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I dinamismi complessi e governabili nella organizzazione di una Visita Arion

Una Visita Arion, o Visita di studio secondo la dicitura adottata dal nuovo LLP, pone l’organizzatore al centro di dinamiche complesse che si muovono sull’asse organizzativo interno relativo al gruppo di lavoro e sull’asse esterno, internazionale, con dinamiche non conosciute.

Il punto critico è rappresentato dalla governabilità delle due tipologie di gruppo che si relazionano e si sommano come complessità ad un terzo, molteplice elemento rappresentato dalle Istituzioni scolastiche, in primo luogo, e territoriali che entrano in causa necessariamente nella realizzazione di una Visita Arion.

Un momento della visita : foto di gruppoRealizzare una visita di studio  per decisori delle politiche scolastiche dell’Europa è un lavoro complesso che presuppone alcuni punti basilari ed indispensabili riassumibili nel modo seguente:

  • la disponibilità di un organizzatore della visita
  • la disponibilità dell’Istituzione ospitante
  • la disponibilità di Istituzioni scolastiche, Associazioni ed Enti ad essere coinvolti.

Sono richieste, inoltre, alcune competenze “forti” :

  • linguistiche per quanto riguarda la lingua di lavoro prescelta
  • di contenuti relative all’oggetto della Visita ed alla progettazione europea
  • relazionali, trasversali alla globalità del lavoro.

Dal punto di vista organizzativo, data per scontata la volontà forte nel realizzare l’attività, si prosegue nella formazione di una équipe di lavoro valida e fortemente determinata con competenze spendibili per la riuscita della Visita stessa: è molto importante, infatti, costituire un buon team abituato a cimentarsi nel lavoro di gruppo, a confrontarsi, a negoziare il proprio punto di vista, ad utilizzare criteri di flessibilità e di problem solving nelle situazioni relative alla settimana di studio ipotizzata.

Partenariato scuola famiglia - Ricerca IRRE LAZIO (pdf)
Immagine tratta dallo studio realizzato dall'IRRE LazioIl tema della visita dovrebbe essere scelto in funzione del campo di interessi e di azione che l’Istituzione ospitante ha attivato: non può essere avulso da un contesto poiché la conoscenza del tema e l’aver svolto attività sulla tematica in questione presuppone la conoscenza di quelle persone di contatto all’interno di Istituzioni, Associazioni ed Enti Territoriali utili ai fini della realizzazione dell’attività.

A proposito della tematica scelta, Anna Lombardi, referente tematica della visita di studio, nel suo intervento sulla  giornata del 29 marzo sottolinea che "la crescente sensibilità verso il ruolo dei genitori all'interno della scuola, ha avuto in questi ultimi anni un riconoscimento giuridico e sociale. Ci troviamo di fronte ad una nuova stagione di interrelazione e di dialogo con la famiglia.La necessità di aiutare i giovani a costruire personalità forti e libere, dunque, pone la scuola nell’urgenza di rafforzare il patto di collaborazione con le famiglie"

" In preparazione della visita sono state svolte attività di monitoraggio nelle scuole, allo scopo di mettere a sistema i molteplici spunti che nel corso del tempo le scuole stesse hanno prodotto in merito alla tematica.Lo scopo del monitoraggio è stato quello di selezionare buone pratiche di intervento che consentissero un confronto rispetto al tema della visita in riferimento alla situazione dei diversi Paesi coinvolti nella visita di studio.In particolare, sono stati presentati un progetto di ricerca-azione sulla corresponsabilità ed un modello di autovalutazione di Istituto" racconta Nunzia Marciano nella testimonianza La formazione delle famiglie per la corresponsabilità

Il titolo della visita realizzata dall’Irre del Lazio è: “Family Learning: la corresponsabilità scuola/famiglia come progettazione partecipata
La lingua veicolare prescelta: il Francese - la lingua di supporto: l’inglese.
Si sono avute 15 adesioni su 15, con due ritiri finali per motivi di famiglia: le adesioni hanno quindi permesso la realizzazione della visita stessa.

Ed è a questo punto che il lavoro vero e proprio è cominciato attraverso riunioni periodiche con il gruppo di lavoro dove si è elaborato il programma, si è suddiviso il lavoro, si sono contattati i Referenti all’interno delle Istituzioni Scolastiche da visitare, dando così inizio ad un lungo processo di messa a punto che ha visto protagoniste le scuole stesse, il Dirigente Scolastico, il Referente tematico, il Referente ai Progetti Europei, se esistente, il Referente Linguistico, gli Studenti e, nel nostro caso, i Genitori stessi.
In tal senso, il lavoro preparatorio alla visita di studio è laborioso poiché sono le scuole che mettono in campo le competenze necessarie e le risorse umane ed i materiali indispensabili: scegliere oculatamente le scuole è fondamentale per il successo delle attività Arion.

Contestualmente, si è proceduto alla presa visione delle possibilità di ospitare i Visitatori in un unico Hotel fruibile al finanziamento individuale assegnato ai Visitatori, rispondente, comunque, agli standards di qualità richiesti: questo punto è importante soprattutto se riferito a metropoli come Roma, in particolari momenti di flusso turistico.
Effettuata la scelta, si sono iniziati i contatti veri e propri con i Visitatori: la creazione di una mailing list per comunicare efficacemente con tutti è stata particolarmente efficiente (sono stati 288 i contatti via mail con gli interessati!). La mailing list è stata rilevante anche per le comunicazioni interne.

Le scuole selezionate hanno ricoperto l’intero ventaglio dei settori scolastici. L'équipe Arion dell’Irre del Lazio ha optato per:

Foto tratta dal sito della Scuola Principessa Mafaldala Scuola dell'infanzia "Principessa Mafalda" con metodo Montessori, descritta da Patrizia Giordano che racconta così l'esperienza di ricevere Visitatori europei a scuola:

"L’incontro è stato un successo per l’équipe docente della scuola che si è sentita, in questa occasione, particolarmente apprezzata nello svolgimento delle sue funzioni pedagogiche, per la Dirigente che considera le sezioni Montessori della scuola un valore aggiunto dell’istituzione scolastica che dirige, per i Visitatori europei che sono rimasti particolarmente colpiti dall’esperienza di partecipazione educativa tra docenti e genitori che la discussione ha molto ben evidenziato ed anche per noi organizzatori che intendevamo lanciare un messaggio a favore di un metodo ancora poco conosciuto e poco studiato nonostante il secolo di vita."

Logo del CTP Daniele Manin - Immagine tratta dalla home page del sitoUn Circolo didattico e una scuola media di primo grado

il CTP Daniele Manin di Roma
leggi la testimonianza sulla giornata del 29 marzo

il Liceo Scientifico Isaac Newton
leggi la testimonianza Una motivazione senza confine

Perché scegliere un Liceo Scientifico del Centro di Roma che non ha lavorato direttamente sul Family Learning non essendo annoverata fra le scuole che hanno partecipato alla ricerca condotta dall’Irre del Lazio sul tema?
La considerazione da cui sono partita è semplice: se esistono i progetti Comenius in una scuola, esistono anche le collaborazioni con le famiglie.
Il Liceo Isaac Newton di Roma è scuola storica quanto alla realizzazione di partenariati internazionali: dal progetto Comenius 1 Ra.Me,Radici e Memoria, a YET, un progetto linguistico che ha pemesso la realizzazione di una mobilità straordinaria di studenti coinvolgendo 60 famiglie moltiplicato 3, ossia 180 famiglie europee…fino a Pathfinder…Un lavoro enorme, una passione ed una competenza, da parte dei docenti, esorbitanti, un impegno considerevole da parte dei genitori. (Un approfondimeto sui progetti citati nelle schede curate da Cinzia Cetraro, all'interno della testimonianza "Una motivazione senza confini")

L’offerta formativa per i Decisori Europei è stata quindi variegata e ricca come si evince dal Rapporto finale  redatto dai Visitatori.
Organizzare la parte ufficiale del programma è basilare ma lo è anche la messa a punto del programma sommerso della settimana di lavoro in cui rientra l’accoglienza, la scoperta della cultura locale in tutte le sue sfaccettature che coniugano i momenti culturali, relazionali e …ludico-culinari!

E se largo spazio deve essere dato alla presentazione dei partecipanti, dei loro sistemi educativi, delle loro esperienze nel settore tematico prescelto, i momenti sparsi di riflessione durante tutto il percorso della settimana di studio sono stati predisposti con cura. Si sono persino studiati percorsi fra una scuola e l’altra da effettuare a piedi: Roma, nel nostro caso, ha aiutato molto in tal senso ponendo i visitatori, spesso, in atmosfere ricche di fascino e di storia… Dal quartiere Coppedé a Villa Borghese, dal quartiere Esquilino fino alla città di Viterbo …vivida di Medio Evo e di Papato!

"Arion tende a facilitare la conoscenza delle differenze dei “diversi” Sistemi Educativi presenti nella UE; noi sappiamo che le differenze, laddove emergono, sono minime; la filosofia di Arion oggi dovrebbe perseguire l’obiettivo di limare le “piccole” differenze, veicolando la cultura della comune appartenenza" dice il collega Antonio Dinallo nella sua riflessione a conclusione della visita.

Il Questionario finale  pone in evidenza quanto la Visita organizzata dall' Irre del Lazio dal 26 al 30 marzo scorso sia stata efficace per la splendida équipe dei visitatori, quanto l’attività svolta dall’équipe di lavoro sia stata fruttuosa e quanto l’interscambio fra culture giovi alla crescita comune per il raggiungimento di un’Europa basata sulla conoscenza, le competenze, la mobilità e la globalizzazione pur conservando ciascuno la propria identità.
E’ questo il senso del “viaggio” verso l’altro che sottende il concetto plurimo di cittadinanza europea e del  “viaggio” comunicativo su cui si basa il plurilinguismo come evento inter/culturale del futuro cittadino europeo. 


 Adelaide Iula Perilli
IRRE LAZIO

 


 


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