L'idea delle Giornate europee dell'adulto nasce dalla compresenza di due progetti Grundtvig 2 fortemente legati al territorio.
Il primo, Inter Generazione Cultura - Alfabetizzazione attraverso la memoria, coordinato dal Comune di Villafranca Sicula è incentrato sulla trasmissione dei saperi, nel gruppo e tra i partner, per dare accesso alla cultura per tutta la vita. In questo senso le attività del progetto prevedono l'approccio alle antiche tecniche artigianali e le identità culturali locali in confronto con quelle dei partner. La radice comune è data dai nomi delle città coinvolte nel progetto.
Il nostro auspicio è che il progetto, attraverso la relazione con il territorio, il rapporto con i giovani e con gli extracomunitari ed il positivo e gratificante apporto degli anziani, possa promuovere e sviluppare in tutti gli allievi partecipanti il dialogo e la convivenza costruttiva tra soggetti appartenenti a culture diverse sperando di costituire, anche, un ponte di raccordo con il mondo del lavoro e i servizi offerti del territorio.
Il secondo, Cittadinanza Europea: da Nord a Sud da Est a Ovest” coordinato dall’ Unione dei Comuni Alto Verdura e Gebbia, presentato nel 2005, ha come scopo facilitare l'accesso alle differenti opportunità culturali, sociali ed economiche all'interno del contesto europeo, formare il "Cittadino europeo" attraverso il metodo del confronto, sviluppare lo spirito di cittadinanza europea attraverso la valorizzazione delle competenze acquisite dai discenti adulti, al fine di migliorare il loro sviluppo sociale e professionale.
La presenza dei 25 rappresentanti dei partner di entrambi i progetti, provenienti da Spagna, Portogallo, Svezia, Estonia e Lituania, ha favorito il coinvolgimento e la partecipazione della comunità locale, contribuendo notevolmente al successo della manifestazione, che si è snodata con un fitto programma di attività:
giovedì 5, dopo l'apertura dei lavori, si è realizzato un quadrangolare con squadre femminili di pallavolo che militano nel campionato nazionale di serie B;
venerdì 6 è stato dedicato alle escursioni nel territorio, al fine di presentarne le peculiarietà e le potenzialità a partire dai beni monumentali alle attività artigianali, agli istituti di formazione.
Sabato 7 i lavori si sono concentrati nella realizzazione del seminario”Lo sviluppo del territorio attraverso la formazione continua” cui ha partecipato, tra gli altri, Il Prof. Fulvio Obici, dirigente del MiUR, Referente Unità
Organizzativa di Comunicazione del PON Ricerca, che ha dimostrato entusiasmo per tutta l’attività garantendo il sostegno del Ministero alle iniziative che si andranno ad organizzare e prospettando la possibilità di una partecipazione attiva da parte dello stesso Dicastero.
Domenica 8 visita al museo Etno-Antropologico di Ribera e a ai paesi del territorio dell’Unione dei Comuni Alto Verdura e Gebbia. A conclusione delle attività, Lunedì 9, tutta la delegazione è stata ricevuta dal Presidente della Provincia di Agrigento
Una serata di musica popolare siciliana ed un concerto di musica lirica hanno allietato i partecipanti, in particolare i partner stranieri, che sono rimasti entusiasti del nostro territorio, dei monumenti, dei prodotti agricoli, della cucina e del clima accogliente e festoso che ha caratterizzato tuttto l'evento.
Una mostra permanente dedicata ai prodotti e agli antichi attrezzi artigianali, realizzata in collaborazione con i partner europei, ha fatto da corollario a tutta la manifestazione, ospitando anche momenti di dimostrazioni pratiche in cui alcuni anziani coinvolti nel nostro progetto, hanno mostrato come venivano realizzati cesti, centri ed altri oggetti della cultura locale.
Per far sì che la manifestazione potesse essere seguita oltre i confini nazionali, anche nei diversi paesi europei, è stata ripresa dall’emittente televisiva SET Sicilia International e trasmessa via satellite.
Ci auguriamo che le “Giornate Europee dell’adulto” possano far sì che la pratica culturale, sportiva e musicale attestino la propria dimensione etica e fortifichino i valori di cui sono portatori in quanto strumenti di integrazione sociale, di sviluppo personale e culturale, di miglioramento della salute e ammaestramento di vita con la speranza che tutto questo possa contribuire, infine, a fare sviluppare, nella coscienza di ognuno, una nuova Europa, quella costituita da un unico popolo, in grado di pensare e agire, senza divisioni culturali, razziali e di religioni.
di Domenico Balsamo, coordinatore del progetto