Education at a Glance 2005
L'indagine permette di dare uno "sguardo all'istruzione", analizzando in modo comparato, grazie agli indicatori OCSE, il livello di partecipazione, i finanziamenti ed il modo di operare dei sistemi d’istruzione e di apprendimento.
L’indagine dell’OECD (Organisation for Economic Co-operation and Development) di recente pubblicazione, offre una ricca serie di indicatori comparabili e aggiornati sulle prestazioni dei sistemi d’istruzione che riguardano soprattutto i 30 paesi membri, ma coprono, in alcuni casi, anche i paesi partner.
Gli indicatori offrono una sintesi dell’indagine 2003 condotta nell’ambito del Programma per la Valutazione Internazionale degli Studenti (PISA), forniscono dati sulla ripartizione delle competenze acquisite per livello d’istruzione, testimonianze sugli effetti non economici
dell’istruzione e sui tassi di partecipazione dei lavoratori all’istruzione e alla formazione continua, analizzano il tempo che gli studenti dedicano all’apprendimento al di fuori della scuola e forniscono informazioni su come i sistemi d’istruzione secondaria differenziano l’organizzazione dell’apprendimento tra gli studenti, e sull’impatto che i diversi sistemi hanno sulle
prestazioni degli studenti stessi.
Le conclusioni chiave di questa edizione sono le seguenti:
- Aumenta il livello d’struzione tra la popolazione adulta dei Paesi dell’OCSE, con notevoli differenze soprattutto nel numero di diplomi d’istruzione terziaria da un Paese all’altro.
- Molte le discrepanze, sia all’interno dello stesso paese che tra un paese e l'altro, nelle conoscenze matematiche degli studenti e nella capacità più ampia di risolvere problemi.
- I benefici degli investimenti nel settore dell’istruzione possono essere valutati in termini di prospettive individuali di lavoro e crescita economica globale.
- Le spese per l’istruzione sono in aumento, ma ad un ritmo più lento rispetto alla crescita del PIL.
- Aumenta la durata degli studi e sono sempre più numerosi i giovani che prevedono di intraprendere studi universitari.
- In aumento anche gli studenti in mobilità, fenomeno che influenza i dati sulle immatricolazioni universitarie.
- Si registrano variazioni considerevoli tra i Paesi dell’OCSE nella partecipazione all’educazione permanente.
- I giovani adulti associano spesso lavoro e studio ma in molti paesi, e l'Italia è fra questi, il 15% dei giovani di età compresa tra i 25 e i 29 anni, senza un diploma di istruzione secondaria superiore, è disoccupato e lo rimane spesso per una media di due anni
- Retribuzione e orari di lavoro degli insegnanti variano considerevolmente da un Paese all’altro; in alcuni casi i sistemi di retribuzione stanno cambiando
- Da interpretare con cautela i dati che mostrano come le differenze strutturali nei tipi di scuola e di sistemi scolastici determinino variazioni nelle prestazioni degli studenti
Sono disponibili sul sito dell’ OECD:
il sommario esecutivo dell’intera pubblicazione (in pdf), una breve sintesi in italiano , i risultati dell'indagine suddivisi per Paese e tutte le indicazioni per ordinare la pubblicazione.

Valentina Riboldi