All’apertura dell’anno scolastico 2007-2008, il prossimo autunno, ognuna di queste scuole potrà mandare uno o più alunni per un trimestre o un semestre presso una o più scuole europee che abbiano partecipato ad un precedente progetto Comenius insieme, purchè si trovino in uno dei seguenti dieci Paesi che aderiscono alla fase-pilota: Austria, Belgio, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Portogallo e Ungheria.
La Commissione Europea finanzierà interamente questo primo progetto pilota che si colloca all’interno del nuovo Lifelong Learning Programme, coprendo sia le spese di viaggio, sia le spese scolastiche dell’alunno all’estero. La gestione del progetto è stata affidata alla Federazione Europea per l’Apprendimento Interculturale (EFIL) ed in Italia a INTERCULTURA, che curerà la selezione dei candidati, la loro preparazione alla vita all’estero, l’assistenza extra-scolastica agli alunni europei che verranno in Italia, la valutazione del progetto.
Che cosa prevede il progetto e chi può partecipare?
Gli alunni di età compresa tra i 14 e i 18 anni, iscritti a scuole secondarie che abbiano partecipato a progetti COMENIUS tra il 2004 e il 2006, possono essere candidati dalla loro scuola entro il 23 marzo 2007 a partecipare gratuitamente ad un soggiorno individuale di studio in uno dei Paesi Comunitari indicati sopra, della durata di un trimestre o un semestre (a giudizio di ogni scuola, d’accordo con la scuola partner all’estero), all’inizio dell’anno scolastico 2007-2008, purché:
Che cosa copre il finanziamento europeo?
Copre interamente il costo del viaggio da casa a destinazione e le spese che l’alunno dovrà sostenere durante il soggiorno all’estero per le necessità relative alla scuola (es. acquisto dei libri e trasporti casa-scuola). Il vitto e l’alloggio saranno offerti dalla famiglia ospitante.
Che cosa deve fare la scuola italiana?
Deve:
Le famiglie che inviano un figlio all’estero dovranno essere disponibili ad ospitare a loro volta uno studente straniero?
In questa fase pilota si suggerisce che le famiglie degli alunni selezionati per recarsi all’estero ospitino un alunno straniero, negli stessi mesi in cui il proprio figlio è all’estero: se ciò non fosse possibile o desiderabile, la scuola deve indicare altre famiglie disposte ad accogliere l’alunno in arrivo.
Che cosa fa INTERCULTURA?
INTERCULTURA ha la gestione generale del progetto e dovrà:
1. Verificare l’idoneità degli alunni e delle famiglie segnalate dalle varie scuole, attraverso i volontari delle sue sedi locali;
2. Effettuare una ulteriore selezione nazionale, nel caso in cui i candidati superino il tetto previsto dalla Commissione Europea per il progetto pilota (circa 100 alunni dall’Italia);
3. Curare la preparazione interculturale degli alunni delle famiglie;
4. Organizzare i viaggi internazionali;
5. Offrire una assistenza per l’inserimento in famiglia e le attività extrascolastiche degli alunni stranieri in Italia;
6. Provvedere alle questioni assicurative e logistiche in generale.
Ulteriori informazioni:
Le informazioni sul programma ed i successivi aggiornamenti sono disponibili sul sito www.intercultura.it. Qualunque richiesta va indirizzata tramite posta elettronica esclusivamente a segreteria@intercultura.it.
a cura di Intercultura
Foto tratte dal sito www.intercultura.it