Rispondendo ad una Restricted Call per le attività di disseminazione e di valorizzazione dello scorso aprile, l'Agenzia italiana ha sottoposto alla Commissione di Bruxelles una proposta di lavoro per l'adozione di EST da parte di tutte le agenzie Socrates e per sistematizzarne la gestione e i futuri sviluppi. Il "progetto pilota" sviluppato dagli italiani con il supporto di tre partner - Austria, Grecia e Polonia - era infatti già stato presentato nei mesi precedenti agli esperti della Commissione e ai referenti delle altre agenzie con contenuti sperimentali inseriti volontariamente da alcune scuole italiane. Il panel di esperti è stato fin da subito favorevolmente impressionato dal sistema documentario EST per i punti di forza che presenta: semplicità, efficacia, multilinguismo e - fatto determinante in un'ottica comunitaria - grande flessibilità e possibilità di una democratica gestione condivisa.
Rispetto ai database in uso presso la Commissione per le azioni centralizzate (es: Isoc, Siu, o i database per il programma Leonardo) il "patrimonio condiviso" presenta un forte elemento innovativo in quanto è formato non da un'unica repository di dati ma da tanti database che interagiscono in rete e sono ricercabili trasversalmente. Ogni agenzia nazionale rimane così titolare dei propri dati e autonoma nella loro gestione, ma allo stesso tempo - grazie al modello documentario comune e all'interfaccia plurilingue - li rende disponibili a livello continentale e oltre. Del pari, il modello comune può essere di volta in volta integrato a livello nazionale con campi specifici in base alle esigenze locali, mettendo così in pratica il metodo del coordinamento aperto a cui è improntato l'agire comunitario in materia d'istruzione.
Considerato quindi l'interesse della Commissione e delle altre agenzie, il team EST italiano ha deciso di andare "oltre EST" e di creare una piattaforma comune - una sorta di comunità virtuale di esperti - per assistere gli stati membri che desiderano unirsi al progetto nell'installazione guidata "a distanza" del software necessario e nella predisposizione dei server affinché possano interagire in rete, nonché successivamente nella gestione condivisa di questo progetto decentrato su larga scala anche in vista di ulteriori possibili sviluppi. Tra questi si farà presto sentire la necessità di adattare la scheda documentaria alle caratteristiche del nuovo Programma integrato per l'apprendimento permanente. Inoltre, in risposta ad un desiderio già espresso da più parti, verrà dato maggiore rilievo all'aspetto qualitativo dei progetti tramite l'introduzione di un campo che evidenzi le migliori pratiche, tramite un collegamento con l'iniziativa E-Quality. Infine, sempre grazie alla sua flessibilità, EST potrebbe essere in futuro predisposto per l'inclusione di altre attività realizzate nell'ambito di programmi europei, come ad esempio i gemellaggi E-Twinning.
Dal punto di vista dell'utente, l'adozione di EST da parte di un numero sempre crescente di Stati si traduce nell'indubbio vantaggio di poter cercare con un click - utilizzando la propria lingua nazionale - esperienze realizzate nei diversi paesi in tutto il raggio delle tematiche affrontate dai partenariati Socrates: dalla "A" di Ambiente, alla "V" di Violenza nella scuola. Temi diversi, che concorrono a creare uno spazio europeo dell'istruzione.
Ma se l'allargamento e il riconoscimento di qualità fanno parte degli sviluppi prossimi venturi di EST, a livello nazionale lo European Treasure è già una realtà ben radicata, che ha sostituito a tutti gli effetti il predecessore Gold. Proprio in questi giorni le scuole e i centri di educazione per gli adulti stanno alimentando il database con le esperienze e i prodotti realizzati nell'anno di attività 2005/06: al momento in cui scriviamo ci sono già oltre 680 progetti documentati, ma il loro numero cresce di giorno in giorno.
E sempre in questi giorni, l'Agenzia nazionale ha dato alle stampe un numero monografico del Bollettino di Informazione internazionale dal titolo "Valorizzare e condividere le esperienze educative in Europa", rivolto agli addetti del settore ma anche a tutti gli interessati, e particolarmente utile a chi è chiamato a documentare il proprio progetto. Nella pubblicazione si spiega la filosofia di EST, si danno i necessari riferimenti per capire il perché dell'adozione di certi standard, e si fornisce - sulla base di un primo nucleo di esperienze inserite - una sorta di guida alla compilazione. Il Bollettino è consultabile in formato pdf oppure può essere richiesto in formato cartaceo scrivendo una mail a socratesweb@indire.it.
di Lorenza Venturi, Agenzia Socrates Italia