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La scuola di None ha ospitato un'assistente ungherese: riflessioni sulla esperienza

Il progetto di assistentato è stato un importante momento di verifica dei principi espressi nel POF e occasione di esperienze condivise ed arricchenti che hanno permesso ad adulti e alunni di ampliare gli orizzonti culturali, migliorare la conoscenza delle lingue, “crescere” come persone e rafforzare il proprio essere cittadini europei.

L’Istituto Comprensivo di None ha una lunga esperienza di progetti Comenius e le attività in tale ambito - soprattutto attraverso il contatto con scuole lontane e con avvenimenti e manifestazioni che accomunano interessi culturali, sociali, pedagogici e didattici - hanno promosso nella nostra scuola un processo di sensibilizzazione e viva attenzione alle problematiche europee. L’esperienza maturata attraverso il confronto e la conoscenza di scuole straniere ci ha permesso di candidarci per accogliere, nel corso dell’anno scolastico 2005/06, un Assistente di lingua Comenius.

Il 9 gennaio 2006 è arrivata a None, proveniente dall’Ungheria, Lorincz Krisztina Zita che ha trascorso sei mesi presso il nostro Istituto. Krisztina, durante la sua permanenza a None, ha appreso molto sul piano linguistico (era giunta tra noi con un’ottima conoscenza del francese e dell'inglese, ma non conosceva affatto l’italiano), sul piano didattico (non aveva esperienze pregresse di insegnamento nella scuola primaria, aveva avuto solo alcuni approcci in scuole secondarie), ma molto di più è stato quello che, grazie alle sue capacità di tessere relazioni personali positive e al suo desiderio di autonomia fisica, ha saputo trasmettere a ragazzi e adulti e ha offerto loro in termini di occasioni di crescita personale.

Partiamo dall’inizio: Krisztina nel maggio 2005, a seguito di un incidente automobilistico, ha perso l’uso delle gambe, ma questa tragica fatalità non l’ha fatta demordere dal voler effettuare l’esperienza di assistente linguistico in Italia. La scuola ha vissuto l’occasione di ospitare Krisztina come una sfida e “un’avventura” con la quale confrontarsi per verificare quanto i principi di integrazione e svantaggio, di interculturalità e multiculturalità espressi nelle linee guida del Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto fossero pienamente condivisi da tutto il personale scolastico.

La fase di organizzazione e preparazione per accogliere e ospitare Krisztina è stata molto impegnativa. La difficoltà maggiore è stata la ricerca di un alloggio a lei accessibile, ricerca che ha impegnato a lungo tutto il personale della scuola e ha fatto riflettere su quante siano ancora le barriere architettoniche da abbattere e come radicati siano in alcune persone i pregiudizi su chi è diversamente abile. La conoscenza dell’Assistente ha contribuito a far sfumare perplessità e ansie. Già dal suo arrivo (alla guida della sua auto dall’Ungheria) Krisztina ha dimostrato determinazione, ottime capacità relazionali ed umane, abilità nell’affrontare tutte le proposte a lei sottoposte con intelligenza, senso critico e non indifferente capacità di rielaborazione personale. Da subito la sua disabilità non è stata un ostacolo, ma è diventata occasione di esperienze condivise ed arricchenti. Infatti, la possibilità offertale di lavorare con chi è diversamente abile ed in situazione di svantaggio socio-culturale ha permesso all’Assistente ed agli alunni di soddisfare i propri bisogni di crescita come persone, di trovare stimoli per costruire relazioni positive, opportunità per esprimersi, certezza di sentirsi capiti e affettivamente accettati, incentivi agli interessi e alle singole potenzialità.

Le attività in cui Krisztina è stata impegnata nella scuola, in collaborazione con gli insegnanti della scuola primaria e secondaria di primo grado dell’Istituto, sono state molteplici e variegate, come:
  • attività di insegnamento e potenziamento della lingua inglese e francese
  • attività di insegnamento della lingua e cultura ungherese attraverso la lettura di fiabe, la presentazione ai ragazzi dell’Ungheria nei suoi aspetti storico, geografico e gastronomico
  • attività di educazione alla lettura, con la presentazione e il confronto di alcuni versi della Divina Commedia in lingua italiana e ungherese
  • attività di progettazione e costruzione di un libro digitale interattivo in 3 lingue (italiano-inglese-ungherese) basato sulla fiaba di Hansel e Gretel.

Inoltre, importante è stata la sua  partecipazione alla realizzazione del progetto d’Istituto “Olimpiadi e disabilità”. La scuola ha vissuto in modo attivo i giochi olimpici invernali di Torino 2006 e anche quelli paralimpici assistendo con le classi a gare di hockey, sledge-hockey e slalom gigante dei non-vedenti e organizzando attività ad essi collegate. Sono stati invitati a scuola atleti paralimpici e la scuola secondaria di primo grado ha organizzato una giornata dedicata alle Paralimpiadi con la partecipazione della squadra nazionale di sledge-hockey. In questa occasione gli alunni hanno avuto la possibilità di conoscere e anche provare attrezzi sportivi per i disabili.

Krisztina ha lavorato molto nella scuola ed è entrata in contatto con un ampio gruppo di alunni, ma grande è stato anche il suo impegno e il suo coinvolgimento nella comunità locale. Infatti, oltre ad aver partecipato a manifestazioni, iniziative ed eventi organizzati da associazioni presenti sul territorio, ha offerto alla cittadinanza, nel mese di maggio, due  interventi condotti esclusivamente in lingua italiana, facendo sfoggio di un soddisfacente lessico e di una capacità comunicativa assai gradevole. Nel corso del primo intervento dal titolo “Ungheria una voce tra noi”, organizzato presso la sala conferenze del Comune di None dall’Istituto Comprensivo e dall’associazione culturale Università delle tre età, ha presentato ai nonesi il suo Paese, la sua storia, le sue caratteristiche geografiche e paesaggistiche, la sua lingua, la sua cultura e le sue tradizioni, ricreando un’atmosfera magiara che ha avvicinato i presenti a località lontane.

Alessandro Petőfi "Io sarò albero"Krisztina ha ancora incontrato la cittadinanza, presso la biblioteca comunale, in occasione di un aperitivo letterario dal titolo “Incontriamoci con Krisztina per leggere insieme pagine di scrittori ungheresi”. In questo incontro, organizzato dall’Istituto Comprensivo e dalla Biblioteca Civica di None, ha presentato scrittori e poeti ungheresi tradotti in italiano, come Petőfi, Márai, Örkény

La presenza dell’assistente nel nostro Istituto e nella comunità locale, è stata un'importante occasione per ampliare gli orizzonti culturali, per promuovere e migliorare la conoscenza delle lingue, per maturare la consapevolezza che le differenze linguistiche sono una ricchezza ed una risorsa. Confrontare e leggere tante lingue può diventare un gioco coinvolgente ed appassionante, capace di  avvicinarci ad  altre culture, farci scoprire nuovi “mondi” e di rafforzarci nel nostro essere cittadini europei con tutto ciò che comporta in termini di conoscenza, consapevolezza, capacità al confronto, responsabilità, accoglienza, tolleranza..

Alessandra Botta, docente di contatto, IC None, Torino

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