M-TOOL uno strumento per monitorare i progetti educativi
Una conferenza a Lisbona affronta il tema del monitoraggio di partenariati Comenius e Grundtvig, che con il nuovo LLP acquisterà sempre maggiore importanza. Monitorare servirà alle Agenzie per “capire”, per conoscere ciò che sta avvenendo in un progetto, per aiutare le scuole o le istituzioni a procedere “sul giusto binario” nell'implementazione delle attività e infine per accrescere la qualità dei risultati.
Si è appena tenuta a Lisbona dal 10 al 13 Maggio la conferenza internazionale Monitoring Educational Projects, organizzata nell’ambito del progetto di disseminazione M-Tool, coordinato dall’Agenzia Nazionale LLP Portoghese con la partecipazione delle agenzie Finlandese, Turca, Rumena, Polacca e Italiana. Un momento importante di riflessione su cosa si intenda per monitoraggio, come si possa e si debba monitorare un progetto.
Con il nuovo Programma di apprendimento permanente le Agenzie nazionali sono sempre più sollecitate a monitorare i partenariati Comenius e Grundtvig, dal momento che questi riceveranno finanziamenti direttamente per due anni, e lo effettueranno in varie forme: monitoraggio a distanza direttamente dall’ufficio, desk monitoring, visite in situ e conferenze tematiche.
L’idea di monitoraggio – spesso legata a quella di valutazione ma da questa distinta – è infatti legata al ciclo di vita di un progetto, alle sue fasi. Monitorare per “capire”, per conoscere ciò che sta avvenendo in un progetto, per aiutare le scuole o le istituzioni a procedere “sul giusto binario” nell'implementazione delle attività e, ultimo ma non meno importante, per accrescere la qualità dei risultati.
Partendo da questa nuova sfida, le Agenzie coinvolte nel progetto M-Tool hanno creato uno strumento comune da utilizzare a livello europeo per i partenariati. M-Tool consiste in una guida teorico-pratica (M-TOOL SET) che analizza le possibili metodologie, strategie, procedure, strumenti per il monitoraggio e soprattutto fa il punto su come analizzare e leggere i risultati dello stesso.
Oltre alla guida è stato realizzato un questionario, utilizzabile soprattutto nelle visite in situ e – in futuro - disponibile anche per monitoraggi on-line. 
Le domande del questionario sono articolate rispettando le seguenti categorie a cui sono correlati obiettivi specifici:
- Ideazione: analizzare i processi che portano le scuole/ le istituzioni a chiedere una sovvenzione per un partenariato Comenius e Grundtvig; capire il grado di “notorietà” dei programmi settoriali Comenius e Grundtvig; verificare se gli strumenti messi a disposizione dalle Agenzie per la ricerca dei partner funzionano e cosa può essere migliorato in tal senso
- Comunicazione: conoscere le strategie di comunicazione tra i partner -regolarità, frequenza nelle comunicazioni, aggiornamento delle informazioni e strumenti di comunicazione. Comunicazione anche da un punto di vista linguistico. In quale/i lingua/e? Oltre alle lingue franche (soprattutto inglese e francese), sono state utilizzate altre lingue? Quali sono i bisogni di lingue: misurare la consapevolezza dei benefici dell’apprendimento delle lingue; aiutare le scuole/le istituzioni a trovare i modi per accedere alle risorse linguistiche.
- Attività del partnerariato/mobilità: verificare l’implementazione delle attività del partenariato; capire se e come il progetto sia integrato nelle normali attività curricolari della scuola (soprattutto in Comenius); verificare se le mobilità pianificate al momento della progettazione sono state realizzate o se ci sono stati cambiamenti significativi rispetto a quanto programmato. Nel caso specifico delle mobilità è importante anche capire su quali principi si è basata la scelta delle persone che hanno partecipato, soprattutto nel caso della mobilità degli alunni e dei discenti adulti.
- Coinvolgimento dell’istituzione: capire il grado di coinvolgimento nel progetto del capo d'istituto, degli insegnanti e del personale non docente. Capire in che misura vengono coinvolti gli alunni e i discenti Grundtvig. In quale attività? In ogni fase del progetto o solo in alcune?
- Coinvolgimento della Comunità: Vedere se sono coinvolte le famiglie (per Comenius) e in quali attività. Individuare le sinergie tra la scuola/le organizzazioni che si occupano di educazione degli adulti e il territorio, gli enti locali o regionali.
- Risultati e prodotti finali: Verificare lo stato dell’arte dei risultati del progetto. Che tipo di risultati erano attesi dal partenariato? Sono stati raggiunti? Analizzare i problemi incontrati e fare previsioni future. Per quanto riguarda il prodotto finale, la domanda principale è: a che punto siamo con la realizzazione del prodotto stesso?
- Valutazione: Capire se esiste una strategia di valutazione/autovalutazione del progetto. Se sono stati previsti strumenti di valutazione/autovalutazione e una metodologia per analizzare i dati che ne derivano.
- Disseminazione: Individuare le strategie di disseminazione adottate all’interno del partenariato.
- Valorizzazione: Valutare le possibilità di trasferibilità dei risultati, per valorizzare le migliori pratiche. Aiutare le scuole/le organizzazioni Grundtvig a migliorare la qualità dei risultati per accrescere l’impatto che gli stessi progetti europei possono avere sui sistemi d’istruzione e formazione, sulle prassi a livello nazionale e regionale, e quindi indirettamente anche sulla vita dei cittadini europei. Cercare di aiutare a diffondere, rendere più visibili e facilmente accessibili i risultati dei progetti europei in materia d'istruzione, favorirne il loro trasferimento e utilizzo da parte di un’utenza più vasta, facilitandone allo stesso tempo la messa a sistema.
- Politiche Educative: Riflettere sulle principali politiche educative comunitarie; aiutare le scuole ad inserire il proprio progetto all’interno di un quadro più ampio di riferimento. Come il progetto rafforza la dimensione europea dell’educazione? Come contribuisce al raggiungimento degli obiettivi di Lisbona?
- Contatti con l’AN: Valutare i rapporti dei beneficiari con l’Agenzia Nazionale. Capire se l’Agenzia Nazionale ha dato il supporto necessario alla realizzazione del progetto e in che modo possa essere migliorata la qualità del servizio.
Il questionario M-Tool è stato sperimentato dalle Agenzie coinvolte in uno studio di caso: un monitoraggio congiunto di un progetto Comenius scolastico dal titolo “Friends of Earth”, coordinato da una scuola polacca e con partner da Turchia, Finlandia, Francia, Portogallo, Romania, Italia (Istituto Comprensivo Neglia, Vanzago – MI). Il questionario è stato successivamente testato anche in altre visite di monitoraggio Grundtvig e Comenius.
La conferenza di Lisbona è stata quindi l’occasione per valutare e migliorare gli strumenti di monitoraggio M-Tool, attraverso il confronto e il dibattito con altre Agenzie Nazionali, con esperti di monitoraggio e soprattutto con scuole, istituzioni e organizzazioni che si occupano di educazione degli adulti provenienti da vari paesi.
Il risultato positivo ottenuto è che gli strumenti creati saranno utilizzati anche da altre Agenzie e possibilmente anche dalle scuole Comenius e le organizzazioni Grundtvig per “auto” monitorare il processo del proprio partenariato.
Tutte le informazioni e il materiale M-TOOL sono disponibili sul sito: http://www.proalv.pt/mtools/index.htm
di Sara Pagliai, Agenzia Nazionale LLP