L'importante è pensarci prima! Questo sembra essere il principale insegnamento di queste linee guida per le scuole e gli operatori scolastici che contengono interessanti proposte per la concezione, la realizzazione, la valutazione e la continuazione dei progetti. Ma - si potrebbe anche dire - non è mai troppo tardi! Infatti, anche se la sostenibilità non è stata inclusa nel Comenius fin dalla progettazione, si possono comunque escogitare attività di follow-up in corsa, quando il progetto è ormai avviato o sta giungendo al termine. Il fine ultimo, in entrambi i casi, rimane quello di massimizzare la ricaduta della cooperazione internazionale sull'istituto scolastico, motivando insegnanti e studenti a conoscere altre opportunità educative, sviluppando così l'abitudine a considerare il proprio sistema sotto diversi punti di vista, a soffermarsi sulle affinità e sulle divergenze, sui valori e sui fondamenti culturali dei diversi popoli, per creare in tutti una maggiore consapevolezza della propria appartenenza ad una "casa comune".
Il lavoro, il cui titolo completo è What happens at school after a Comenius 1 project? Guidelines for schools and counsellors. Proposals for the design, realization, evaluation and continuation of projects, ha l'indubbio pregio della chiarezza e della concretezza. Con grande lucidità gli autori hanno messo a fuoco l'argomento, delineando prima brevemente il quadro teorico e fornendo poi utili strumenti concreti per organizzare praticamente l'attività di cooperazione in tutti i suoi stadi successivi. Pur non essendo disponibile in lingua italiana - ne sono state redatte versioni nelle lingue di tutti i partner e anche in altre, quindi in inglese, francese, tedesco, spagnolo, catalano e polacco - il testo in lingua inglese è molto lineare, e, forse proprio perché non scritto da native speakers, è leggibile anche da chi ha una competenza di base di questa lingua.
Le idee raccolte riguardano ambiti diversi: dalla stagizzazione delle procedure, alla successione cronologica, dalle questioni finanziarie agli argomenti da affrontare, fino ai suggerimenti per come interagire in maniera efficace con i partner.
Le linee guida sono suddivise in sei fasi principali:
Stage 1: prima di iniziare
Stage 2: l'inizio vero e proprio
Stage 3: il processo e lo sviluppo del progetto
Stage 4: risultati del progetto
Stage 5: impatto, ripercussioni e disseminazione
Stage 6: continuità
Per ognuno degli stage successivi vengono presi in esame gli obiettivi, i task e le attività principali, i risultati, i gruppi di partecipanti coinvolti e altri aspetti importanti. Ad esempio, nella fase iniziale si dovranno discutere: la motivazione, il valore aggiunto per la scuola, la copertura finanziaria, i partecipanti da coinvolgere, il partenariato, il coordinamento, la suddivisione delle responsabilità. Ognuno di questi aspetti è poi analizzato in dettaglio, e per ognuno sono fornite delle check-list e delle griglie per poter svolgere un'efficace autovalutazione dell'impostazione del proprio lavoro. Nello Stage 2 si passeranno poi ad affrontare obiettivi quali l'organizzazione del meeting iniziale, la stesura del piano di lavoro e del piano di valutazione, la campagna informativa, la scelta della lingua di lavoro, la disamina delle aspettative e i risultati attesi dal progetto. Così via per tutti gli stage successivi, fino allo Stage 6, che riguarda la sostenibilità vera e propria e le attività di follow-up, capitolo in cui vengono suggerite anche azioni concrete per rendere possibile tale continuità, ad esempio:
Internet offre infinite possibilità per creare nuovi contatti o iniziare nuovi progetti. Nel testo in questione vengono citate in particolare le altre opportunità offerte dalla Commissione europea all'interno del programma e-Learning, ovvero e-Twinning, i gemellaggi elettronici tra scuole, e Netd@ys, l'iniziativa che promuove l'uso dei nuovi media e culmina in una settimana di eventi alla fine di novembre. Inoltre, un riferimento fondamentale è il sito di European Schoolnet, il portale creato da una partnership tra 26 Ministeri dell'istruzione, che contiene siti web diversi come My Europe, Spring Day in Europe, Xplora, Enis, e altri ancora.
Si tratta insomma di una lettura caldamente consigliate a tutti coloro che vogliono iniziare, stanno svolgendo o hanno già terminato un progetto Comenius e desiderano continuare a raccogliere i frutti del proprio lavoro a lungo, come pure ai singoli insegnanti che sono in cerca di idee per intensificare la propria rete di rapporti internazionali. Inoltre, potranno senz'altro beneficiarne le istituzioni di formazione in servizio, che potranno usare le linee guida come fonte di informazione e di idee per essere di supporto alle scuole nell'organizzazione delle proprie attività o per mettere a punto corsi di formazione per gli insegnati specifici sull'argomento.
Prima di chiudere, vogliamo ancora ricordare un aspetto chiave, spesso sottovalutato, che può allungare la vita di un Comenius: i prodotti dei progetti possono essere usati come materiali didattici!
Sito del progetto: http://www.xtec.net/afcom/
Sarica le Linee Guida formato pdf in: inglese (760 K), francese (822 K), tedesco (398 K), spagnolo (498 K).
di Lorenza Venturi, Agenzia Socrates Italia