Nell’anno finanziario 2005/2006, le richieste ricevute nell’ambito dell’azione Grundtvig 3, sono state 121. Siamo tra i paesi che hanno ricevuto il numero più alto di candidature. Ma questo dato, seppur positivo, non basta. In effetti, pur avendo assistito nel corso di questi ultimi tre anni ad un incremento significativo dell’azione Grundtvig 3, riteniamo che l’opportunità di training activities all’estero possa avere una maggiore diffusione nel nostro paese, coinvolgendo nuove istituzioni del settore non formale e informale.
Quest’anno in particolare le 103 borse individuali assegnate, evidenziano una maggiore partecipazione non solo di formatori, educatori, docenti che provengono dal sistema educativo formale, come Licei, Istituti professionali, o Centri Territoriali Permanenti, ma si rileva anche il coinvolgimento di beneficiari impegnati nell’educazioni degli adulti nell'ambito non formale: Regioni, Comuni, Agenzie di formazione, Università della Liberetà, Istituti di ricerca, Associazioni ma anche operatori di biblioteche, collaboratori di circoli culturali, direttori ed esperti museali provenienti dal settore della informal education.
Alcuni dati: nel 2005 le istituzioni del settore formale sono state 40, del settore non formale 31 e 32 del settore informale. Quindi è lecito parlare di un sostanziale bilanciamento tra le varie tipologie di istituzioni coinvolte nell’azione Grundtvig 3. Dalle relazioni finali dei learnears, quasi tutte con valutazioni positive, emerge un dato più significativo di altri: il programma Socrates oggi e il nuovo programma europeo, in fase di studio e programmazione, Lifelong Learning Programme offrono e offriranno molteplici possibilità di seguire un percorso formativo in un altro paese che sia non solo di alto livello, ma anche improntato sullo scambio e sulla condivisione di competenze e conoscenze. La mobilità individuale consiste, per la maggior parte, in corsi strutturati, ma sono state incentivate altre attività, tipo workshop, stage e job shadowing.
Negli ultimi anni, le attività di formazione Grundtvig 3 hanno avuto una maggiore diffusione in quelle regioni ad alta densità demografica che, in ragione delle politiche di sviluppo e di lavoro, risultano essere più interessate a ciò che accade fuori dai propri confini, prima fra tutte il Lazio, a seguire Campania, Lombardia, Emilia Romagna. In tal senso, i dati dimostrano un'equa suddivisione tra nord, centro e sud della penisola. Le altre regioni, eccezion fatta per le Marche, presentano una media regionale di 3 candidature.
Le attività Grundtvig 3, dal punto di vista qualitativo, rappresentano un' importante esperienza di formazione dalla quale, sovente, si sviluppano ulteriori aspettative e futuri progetti Grundtvig 2 e Grundtvig 1. Le tematiche preferite dagli applicants vertono sulla didattica e la metodologia di insegnamento (29 domande). A seguire, vi sono le tematiche legate alla metodologia didattica delle lingue straniere, management issues, arte e cultura, tematiche interculturali e infine argomenti legati alla storia dell'educazione degli adulti.
Lo schema posto di seguito offre due piani di lettura: il primo, ci indica, come già sottolineato, le preferenze tematiche di maggiore interesse; il secondo dato che emerge è relativo alla preferenza espressa nei confronti di quelle attività inserite nel catalogo europeo Comenius/Grundtvig: su 121 richieste, 96 contengono un corso scelto dalla banca dati. Quindi, oltre al dato statistico, si rileva una diffusa consapevolezza e maggiore conoscenza dei percorsi formativi proposti a livello europeo.
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Tematiche |
Totale candidature ricevute |
Numero dei corsi scelti dalla banca dati europea Comenius/Grundtvig |
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Languages |
16 |
11 |
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Management issues |
15 |
12 |
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ICT |
0 |
0 |
|
Arts & culture |
14 |
12 |
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Adult education history |
12 |
9 |
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Intercultural issues |
13 |
11 |
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Guidance / counselling |
19 |
18 |
|
European studies |
3 |
1 |
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Methodologies / didactics |
29 |
22 |
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Job shadowing |
0 |
0 |
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Other |
0 |
0 |
di Angela Miniati, Agenzia Socrates Italia