collaborazione didattica
  • innovazione pedagogica
  • risorse digitali

Per tutti viene applicata una distinzione in due fasce di età degli studenti: dai 5 ai 12 anni e dai 13 ai 19 anni.

Per accedere alla selezione europea occorre prima superare la valutazione nazionale.
I termini per le adesioni sono stati quindi diversificati da Paese a Paese, ma non oltre il 10 novembre 2005. Tutte le scuole europee selezionate dalle rispettive giurie nazionali confluiranno nella selezione europea e i progetti migliori saranno invitati a partecipare alla cerimonia di premiazione che si svolgerà a Linz (Austria) dal 13 al 15 gennaio 2006.

I primi classificati vinceranno un viaggio di quattro giorni in un campus europeo per tutte le classi gemellate. I secondi classificati oltre a esporre il proprio progetto in uno spazio riservato a Linz, potranno partecipare a uno dei workshop europei eTwinning che si svolgeranno nel corso dell’anno in una delle capitali europee.

Le scuole italiane per partecipare devono inviare la propria scheda di adesione entro il 31 ottobre, attraverso la compilazione del modulo online sul portale europeo. La premiazione italiana avverrà nel corso della conferenza internazionale che si terrà a Firenze il 6 e 7 dicembre 2005.

di Alessandra Ceccherelli, Unità italiana eTwinning


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