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Il nuovo scenario della cooperazione europea nell'istruzione e nella formazione dal 2007 al 2013

Il 24 novembre scorso ha visto la luce il Programma per l'Apprendimento Permanente 2007-2013. Abbiamo chiesto a Laura Gatti, coordinatrice delle Agenzie LLP alla DG Istruzione e Cultura della Commissione europea, di presentarcene l'architettura e le principali novità.

Laura Gatti presenta il LLP a Roma, nel corso di "Socrates, la storia continua..."Come i nostri lettori già sanno, con il 2006 si conclude la seconda fase del Programma Socrates. Per il settennio 2007-2013 avremo un nuovo Programma per l'apprendimento permanente, in inglese Lifelong Learning Programme, che sostituirà, unificandoli, i programmi Socrates e Leonardo da Vinci. Dunque, un ciclo si chiude, e un altro se ne apre.

Cominciamo con qualche parola sull'esperienza maturata finora: come si è mossa la Commissione per valutare il lavoro fatto in questi dodici anni: dal 1995, con il Socrates fase I, ma in realtà da ancor prima, con Erasmus lanciato nel 1987? Sono state effettuate delle valutazioni? E se sì, cosa è piaciuto dei precedenti programmi e cosa meno? Se sono state rilevate delle criticità, come si pensa di migliorare questi aspetti?
Le valutazioni della prima fase dei programmi, ma soprattutto la valutazione intermedia della seconda fase dei programmi Socrate e Leonardo (leggi il testo completo o la sintesi) e la consultazione pubblica on-line promossa dalla Commissione europea hanno mostrato generalmente largo apprezzamento per le opportunità offerte da Socrates e Leonardo, ma hanno anche messo in evidenza alcune aree di criticità relative in particolare alla complessità delle procedure, al fatto che i programmi non sono sempre in linea con il processo politico in corso nel campo dell'istruzione e della formazione professionale, all'assenza di sinergia tra le varie azioni dei due programmi o all'interno dello stesso programma, a una mancata strategia di diffusione e utilizzo dei risultati.
Queste critiche sono state prese in seria considerazione dalla Commissione europea nella redazione del testo della Decisione. Si è infatti puntato a una maggiore coerenza tra le diverse azioni e programmi, alla semplificazione per quanto possibile delle procedure, in particolare per finanziamenti non elevati (fino a 25.000 euro), a rafforzare la diffusione dei risultati attraverso un riconoscimento di tale attività come azione del programma trasversale. Infine, è evidente come il nuovo programma s'inserisca in modo coerente all’interno della strategia di Lisbona e al processo politico che ne è derivato, facendone propri gli obiettivi e rafforzando il legame tra il processo politico attualmente in corso nel settore dell'istruzione e della formazione professionale e le differenti azioni.


Diamo adesso uno sguardo d'insieme al nuovo programma, qual è la sua architettura generale, e quali saranno le attività supportate?
La struttura del nuovo programma si basa su 4 pilastri, o programmi settoriali; all'interno di ciascuno di essi, saranno erogati finanziamenti per sostenere i progetti diretti a promuovere la mobilità transnazionale degli individui, i partenariati bilaterali e multilaterali, ovvero a migliorare la qualità dei sistemi di istruzione e formazione attraverso progetti multilaterali volti ad incoraggiare l'innovazione. I quattro pilastri sono:

  1. il programma Comenius (1.047 milioni di euro), che si rivolge a quanti sono impegnati nel settore dell'istruzione (compresi gli istituti e le organizzazioni) dall’età prescolare sino al termine della scuola secondaria; 
  2. il programma Erasmus (3.114 milioni di euro), che si rivolge a coloro che sono impegnati nel settore della istruzione superiore formale, che include non solo la tipica mobilità Erasmus (studenti che effettuano un periodo di studi in un'altra università), ma anche gli stages - organizzati a livello transnazionale - degli studenti nelle imprese.
  3. il programma Leonardo da Vinci (1.725 milioni di euro), che è focalizzato sull'insegnamento e la formazione professionale, e comprende gli stages nelle imprese effettuati da persone che non siano studenti;
  4. il programma Grundtvig (358 milioni di euro), che si rivolge agli insegnanti e ai discenti nel settore dell'educazione degli adulti, nonché agli istituti e alle organizzazioni che sono direttamente coinvolti in questo tipo di insegnamento.

Il coordinamento tra questi quattro pilastri sarà assicurato dal Programma trasversale (369 milioni di euro), che si propone di conseguire quattro obiettivi:

  • la cooperazione strategica e l'innovazione nel settore dell'istruzione e della formazione permanente;
  • la promozione dell'insegnamento delle lingue;
  • l'elaborazione di contenuti, di servizi, di modelli pedagogici e di pratiche innovative che poggino sull'utilizzo delle Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione.
  • la diffusione e l'utilizzo dei risultati delle azioni che ricevono un finanziamento attraverso il nuovo programma o che siano state finanziate tramite i programmi precedenti, oltre allo scambio di informazioni circa le buone prassi.

Queste azioni saranno infine completate dal nuovo programma Jean Monnet (170 milioni di euro) diretto a sostenere le strutture e le attività che mirano a promuovere l'integrazione europea.


La Commissione ha proposto che in futuro un numero maggiore di attività sia gestito a livello nazionale, attraverso la rete delle Agenzie nazionali. Quali sono i motivi di questa scelta e come si configurerà, nello specifico, il nuovo ruolo delle Agenzie?
È vero, c'è un leggero incremento delle attività che saranno direttamente gestite dalle Agenzie nazionali, ma il dato più significativo è a mio parere l’incremento della dotazione finanziaria che sarà gestita dalle agenzie, davvero significativo. Ciò è stato fortemente voluto dagli Stati membri (Consiglio) ed è ampiamente giustificato dal fatto che le Agenzie operano direttamente sul territorio nazionale e sono a diretto contatto con le diverse realtà, anche locali, del mondo dell'istruzione e della formazione professionale, di cui recepiscono in modo più immediato i bisogni. Inoltre, le Agenzie continueranno a svolgere il loro ruolo di promozione, per favorire una sempre maggiore partecipazione dei cittadini al nuovo programma.


Ma vediamo più da vicino quali sono le novità che il nuovo programma presenta. Penso ad esempio all'auspicato incremento della mobilità, chi riguarderà e come funzionerà nel concreto?
In realtà il legislatore ha voluto - all'interno di ciascun programma settoriale - focalizzare l’attenzione sulla mobilità, stanziando una percentuale importante del bilancio a favore delle azioni di mobilità. Si pensi che l'80% del bilancio dei programmi Erasmus e Comenius è destinato a finanziare azioni di mobilità, quota che scende al 60% nel caso di Leonardo e al 55% per Grundtvig, ma che rappresenta pur sempre la maggior parte del finanziamento totale. Va ricordato, inoltre, che per tutti i progetti di valore inferiore a 25.000 euro (e quindi per tutte le azioni di mobilità) le procedure amministrative saranno particolarmente semplificate.


E quali sono invece le novità per quanto riguarda i Paesi partecipanti? Quali parteciperanno da subito e quali a seguito di accordi ancora da concludersi?
I 27 Stati membri dell'Unione europea parteciperanno a pieno diritto da subito, così come i paesi dello Spazio economico europeo, e cioè la Norvegia, l'Islanda e il Liechtenstein, questi ultimi sulla base di un accordo bilaterale concluso tra essi e l'Unione europea. Inoltre, possono partecipare i paesi candidati, in base agli accordi di pre-adesione; si tratta della Turchia (che ha già partecipato alla fase II di Socrates e Leonardo), della Croazia e della ex Repubblica jugoslava di Macedonia. Per questi ultimi due paesi, tuttavia, gli accordi non sono stati ancora conclusi ed e è quindi da escludere una loro partecipazione nel 2007. Infine, potranno partecipare i Paesi dei Balcani occidentali, in seguito alle conclusioni del Consiglio europeo di Salonicco del 19-20 giugno 2003, e la confederazione elvetica. Per i paesi dei Balcani occidentali e la Svizzera, la partecipazione sarà disciplinata da accordi quadro che saranno conclusi tra questi e la Comunità.


La definizione del budget da assegnare è stato sicuramente l'aspetto più conflittuale nella gestazione del programma, che ha fatto slittare in avanti i tempi dell'approvazione. La Commissione è soddisfatta dell'importo finale concordato con il Parlamento e il Consiglio? Come si deve interpretare questo segnale, se confrontato con gli ambiziosi obiettivi di Lisbona?
La Commissione non può che prendere atto della decisione finale dell'autorità di bilancio, che ha drasticamente ridotto la dotazione complessiva per la realizzazione del nuovo programma. Si è infatti passati dai 12 miliardi previsti nella proposta iniziale a una dotazione complessiva di 6,2 mld (prezzi 2004), e che corrisponde a circa 7 mld di euro in prezzi correnti. Essa è tuttavia leggermente superiore alla dotazione che era stata decisa dal Consiglio europeo di dicembre 2005 (5,4 mld), grazie all'intervento del Parlamento europeo. Questo implica però che la realizzazione del nuovo programma non potrà essere integrale e che alcune nuove azioni, relative alla mobilità, dovranno essere per il momento congelate; anche le altre azioni soffriranno in parte di questa riduzione, non potendo beneficiare di un sostegno finanziario elevato.


Quindi a questo punto quale calendarizzazione è verosimile attendersi? Quando possiamo ipotizzare che escano i bandi per le diverse azioni? La data del 30 marzo per l'invio delle candidature può essere considerata ormai acquisita?
La novità è che vi sarà un bando unico per l'intero programma, che sarà pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il 20 dicembre prossimo e disponibile sul sito della Direzione generale Istruzione e Cultura della Commissione europea. Salvo sorprese dell'ultima ora, la data del 30 marzo 2007 per l'invio delle candidature all'interno dei singoli programmi settoriali è ormai certa. Inoltre, abbiamo già stabilito le scadenze per la Carta universitaria Erasmus (15 febbraio 2007), il programma Jean Monnet (15 marzo 2007) e il programma trasversale e le misure di accompagnamento (30 aprile2007). Contiamo quindi poter far iniziare i progetti nel settembre del 2007.


Per concludere, una curiosità: dopo Socrates e Leonardo, nomi altamente evocativi e simbolici, adesso solo una sigla, LLP, che è stata già interpretata a turno come un composto chimico, una formula algebrica, o quant'altro. Sarà effettivamente questo il nome definitivo? E per l'italiano quale dicitura e quale acronimo dovremo adottare ufficialmente? Al telefono, risponderemo "Pronto Agenzia LLP"?
Temo che dovremo accontentarci di questa sigla poco fantasiosa. Si tratta della sigla che appare nel testo legislativo, pubblicato il 24 novembre sulla Gazzetta ufficiale. Come spesso accade nelle decisioni che sono frutto di un compromesso, il risultato finisce per scontentare tutti. Ma l'acronimo resta, è ufficiale e apparirà sul logo del programma. Quanto a cosa rispondere al telefono, forse "Pronto Indire" può bastare. Ma siamo veramente sicuri che sia meglio ? J

Laura Gatti, Coordinator of LLP National Agencies, DG EAC-B1 Coordination of Lifelong Learning Programme

Intervista a cura di Lorenza Venturi, Agenzia Socrates Italia

 

 


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