Uno: informazione sul gemellaggio elettronico. Due: gap tra iscrizioni al portale eTwinning e gemellaggi. Tre: Qualità. Uno, due, tre: eTwinning.
Tre anni sono trascorsi dall’ottobre 2004 quando eTwinning, Azione del Programma eLearning, è stata lanciata nell’universo dei progetti europei… è partita come satellite, senza contributi aggiuntivi per le scuole che vi partecipavano, ma grazie alla sua unicità - l’uso delle TIC è la conditio sine qua non - eTwinning è diventato, oggi, un pianeta della galassia europea.
Circa 3.000 scuole italiane sono registrate nel portale eTwinning europeo, l’Italia è impegnata in 1.300 gemellaggi elettronici: siamo secondi in Europa. Un ottimo traguardo, raggiunto grazie all’impegno costante ed alle idee innovative dei nostri insegnanti e studenti di scuole di ogni ordine e grado. Sì, proprio questo è anche “il bello” di eTwinning, l’unità nella diversità è tradotta nell’universalità di eTwinning: è sufficiente un computer, una connessione Internet e - quello che è più importante - una buona idea su cui lavorare con un’altra scuola europea, che diventerà la propria “gemella in rete”.
La giornata di Roma, una riflessione sul passato con lo sguardo al futuro
Cento insegnanti si sono incontrati a Roma il 31 maggio, per celebrare la conclusione del primo ciclo di vita di eTwinning. Durante la giornata si sono alternati momenti di riflessione sul passato e presente dell’Azione, con lo sguardo rivolto verso un futuro che si chiama “Innovazione”.
I tre interventi iniziali hanno tracciato l’Identikit dell’eTwinning del futuro: la dimensione spaziale europea, la dimensione temporale dell’Azione, il capitale umano su cui investire. Rispettivamente: il Direttore Generale della DG Affari Internazionali del Ministero della Pubblica Istruzione Giunta La Spada ha posto l’accento sul ruolo di eTwinning come importante occasione multimediale per la collaborazione transnazionale offerta alle scuole dell’Unione; quindi Clementina Muritano, Dirigente della DG Affari Internazionali, dopo un excursus storico ha delineato quello che sarà il futuro dell’Azione nella nuova cornice di LLP. Infine la Coordinatrice dell’Agenzia Nazionale LLP Italia, Fiora Imberciadori, ha sottolineato come la Qualità - a cui diversi Consigli europei fanno riferimento, da Lisbona a Copenaghen passando per Barcellona - può diventare il quid degli insegnanti europei. Attraverso la lente della Qualità essi diventano lavoratori della conoscenza, la cui azione si fonda su tre “pilastri”: l’interdisciplinarietà, il continuum fra formazione iniziale ed aggiornamento, la partecipazione a progetti europei con spirito di team (leggi il suo intervento nell'articolo L'insegnante al centro di un sistema educativo di qualità).
La parola è poi passata ai protagonisti dei progetti: sette insegnanti hanno descritto quello che il gemellaggio elettronico ha permesso loro di realizzare. Sono stati introdotti da Massimo Faggioli, Coordinatore della sezione “Didattica Formazione” dell’Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica il cui messaggio centrale è stato “Non è sufficiente introdurre fisicamente il computer nelle classi, è lo spazio pedagogico delle TIC ad essere la chiave di volta del processo di modernizzazione del linguaggio educativo” e da Gianna Prapotnich, Referente per l’Europa dell’Istruzione, che ha sottolineato come l’innovazione nella scuola trovi la sua dimensione propria nell’Europa.
La carrellata dei progetti
Nello specifico, la carrellata dei progetti descritti ha dimostrato come, in eTwinning la matematica non è più una materia “arida e fine a se stessa”. È infatti possibile concepire intorno ad essa un giornale on-line, in cui studenti ed insegnanti di due nazioni europee indagano sui matematici del passato, riscoprendoli come intellettuali e protagonisti di una mobilità europea ante litteram (Maths to play). Ancora la matematica abbinata alla geometria è stata protagonista di Crop Circles Challenge: i misteriosi cerchi di grano che compaiono talvolta nei campi sono lo spunto per analizzare gli schemi geometrici che si ripetono in diverse parti del mondo. Anche l’antichità latina è stata riletta in chiave multimediale con Cittadinanza europea ed eredità latina, così pure la letteratura per bambini non è rimasta confinata nei libri di fiabe per l’infanzia, ma ha preso forma sul computer di due scuole italiane e spagnole con Hablamos de literatura infantil en el Blog. Come non affrontare poi il mondo degli adolescenti, vasto pubblico-protagonista di eTwinning, con Young People Search for Personal Identity, che ha ricevuto il premio europeo più ambito per la sua categoria. Infine il progetto BoLeCom, partito come progetto CLIL e diventato eTwinning grazie all’utilizzo delle TIC e Facciamoci noi lezione in cui una scuola italiana e una tedesca interagiscono grazie al collaborative learning.
È seguita poi la premiazione di venti progetti particolarmente meritevoli, mentre nella pubblicazione "Uno, due, tre .. eTwinning, Le scuole italiane si gemellano con l'Europa" hanno trovato spazio quaranta progetti selezionati.
Quando si sceglie di partecipare ad un progetto europeo è inevitabile sentirsi parte di una comunità, i cui confini sfuggono alle definizioni spazio-temporali classiche. Esistono fili invisibili, nel caso di eTwinning cavi invisibili, che legano i protagonisti… ragazzi, bambini, insegnanti, funzionari delle Istituzioni europee e dei Ministeri nazionali.
Tutti sono accomunati da un elemento: hanno accettato una sfida.
Ma ogni attività nuova richiede abilità specifiche, da considerare come prerequisiti per godere appieno dei benefici che si possono trarre da una nuova impresa.
Quando singolarmente ci si misura con sfide impegnative, stress ed ansia fanno capolino nel nostro “io”. Al contrario, quando si intraprendono vie troppo tranquille, la noia si impossessa del nostro animo. Ma quando si è partecipi di una comunità? In questo caso si partecipa al flusso della conoscenza, che, per le Azioni del programma eLearning, viene ancor più magnificato dalla potenza della rete web: un ciclo di eTwinning si è concluso, un altro è iniziato, ma il flusso della conoscenza non si è mai interrotto.
di Silvia Dell’Acqua, Unità italiana eTwinning
Consulta la pubblicazione "Uno, due, tre.. eTwinning - Le scuole italiane si gemellano con l'Europa" in formato pdf (20 Mb!)
Leggi l'articolo di Alessandra Ceccherelli Spunti di qualità da eTwinning per illuminare il cammino dell’innovazione sul sito eTwinning
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