E’ sempre il momento di imparare! Il nuovo piano d’azione sull’educazione degli adulti
La Commissione ha pubblicato il documento e invita gli Stati membri a mettere in pratica il Piano d’azione sull’educazione degli adulti, per rendere più semplice l’accesso alle opportunità di apprendimento e migliorare l’efficienza e la qualità dell'offerta educativa dedicata agli adulti. Il Piano prevede interventi specifici per il riconoscimento delle competenze e maggiori investimenti per monitorare il settore.
La Commissione europea ha adottato lo scorso 27 settembre il
Piano d'azione in materia di
educazione degli adulti "E' sempre il momento di imparare". La comunicazione invita gli Stati membri alla cooperazione e ad un'azione concreta per rimuovere gli ostacoli alla
partecipazione degli adulti al
lifelong learning, e a migliorare la
qualità e l'
efficienza del settore. In linea con la
Comunicazione “Educazione degli adulti: non è mai troppo tardi per apprendere”, pubblicata nell’ottobre 2006, il documento si pone vari obiettivi: accelerare il processo di convalida e riconoscimento delle competenze, garantire investimenti sufficienti e monitorare il settore.
Apprendere per abitare il tempo
Il piano d’azione parte dalla necessità, ormai incontestabile, di un sistema di
educazione efficiente e accessibile a tutti.
Come ha sottolineato il Commissario europeo per l’ istruzione, la formazione, la cultura e la gioventù,
Jàn Figel "Viviamo in una società sempre più basata sulla conoscenza, con una popolazione che invecchia ed un’economia globale infinitamente più competitiva. E’ quindi di vitale importanza che gli adulti continuino ad apprendere, per stare al passo con i tempi e adattarsi ai cambiamenti sociali ed economici. Gli adulti sono chiamati ad aggiornare le loro competenze e a riqualificarsi, gli stati membri devono quindi rendere le opportunità di apprendimento quanto più facili e accessibili. Questo è precisamente lo scopo del Piano d’azione in materia di educazione degli adulti, e invitiamo i Paesi a raddoppiare i loro sforzi per la sua messa in pratica”.
Dalla consultazione al piano d’azioneLa redazione del piano è il risultato di una vasta consultazione avviata dalla Commissione nella prima metà del 2007. Sono stati organizzati quattro
incontri regionali in Finlandia, Germania, Slovenia e Portogallo, a cui hanno preso parte i rappresentanti dei ministeri dell'istruzione e del lavoro, le parti sociali e le ONG del settore formale e non formale dell'educazione degli adulti. Inoltre, per raccogliere altre reazioni, la Commissione si è avvalsa anche di
"tavoli di confronto" (sounding boards) nazionali. In
Italia, le Agenzie LLP Grundtvig e Leonardo hanno individuato un pool di esperti del settore, composto da rappresentati
MPI,
MiUR e
Ministero del Lavoro, che ha elaborato una posizione comune rispetto al documento presentato dalla Commissione.
Dal processo di consultazione e dai dati di studi e ricerche emerge che un settore dell'educazione degli adulti forte ed efficiente comprende tre elementi chiave correlati:
• le politiche adottate per rispondere ai bisogni e alle esigenze della società e dell'economia;
• le strutture di governance, riguardanti la qualità, l'efficienza e la responsabilità dei risultati;
• i sistemi di erogazione – intesi anche come attività didattiche, sostegno
all'apprendimento e riconoscimento dei risultati dell'apprendimento – che tengano
conto della motivazione e dei bisogni formativi dei discenti
Gli interventi specifici
Mettere in piedi un sistema efficace per l’educazione e la formazione degli adulti è l’obiettivo primario del piano. In traguardo ambizioso, che implica una serie di interventi specifici:
- Analisi degli effetti sull'educazione degli adulti prodotti dalle riforme realizzate negli Stati membri in tutti i settori dell'istruzione e della formazione. Molti Paesi stanno elaborando un quadro nazionale delle qualifiche collegato al quadro europeo delle qualifiche ed è in corso la discussione sul trasferimento dei crediti. Gli sviluppi riguardano le modalità per facilitare l'accesso, l'avanzamento e il trasferimento e sono importanti per aprire agli adulti i sistemi delle qualifiche.
- Migliore qualità delle prestazioni nel settore dell'educazione degli adulti. Assicurare la qualità nell’offerta educativa è un aspetto centrale delle riforme educative ed è condizionata dalla strategia, le risorse, le strutture logistiche e la qualità del personale, la cui formazione è un elemento essenziale per motivare i discenti adulti a partecipare.
- Maggiori possibilità offerte agli adulti di salire "di un gradino", ovvero di acquisire almeno la qualifica di livello immediatamente superiore a quella precedentemente posseduta. Le proiezioni demografiche europee indicano la forte necessità di investimenti nel capitale umano e sociale dei gruppi destinatari, data la riduzione della forza lavoro e le carenze sul mercato del lavoro. Decisivo è il ruolo dell'informazione e dei servizi di orientamento per raggiungere e motivare gli adulti. Non basta, però, limitarsi ad attirare le persone verso l'istruzione e la formazione; occorre che l'opportunità di un avanzamento e di un innalzamento della qualificazione sia reale e consenta una migliore integrazione in ogni ambito della vita.
- Accelerazione del processo di valutazione delle competenze e abilità sociali, e loro convalida e riconoscimento in termini di risultati di apprendimento.
Il riconoscimento e la convalida dell'apprendimento non formale e informale è cruciale nella strategia dell'apprendimento permanente e molti Paesi
dispongono di un quadro normativo e hanno avviato programmi pilota. Per chi è privo di qualifiche e possiede competenze non visibili la valutazione e il riconoscimento delle competenze e delle abilità sociali, indipendentemente
da dove e come si sono acquisite, sono importanti per una reale integrazione sociale.
- Migliore monitoraggio del settore dell'educazione degli adulti. Occorre un linguaggio e visioni comuni per superare i malintesi e la mancanza di dati confrontabili nel settore.
La strategia operativa
Per passare dalla teoria alla pratica e tradurre il Piano in misure concrete, la Commissione svilupperà, nel biennio 2008/2010, assieme agli Stati membri una serie interventi concreti, basate sul metodo del coordinamento aperto. Saranno realizzate analisi, studi e ricerche sulle riforme nazionali nel settore; relazioni comuni dei risultati raggiunti e delle lacune a livello europeo e nazionale e pubblicazioni degli studi di settore. Il Piano prevede anche l'individuazione e lo scambio delle buone pratiche, scambi transfrontalieri di personale e apprendimento tra pari, seminari(attraverso LLP e il programma di lavoro "Istruzione e formazione 2010") e lo sviluppo di norme applicabili ai professionisti del settore. Saranno inoltre sostenuti progetti pilota verrà realizzato un glossario della terminologia dedicato al settore e concordato fra i Paesi membri . Tutti risultati del Piano rientreranno nella relazione comune sui progressi compiuti nell'ambito del programma di lavoro "Istruzione e formazione 2010".
di Elena Maddalena