Il centro conferenze Borschette a Bruxelles ha ospitato lo scorso 15 aprile un'audizione pubblica sul ruolo delle lingue nell'UE e nell'occasione sono stati presentati i risultati della consultazione pubblica sul multilinguismo. L'indagine, che si è svolta in rete tra il 14 settembre e 15 novembre 2007, ha raccolto le opinioni e le aspettative di singoli cittadini, imprese, organizzazioni di esperti e responsabili politici a proposito delle politiche e delle attività della Commissione in materia di multilinguismo, rivelandosi una fra le inchieste più popolari mai effettuate sulle politiche europee.
I risultati serviranno da base per una nuova Comunicazione della Commissione che sarà pubblicata alla fine del 2008 e affronterà la questione del ruolo delle lingue nella realtà europea, fatta di 450 milioni di cittadini e circa 60 lingue materne differenti. "È la prima volta che i cittadini sono invitati a discutere della politica linguistica e a sentirsi partecipi del risultato finale - ha dichiarato il Commissario europeo responsabile per il multilinguismo Leonard Orban - Il multilinguismo è una politica trasversale che coinvolge persone di ogni settore della società, ed è mia intenzione essere il catalizzatore di questa politica".
La metodologia
Il questionario si articolava in sei diversi settori, tutti relativi al modo e alla misura in cui le lingue sono utilizzate e promosse all'interno dell'UE: dalle modalità di apprendimento agli aspetti sociali, culturali ed economici e al funzionamento delle istituzioni europee. Le sedici domande dell'indagine richiedevano un commento libero, proponevano risposte preformulate e alcune combinavano entrambe le possibilità. Si sono potute compilare statistiche per tutte le domande con risposte preformulate, mentre le risposte alle domande aperte sono state analizzate attentamente e raggruppate secondo temi ricorrenti per individuare tendenze e correlazioni. I commenti liberi hanno anche consentito di stabilire le ragioni che hanno determinato la scelta delle risposte da parte dei partecipanti all'indagine.
Una partecipazione eccezionale
La consultazione era aperta a tutte le parti interessate, sia all'interno che al di fuori dell'Ue, e ha stimolato una risposta massiccia, con 2.419 contributi in tutte e 23 le lingue ufficiali da 58 Paesi diversi. Si tratta di un tasso di partecipazione straordinario per una consultazione pubblica sulle politiche europee, che in media riceve tra 200 e 500 risposte. Nell'ampia gamma di paesi rappresentati dai partecipanti non manca nessun paese candidato o membro dell'UE o dell'EFTA ed è anche pervenuto un numero considerevole di contributi da altri continenti.
Da segnalare anche la buona risposta data dall’Italia: con 626 contributi, pari al 26% del totale, è il Paese europeo – fra i grandi – ad aver inviato il maggior numero di questionari; segno che il modo in cui le lingue sono insegnate, trattate e parlate in Europa è una questione che sta particolarmente a cuore agli italiani.
Che cosa pensano delle lingue i partecipanti alla consultazione?
La maggior parte dei partecipanti all'inchiesta si è detta d'accordo sui seguenti punti:
I risultati della consultazione e i documenti relativi all'audizione pubblica sono disponibili al seguente indirizzo:
http://ec.europa.eu/dgs/education_culture/consult/index_it.html
